A vederli giocare così qualche rimpianto, gli stessi della Roma per il 3-3 finale, alla Juventus sarà venuto. Stiaro parlando di Wesley e Malen, un terzino brasiliano che a Roma riporta alla mente - seppur con le dovute proporzioni - un certo Cafù e l'altro un attaccante che, per numeri, viaggia al ritmo di Gabriel Omar Batitusta quando arrivò nella Capitale. La strada, per entrambi, è ancora tanta, ma ieri sera all'Olimpico sono stati tra i migliori in campo: perché se Malen ha dato l'illusione di chiudere la partita, Wesley l'ha aperta con un gol capolavoro e tante, tantissime, scorribande sulla fascia. Per giunta la sinistra, dove ormai è adattato da tempo per via dell'assenza di Angelino. Eppure continua a far bene, anche sotto gli occhi di chi in estate lo aveva cercato insieme alla Roma, la.Juventus appunto. Perché c'è stato un momento, durante il mondiale per club, che i bianconeri hanno provato veramente a inserirsi per strapparlo alla squadra di Gasperini. Lo dimostra il blitz di Damien Comolli, partito da Orlando, dove si trovava con la Juventus, e conclusosi a Miami per vederlo da vicino durantela gara tra Flamengo e Bayern Monaco. Le impressioni furono positive, ma il muro economico alzato allora dalla società brasiliana fermò il dg bianconero. Dunque nessuna remora tecnica, solo finanziaria, perché a portarselo a casa fu poi la Roma con un investimento da 25 milioni. Malen, invece, è stato un’idea a gennaio.
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