Spalletti: “Totti genio del calcio, ma l’età è da gestire”. Fazio: “Dobbiamo vincere” – FOTO – AUDIO – VIDEO

Il tecnico alla vigilia della gara di Europa League: “Faremo turnover. Questa competizione sta sotto alla Champions ma diventa bellissima se riusciamo ad andare avanti. Le parole di Nainggolan? Giochiamo da Roma e il pubblico sarà sempre con noi”

di Redazione, @forzaroma

PLZEN – La Roma è pronta a fare il suo esordio in Europa League: domani sera alle 19 i giallorossi affronteranno il Viktoria Plzen di Pivarkin nella prima gara del Gruppo E. Alla vigilia del match contro i cechi, il tecnico Luciano Spalletti è intervenuto in conferenza nella sala stampa della Doosan Arena per rispondere alle domande dei cronisti presenti. Al suo fianco anche il difensore argentino Federico Fazio.

Queste le parole di Spalletti:

Da una pausa per le nazionali all’altra la Roma giocherà 7 partite in 22 giorni. Questa può essere l’occasione per vedere in campo chi ha giocato meno?
Sì. Secondo me quest’anno abbiamo a disposizione più di 11 titolari. Questa squadra è stata allestita soprattutto per poter cambiare qualche elemento nelle competizioni, senza usurare sempre gli stessi. E’ chiaro che lo faremo, ma è altrettanto chiaro che poi nel fare questo la cosa fondamentale è sempre quella di continuare a giocare un buon calcio e tentare di vincere le partite, perché la chiave è quella.

Che ruolo ha nella stagione della Roma la partecipazione all’Europa League rispetto a quella che sarebbe stata in Champions? Cambia qualcosa nel modo di approcciarsi dei tuoi giocatori?

Io penso che la Champions sia la competizione più pregiata e importante, ma l’abbiamo persa. L’Europa League sta sotto, però è un’altra competizione importante e ridiventa bellissima se riusciamo ad andare avanti. E’ chiaro che in questo momento il paragone stride, ma se riusciremo ad andare avanti e ad accedere alle fasi finali, diventerà altrettanto stimolante e bellissima, e noi ci dobbiamo tenere ancora di più proprio per quello che ci è successo.

C’è un trend secondo cui nelle ultime 32 partite europee della Roma, in 31 ha subito delle reti, ed anche in campionato sono arrivati dei gol. Sulla difesa siete ancora un cantiere? C’è ancora da lavorare rispetto ai tempi che si era dato? Forse si aspettava ci fosse più prontezza?
Sì è vero, in difesa dobbiamo migliorare, sia per i dati che ci ha ricordato, sia per quello che è il comportamento evidente. Siamo stati costretti a cambiare spesso giocatori in difesa, anche perché alcuni sono arrivati all’ultimo momento. Nonostante questo dovevamo, potevamo e dobbiamo fare meglio. Questo è uno dei reparti sui quali stiamo lavorando forte e vogliamo metterlo a posto perché sappiamo quanto sia importante poi avere una difesa forte, compatta e solida. Domani ci sarà la possibilità di avere altri giocatori nuovi, come Fazio. Noi lo dobbiamo far giocare perché è un ragazzo serio, secondo me è un calciatore molto buono. Gli ho dato poco spazio, e nel contesto della partita probabilmente non sarà affiatatissimo con gli altri avendo giocato poco. La difesa sarà nuova per certi aspetti.

Può promettere che giocherà Totti? Qui è il giocatore più conosciuto!
Anche da noi è quello più conosciuto! Non posso promettere niente, sarà la partita a dire quello che poi succederà. Io ho diversi calciatori forti, non ho soltanto lui, e non posso promettere a tutti di farli giocare. Francesco è un giocatore forte, che si può definire un genio del calcio. Talento? Il talento è colui che fa le cose che agli altri non riescono, il genio è colui che fa le cose che al talento non riescono, per cui è sempre un piacere vederlo. Poi c’è solo il fatto dell’età che ha e questo dispiace a tutti, perché poi bisogna essere bravi a saperlo usare, e non è facile.

