Lo storico procuratore del capitano giallorosso: "La Roma di fatto ha già deciso. E se vorrà continuare a giocare dovrà trovare magari altre soluzioni credo all'estero"

Finirà a giugno l'avventura di Francesco Totti da calciatore della Roma. Questo è stato l'annuncio del ds giallorosso Monchi in conferenza stampa, una modalità che però non ha lasciato soddisfatto Franco Zavaglia, lo storico procuratore del numero 10. "Sono un romantico del calcio e avrei preferito che fosse stato il giocatore a dire che la sua carriera finiva adesso - le parole rilasciate a tuttomercatoweb.com -. E invece è stata la società a decidere, la Roma di fatto ha già deciso. E se vorrà continuare a giocare dovrà trovare magari altre soluzioni credo all'estero".

Lei che lo conosce bene che sensazioni ha' Che farà Totti?Credo che smetterà e poi non so che cosa deciderà e cosa gli passerà per la testa. Magari adesso sarà comprensibilmente un po' in confusione.

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Che cosa gli può prospettare la Roma?Se la Roma gli dà la possibilità di fare qualcosa di importante, lui è attaccatissimo ai colori giallorossi.

Ce lo vede da dirigente?Ha esperienza e ha militato solo nella Roma, per sua scelta. Difficilmente lo si potrà vedere in un altro club. Dovrà essere pensato un ruolo per cui lui non sia un peso alla società e che al tempo stesso possa essere stimolante e gratificante per lui.

Quale è stato il momento in cui Totti poteva andarsene dalla Roma?Quando l'allenatore era Carlos Bianchi. Non riteneva Totti un fuoriclasse. Al suo posto voleva a tutti i costi Litmanen. C'era allora la richiesta della Samp di Eriksson che aveva come vice Spinosi, che conosceva molto bene Francesco. Sensi però volle organizzare un'amichevole tra Roma e Ajax e pretese che Totti giocasse tutta la partita. Francesco si dimostrò imprescindibile e da quel giorno non ci sono stati più dubbi...

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