Wilmots: “Non potevo impedire a Nainggolan di fumare, in campo correva ugualmente chilometri”

L’ex CT del Belgio torna a parlare della vicenda delle sigarette fumate dal Ninja prima delle partite con la Nazionale: “Preferivo non lo facesse alle mie spalle”

di Redazione, @forzaroma

Il caso legato a Radja Nainggolan e al fumo è ancora d’attualità, ne è tornato a parlare Marc Wilmots, ex tecnico dei Diavoli Rossi. L’allenatore ha ribadito il fatto che il giocatore della Roma era solito fumare qualche sigaretta prima delle partite, ma una volta capito che in campo era quello che correva di più, non ha fatto nulla per impedirglielo. Anzi, preferiva che non lo facesse di nascosto.

“Niente birra o alcool prima della partita – ha dichiarato Wilmots ai microfoni di VTM –. Un bicchiere di vino rosso, ma non di più, questo ho accettato. E ho preferito che lo bevessero davanti a me. Idem per il fumo. Nainggolan? Fa comunque chilometri in campo, e a quel punto ho preferito che non fumasse alle mie spalle. Del resto, se avesse innescato l’allarme antincendio per fumarsi una sigaretta nella sua stanza, sarebbe costato ancora più denaro alla Federazione”. Un gruppo difficile da gestire, tant’è che quando il suo incarico da Commissario Tecnico è terminato ha festeggiato con la moglie: “Mi sono bevuto una bottiglia di champagne quando non ero più allenatore del Belgio”.

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