Come nel 2021 all'attaccante giallorosso, lo Special One consiglia in maniera provocatoria al brasiliano di lasciare la Spagna: "Dovrebbe andare in un paese che lo rispetti"
L'Olimpico omaggia Mourinho, lui risponde emozionato: "Sono senza parole"
Corsi e ricorsi storici, modus operandi praticamente invariato per José Mourinho. E le parole utilizzate dall'allenatore portoghese per proteggere e difendere Vinicius sono molto simili, per non dire uguali, anche se per motivazioni leggermente diverse, a quelle che cinque anni fa aveva scelto per Nicolò Zaniolo. Andiamo per gradi. Pochi minuti fa nella conferenza stampa prima del match contro il Siviglia, lo Special One è salito in cattedra e sul brasiliano - squalificato quattro giornate e a suo modo di vedere continuamente bersagliato - è stato netto: "Lo ammiro tantissimo perché riesce sempre a vivere e ad andare avanti con il sorriso. Se fossi stato al suo posto, probabilmente non sarei più qui: avrei forzato la cessione in un paese in cui mi rispettano di più. Lui, invece, è rimasto per madridismo e per amore del club. Io, sinceramente, non so se avrei avuto la sua forza per restare qui, considerando tutte le offerte che aveva ricevuto". Ai più attenti saranno balzate subito in mente le parole del primo dicembre 2021, nel postpartita della sconfitta in casa del Bologna. In quel caso il Vinicius di turno era Nicolò Zaniolo, troppo spesso ammonito alla prima reazione - anche minima - o fallo. O magari 'maltrattato' dagli avversari senza conseguenze, per colpa di qualche errorino del passato o forse perché antipatico a qualcuno. "Sta diventando impossibile per lui, si sente chiaramente in tutti gli atteggiamenti che hanno nei suoi confronti. Sto male per lui, è veramente difficile. Se fossi in Zaniolo inizierei a pensare di lasciare la Serie A, mi sento male per lui per quello che deve subire", disse proprio Mourinho.
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