Come sta Vermaelen fisicamente? Continuerà a giocare con il rombo come ha fatto domenica?
Vermaelen è a disposizione, ma rischiare di farlo giocare subito potrebbe poi creare problemi in funzione della prossima partita. Se gli si danno due o tre giorni, o se gli si darà una tempistica diversa nell’usarlo domani anziché per tutta la partita, poi è probabile che lo avremo a disposizione per tutte e due le partite. Quindi l’intenzione iniziale è quello di non farlo giocare, ma devo vedere oggi e valutare bene la situazione complessiva. Anche lo stesso Jesus domenica ha giocato ed è stato molto bravo, ma ha un problemino alla caviglia. Manolas ha fatto tutta la partita, Fazio lo faccio giocare, per cui ci sono da valutare un po’ di cose. Se posso non faccio iniziare Vermaelen, casomai lo metto dopo durante la partita. Può dipendere comunque da quello che sarà lo stato delle condizioni di Jesus, che ha giocato con una caviglia non in ordine e che ho visto poco. Ha rifatto l’allenamento, ma questo dolore gli è un po’ rimasto. Queste sono cose che si perfezioneranno nell’allenamento di oggi. Ci sono ancora 24 ore, ma grosso modo l’intenzione sarebbe quella di usare Jesus a sinistra, con Fazio e Manolas al centro. I pensieri in questo momento vanno in questa direzione. Per quella che è la tattica di squadra, forse domenica per la prima volta nel secondo tempo abbiamo rivisto il calcio della Roma, e quello del rombo è un modulo che sappiamo fare e che possiamo fare. Poi possiamo fare anche diversamente, ma, per quello che abbiamo visto, questo rombo ci può far ritrovare quello che è e che dev’essere il calcio della Roma, quello del secondo tempo contro la Sampdoria. E’ chiaro che loro facendo un 4-4-2 ti porteranno a sgranarti un po’ lateralmente, in orizzontale. Loro giocheranno sulle fasce, noi dobbiamo essere bravi a comandare il gioco così da mantenere più facilmente quella che è la nostra idea di stare in campo. Proveremo a far questo anche domani. Loro sono una squadra forte e sanno stare dentro la partita. Ci sarà da vedere chi è più bravo. Ci vorrà altrettanta disponibilità come fatto da De Rossi, Strootman e Nainggolan domenica. Nel secondo tempo sono stati bravi ad andare a chiudere sui terzini avversari, a riconquistare quasi subito palla nella loro metà campo. Sembrerà assurdo, ma la Roma ha corso di più nel primo tempo che nel secondo domenica. Chi l’ha vista penserebbe il contrario. Bravi i due centrali a stare corti, bravi a giocare anche se poi il centrocampista che va sul terzino ha una corsa abbastanza lunga e fatta di metri. Se però tieni la linea difensiva alta e sei addosso la corsa diminuisce di molto. Se invece la linea difensiva la porti al limite dell’area, questa corsa qui diventa difficile da mettere in pratica. Ci vorranno un po’ tutte e due le cose. Ci deve stare quest’idea di stare dentro con quel modulo lì ma dobbiamo essere altrettanto disponibili a sacrificarsi e a mantenere le distanze giuste per non fare delle corse lunghe che metterebbero in difficoltà il nostro modulo.

Volevo tornare sulle parole di Nainggolan di ieri: possibile che questa sia una squadra così umorale? Basta sentire dei mormorii e dei fischi per avere difficoltà, mentre quando è spinta dal pubblico comunque fa una prestazione migliore.
Spesso si domanda: ma Roma è Roma? Lavorare a Roma è qualcosa di particolare? La Roma è qualcosa di particolare? Sì, la Roma è qualcosa di particolare. Roma è qualcosa di particolare. A Roma è tutto più intenso, è tutto doppio. Un cuore più grosso, un sentimento più grande. E’ tutto due volte, per cui bisogna essere pronti a raddoppiare se stessi nelle qualità da mettere in campo. Penso che debba dipendere tutto da noi, noi non dobbiamo mai chiedere niente al nostro pubblico. Siamo noi che lo dobbiamo tirare dentro come hanno fatto nel secondo tempo domenica, come ha fatto la squadra nel secondo tempo domenica attraverso un comportamento forte grazie a cui abbiamo evidenziato il calcio della Roma, il nostro calcio. Stai tranquillo che così il nostro pubblico parteciperà. Radja ieri ha anche detto che è un calciatore forte e si sente così. Lo ha fatto anche vedere che è un calciatore forte, non l’ha detto e basta. Il mio discorso va in questa direzione: se quando entra Francesco riesce a mettere qualcosa o ad accendere qualcosa nell’animo nella gente, la mia ricerca è quella di trovare altri calciatori che facciano altrettanto. Non mi mancano calciatori di personalità. Il paragone è con lui per questo, ovvero riuscire a far questo. Se facciamo gli stessi passi fatti nel secondo tempo domenica, passi decisi, precisi e intensi, il secondo viene uguale al primo passo fatto dentro la partita domenica. Stessa cosa per il terzo. Così facendo la tifoseria poi parteciperà a quello che farà la squadra sempre e ci darà quello che ci dà anche in questo momento solo quando c’è Francesco.

Queste le parole di Fazio:

L’hai vinta 3 volte l’Europa League, sei un esperto di questa manifestazione. Puoi dare consigli nell’approccio alla manifestazione? Che caratteristiche bisogna avere per fare bene?
L’Europa League è una competizione molto importante. Il vincitore è automaticamente qualificato alla prossima Champions, per questo è importante. L’ho vinta 3 volte. Da domani dobbiamo cominciare bene e lottare per tutta la partita. Ci sono tante partite, giovedì, domenica, giovedì, domenica. Per questo è molto importante.

Come stai? Sei soddisfatto del tuo primo periodo a Roma?
Sto bene, mi sono allenato sempre forte. I primi mesi a Roma sono stati molto buoni, abbiamo una squadra molto competitiva. Vado d’accordo con i miei compagni. Sto parlando più italiano affinché migliori. Piano piano! (ride, ndr).

Vista da fuori la Roma sembra subire troppo in fase difensiva. Quali sono i motivi secondo te? Scarso equilibrio? Condizione fisica non ottimale?
Dobbiamo lavorare come una squadra, sia in difesa che in attacco, in tutti i reparti. Sono 11 i calciatori che scendono in campo, dobbiamo lavorare come una squadra in tutti gli aspetti. E’ molto importante iniziare bene questa competizione. Domani dobbiamo cominciare forte prendendo i 3 punti.

Cosa vi ha chiesto il mister in vista dell’inizio di questa competizione?
Chi vince questa competizione va diretto in Champions il prossimo anno, questa è la cosa più importante. Dobbiamo vincere questa competizione.

Conosci il Viktoria Plzen? Cosa ne pensi della squadra?
Ho giocato al Siviglia, al Tottenham, ho sempre giocato o in Champions o in Europa League. So che questa competizione è molto importante per questa squadra, hanno sempre voglia di giocarla. Questa partita contro una squadra italiana sarà importante per loro, saranno motivati. Noi dovremo iniziare sin dai primi minuti a giocare forte per vincere la partita e arrivare ai 3 punti.

(Trascrizione a cura di Melania Giovannetti)

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