Zeman: “La Roma non ha ancora trovato i giusti equilibri. Luis Enrique è simpaticissimo”

di Redazione, @forzaroma

Il calcio italiano non sta dominando come lo ha fatto anni fa, i migliori giocatori non vengono più da noi. Napoli, Inter e Udinese però avevano possibilità di passare ma per diversi episodi non ci sono riuscite”. Sono le parole di Zdendek Zeman

ai microfoni di Radio Manà Manà Sport 24 che durante la trasmissione ‘C’è calcio per te’ parla anche del sorteggio in Champions League: “Il Milan contro il Barcellona se la giocherà. Nel girone di qualificazioni ha lottato contro il Barça bisogna vedere se l’atteggiamento difensivo porterà i suoi frutti, la squadra di Guardiola è la più forte e per tutti è difficile giocarci contro. In campionato hanno perso terreno perché si sono dedicati al Mondiale per Club ma è ancora nettamente più forte del Real Madrid”.

Messi? Non mi piace confrontarlo con Maradona. Il Barcellona è la squadra più forte al mondo grazie a Messi. – continua il tecnico boemo – Fare paragoni è sempre difficile. Anche il Real è forte grazie a Cristiano Ronaldo. Se potessi li prenderei tutti e due, sarebbe bello vederli insieme ma non succederà mai basta. I soldi per fare quest’operazione non ce l ha nessuno. In Spagna ci sono due squadre poi il nulla, qui in Italia invece le squadre che non sono di prima fascia giocano per distruggere il gioco delle big ed ecco perché c’è meno divario”.

L’intervista passa poi al calcio nostrano. “Milan e Roma giocano bene. – secondo Zeman – mentre la Juve ha pareggiato tanto, forse sarebbe stato meglio avere qualche sconfitta in più e qualche vittoria in più. La Roma non ha ancora trovato i giusti equilibri, è propositiva ma deve ancora migliorare”.

A tal proposito, Zeman definisce Luis Enriquemolto spiritoso, è simpaticissimo. Risulta positivo anche alla squadra e per questo i giocatori sono facilitati nel lavorarci”. Alla Roma manca qualche gol in più e l’assenza di Osvaldo, per Zeman, “si è fatta sentire, quando giocava segnava”.

Per il terzo posto la lotta è serrata. “Ora sono avvantaggiate Lazio e Napoli, anche l’Udinese anche se è un po’ in fase calante. Il Napoli deve gestire bene l’eliminazione dalla Champions. Sta meglio la Lazio in questo momento, la squadra è molto matura come età e come esperienze. – continua l’allenatore del Pescara – C’è poca concentrazione in alcune circostanze ma anche gli infortuni hanno inciso. Matuzalem è uno che non vuole perdere, che lotta e a volte succede di sbagliare. Le sue migliori stagioni le ha fatte in Ucraina”.

“Il Napoli ha una buona squadra ma ha dei limiti. Si chiudono bene con la fase difensiva e ha però grandi contropiedisti con Lavezzi su tutti. Cavani, Hamsik e Maggio riesco poi a sfruttare bene il lavoro dell’argentino”.

Spiega Zeman. Chi sembra fuori da questa lotta è l’Inter che “si deve rinnovare, hanno perso tempo. Se l’avessero fatto prima – prosegue Zeman – avrebbero guadagnato dei bei soldi. Il discorso dell’allenatore è secondario. Bisognerebbe dare fiducia al tecnico e tempo, se però un allenatore sbaglia è giusto che paghi”. Il rifiuto allo stage della Nazionale fa discutere e Zeman la vede così: “C’è sempre una questione di soldi dietro queste decisioni. Se si vuole fare la Nazionale come rappresentanza del calcio italiano è giusto stare insieme per costruire qualcosa. Una nazionale? A me piace stare sul campo ogni giorno”.

La chiusura è poi su questioni più ‘politiche’.Gli arbitri in Serie B sbagliano ancora di più ma per questo ci sono arbitri di Serie A e Serie B. Invece di arrabbiarsi gli arbitri dovrebbero ammettere gli errori, capire l’andamento delle partite e poi migliorarsi. Negare di aver sbagliato non fa bene a nessuno. Cosa chiederei a Palazzi per il Calcioscommesse? Di prendere delle decisioni. Sarebbe opportuno chiudere il cerchio alla fine di questa stagione sportiva” Conclude Zeman.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy