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Zaniolo-Abraham, il bis di Bergamo per conquistare l’Olimpico

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Dai gol al Gewiss Stadium all’Olimpico stregato. Solo 4 i gol della coppia in casa, è tempo di cambiare la storia

Redazione

Zaniolo-Abraham, a Bergamo se la ricordano bene la coppia d’attacco che ha mandato ai matti Gasperini. Quel giorno la Roma ha calato il poker con doppietta di Tammy e perla di Nicolò. Il duo che nei sogni dei tifosi deve rappresentare la base di un futuro più roseo. Eppure c’è qualcosa che ancora non va. Bergamo li ha visti protagonisti, così come altre città negli ultimi tempi: vedi Empoli o Spezia. L’Olimpico però ora ha bisogno dei loro gol per rientrare, forse, nella corsa all’Europa che conta. Da inizio stagione, in campionato, sono appena 4 le reti segnate in casa dalla coppia. E tutti dell’inglese. Col Genoa Zaniolo un gol lo aveva pure fatto prima della scellerate decisione presa al Var. Resta comunque un bottino misero.

Abraham vola: mancano due gol per raggiungere Montella

Dopo l’urlo al 99’ di domenica scorsa ora Tammy Abraham cerca l’esultanza sotto la Sud dell’Olimpico. L’occasione migliore (prima del derby) è quella di domani alle 18 contro l’Atalanta. L’ex Chelsea è cresciuto e continua a crescere. All’inizio di questo progresso c’è stato proprio il match di andata contro la Dea. Di fatto prima di quella partita, l’inglese aveva segnato soltanto 4 reti in 17 partite. Al Gewiss Stadium è arrivata una doppietta importante per la sua carriera, che lo ha portato a segnare poi nelle ultime 10 di campionato, la bellezza di 8 gol. Ora è tempo di fare il bis. L’Olimpico si aspetta il bis di Bergamo. Stavolta in quella che Tammy definisce “casa sua”. Per numero di reti messe a segno nella prima stagione (19), l’inglese si sta avvicinando al primo anno a due big come Gabriel Batistuta e Vincenzo Montella dimostrandosi di fatto uno tra i migliori marcatori della Roma e in serie A. Proprio l’Aereoplanino è lontano solo due lunghezze in questa speciale classifica. Basterebbe davvero il bis dell’andata.

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Zaniolo e il gol in casa. La sua casa

Ancora più attesa c’è per Nicolò che ha vissuto un’altra di quelle settimane in cui è impossibile annoiarsi. Dopo aver rimediato la frattura del naso e un rigore sacrosanto a la Spezia il numero 22 cerca la prima gioia all’Olimpico. Prima dell’ultimo gol contro l’Empoli, l’attaccante come il suo compagno di reparto, ha visto la sua miglior performance in casa nemica e in quella che è stata l’unica vittoria di Mourinho contro una big. Il talento classe ‘99 ha trovato a Bergamo la sua prima rete in campionato, rompendo un digiuno lungo quasi due anni. Con quel gol sembrava potesse finalmente prendere il via la sua seconda vita calcistica. Poi sono arrivate squalifiche, liti con gli arbitri, qualche piccola crepa con Mou e un nuovo digiuno. Il gol in casa sarebbe dovuto arrivare molto prima, proprio in quel Roma-Genoa che ha visto però richiamare Abisso al Var per un pestone di Abraham su Vásquez ad inizio azione. Sabato è l’occasione giusta per rifarsi, in attacco con l’inglese, per tornare a conquistare lo stadio, il suo stadio. Quello che si spera sarà lo stadio del futuro.

Martina Stella