Zeman: “Dopo Chievo-Roma qualcosa da dire? No, ho finito. La Roma deve lottare per i primi tre posti. Buttati via almeno 10 punti”

di Redazione, @forzaroma

Vigilia di Roma-Milan, mister Zeman ha parlato in conferenza stampa:

Una settimana caratterizzata dalla vicinanza della proprietà americana, che impressioni ha avuto? Condivide il traguardo Champions?
“Noi siamo contenti della loro partecipazione e del fatto che si siano fatti vedere. Ci dà qualcosa di positivo. Traguardi? La Roma è una grande società con grandi traguardi da raggiungere.”

 

 

Un’idea sul valore del Milan?
“Sta facendo risultati importanti, è sempre il Milan. Lo scorso anno ha perso il campionato nelle ultime partite, ha calciatori importanti nonostante le cessioni. Si è trovato il capocannoniere del camopionato che ha sostituito Ibrahimovic sul piano dei gol.”

 

 

Cosa la colpisce di più di El Shaarawy?
“Anche in B si vedevano le sue doti: ora gioca in funzione dei gol e riesce a farli, ha grandi prospettive.”

 

 

La squalifica di Osvaldo può influire sulle sue scelte?
“No, ha sbagliato ed è stato punito, per il campionato è a disposizione”

 

 

C’è qualcosa da dire su Chievo-Roma?
“No, io ho finito…”

 

 

Come arriva la Roma contro il Milan?
“Una gara importante per la storia delle società, ci sono sempre state belle partite: domani spero che ci divertiremo più noi. Adesso la classifica dice che siamo tra le prime 7, poi tutte cercheranno di superarsi, di solito si dice che chi sta dietro è avvantaggiato, vedremo…”

 

 

Lei si sente sotto pressione dopo le parole sugli obiettivi di Pallotta?
“No, anche perchè io l’ho detto dalla prima giornata. Noi dobbiamo giocare per le prime posizioni, poi se non ci si riesce dipende da tante cose.”
Un bilancio di questi primi sei mesi? Cosa cambierebbe il prossimo anno?
“Io ero più contento con i dieci punti che abbiamo buttato…Come gioco e partecipazione sono contento, il futuro si vedrà, io sono contento di questa rosa e mi aspetto una crescita. Si lavorerà per migliorare.”

 

 

Roma-Milan è l’ultimo treno per restare agganciate alle prime?
“No, perchè si dice dopo ogni gara. La classifica si guarda alla fine.”

 

 

Quali sono le differenze tra Bradley e Florenzi nel ruolo di interno? De Rossi in che ruolo è più necessario?
“Sono diversi nelle due fasi: Bradley va meglio in copertura, Florenzi va meglio in avanti. De Rossi può giocare a destra, sinistra o al centro anche se con compiti diversi rispetto a Tachtsidis.”

 

 

Prima ha fatto riferimento ai dieci punti buttati: c’è rammarico per alcune decisioni arbitrali?
“Non ne voglio parlare. Le cose si vedono dopo le partite e si capiscono alcune cose: la squadra dopo Verona non ha avuto ciò che doveva avere. Poi noi facciamo errori ma quella è un’altra cosa.”

 

 

Con Taddei e Dodò non al meglio a gennaio si può tornare sul mercato? Il portiere che le dà più garanzie?
“Tutte le cose si possono migliorare, io non ho fatto richieste specifiche. I portieri sono uguali.”

 

 

C’è reticenza nel parlare degli episodi arbitrali: questo silenzio è dettato dalla scelta di rispettare la filosofia societaria oppure il suo è un silenzio che vuole far rumore?
“Se avessi parlato avrei scatenato polemiche: chi organizza gli arbitri vede le pèartite e si adatta ciò che succede…”
La squadra è poco matura a questo punto della partita?
“Poche squadre vincono sempre, prima o dopo si cade. Per me a Verona non c’è stata caduta, in altre partite abbiamo sbagliato e lì il problema diventa la continuità.”

 

 

Il Milan adotterà uno schema in base a come si schiererà la Roma?
“Hanno vinto le ultime tre partite, vuol dire che hanno trovato il loro modo di giocare e non mi aspetto cambiamenti di modulo contro di noi.”

 

 

Potrebbe essere la Roma ad adattarsi al modulo del Milan?
“Difficile, poi dipende dal campo. Spero sempre che la squadra riesca a fare un calcio propositivo.”

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