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Verona, Tudor: “La Roma ha una rosa da Champions. Mourinho è il numero uno”

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L'ex Juventus ha parlato ai giornalist nell'anti vigilia della sfida di Roma. Il Verona da ormai diversi mesi ha un passo da squadra europeo ma il tecnico smentisce: "L'Europa è un obiettivo della Roma, non nostro"

Redazione

L'allenatore dell'HellasVerona ha parlato in conferenza stampa per presentare la sfida dell'Olimpico in programma sabato alle 18. La sua squadra arriva da 4 vittorie nelle ultime 6 e con una vittoria, potrebbe arrivare a -1 proprio dalla squadra di Mourinho. Da quando Tudor siede sulla panchina del Verona, l'attacco della squadra è rinato e la squadra è l'unica ad avere tre giocatore con almeno 9 gol nei top 5 campionati europei. L'ultima vittoria per 4-0 contro l'Udinese ha dato ancora più consapevolezza alla squadra che verrà a Roma per bissare il successo dell'andata e sognare ancora l'Europa.

Dalla sfida d'andata, in cosa l'ha sorpresa la sua squadra? Non mi ha sorpreso, ma la crescita c'è stata, com'è giusto che sia. Siamo partiti bene dopo la sosta natalizia, era importante accelerare subito e l'abbiamo fatto nel miglior modo possibile. Abbiamo ottenuto punti importanti, che ci hanno avvicinato alla salvezza: manca veramente poco, ma va raggiunto.

Un commento sulla Roma? Avversario difficile, l'allenatore è il numero uno, la rosa è da Champions o ci va vicino. Mi aspetto una partita difficile, ma sarà anche motivante.

Ha creato una struttura importante, e l'ha fatto sembrare facile. Come ha fatto? Mi fai domande difficili. Ti ringrazio. Abbiamo parlato tante volte di questo: bisogna tirare forte fino in fondo, poi magari le somme le tiriamo alla fine. Bisogna tirare forte per tredici partite, ci sono tanti punti ancora in ballo. Bisogna finire bene la stagione, non mollare niente, lavorare sulla testa dei giocatori.

Mourinho ultimamente parla molto di arbitri. È una cosa che la preoccupa? È sempre bello parlare di allenatori, ma poi ci sono anche i giocatori, che interpretano quello che prepara l'allenatore. È un onore affrontare un tecnico di questo blasone. Ci sono tanti elementi nel lavoro di un allenatore, tra questi c'è anche la comunicazione, e lui in questo è il numero uno.

Che lavoro fa sulla fase offensiva? Siete il quarto attacco del campionato. Anche questa è una domanda lunga. Ci sono un paio di elementi importanti: la qualità dei giocatori e il coraggio di attaccare con tanti uomini. Va poi aggiunto il lavoro quotidiano, ricercare un mix di automatismi e di scelte libere. Ci sono diversi modi di fare la fase offensiva: Conte lo fa con tanti automatisimi, Guardiola con i posizionamenti giusti. C'è anche la preparazione fisica: se hai i braccetti che vanno sempre su e giù devono stare bene, così come i quinti o i trequartisti".

Roma-Verona ha il profumo d''Europa? Loro hanno questo obiettivo, noi no.

A livello di infortuni ci sono novità? No, sono fuori quelli che sapete.