Verona-Roma, il web gialloblù: “Dzeko-Toni, che sfida! I giallorossi fanno paura, per noi sarà dura. E riprendiamo Iturbe…”

A poche ore dalla prima di campionato, i tifosi veronesi sognano un piccolo miracolo ed un ritorno trionfale dell’ex Iturbe

di Mirko Porcari, @MirkoPorcari

Palla al centro, si ricomincia. L’alba di questa nuova stagione si veste di provincia, mettendo di fronte le ambizioni della Roma e le speranze del Verona: al Bentegodi va in scena la prima di campionato, un appuntamento che promette di riservare sorprese al pronostico, almeno nei sogni dei tifosi gialloblù. Insieme alla Serie A, riparte la nostra rubrica che esplora il mondo del web avversario, a poche ore dalla gara è interessante seguire il filo dei pensieri e delle opinioni tra i supporters clivensi.

“Vinciamo noi, perché no?” una convinzione che si muove senza troppe pressioni, espressa lasciando metabolizzare il pensiero che va contro ogni previsione: “Sarebbe bello iniziare con una vittoria, ma davanti c’è la Roma…” una doccia fredda per il web, il ritorno alla realtà che rimette al proprio posto i valori e segna l’inizio di un’analisi più razionale.

“Ho guardato con interesse gli highlights della partita tra Roma e Siviglia…Bè, se la squadra giallorossa è quella del primo tempo c’è davvero poco da fare. E non solo per noi… l’allarme si espande a tutto il campionato, se le premesse verranno mantenute ci saranno domeniche di fuoco per gli avversari: “Dzeko mi piace tantissimo, lo prendevo sempre alla playstation…” l’ammissione di un tifoso veronese fa sorridere, adesso che il bosniaco si è materializzato di fronte alla difesa veneta, c’è ben poco da stare tranquilli.

“Bella la sfida con Toni, sono due grandi attaccanti” incroci da non perdere nel rettangolo di gioco ed i più nostalgici plasmano un quesito che è ormai pane quotidiano nella Capitale: “Non mi capacito di Iturbe…Ancora me lo sogno la notte, quello è forte forte ma non si capisce perché a Roma non ha fatto bene.”

In attesa di un aiuto per capire la profondità dell’animo argentino, la discussione si sposta in seno al mondo gialloblù; pareri discordanti, e non potrebbe essere altrimenti, sulla prima uscita ufficiale della squadra di Mandorlini, un match di Coppa Italia che lancia dubbi ed interrogativi prima di regalare qualche certezza: “Solo 3 gol contro una squadra di Lega Pro, non ci siamo proprio” l’incontentabile nel calcio di agosto, mentre Toni e compagni faticano a regolare un Foggia di ottimo livello “adesso come adesso basta il risultato, per il gioco possiamo aspettare” una voce che trova consensi tra i più pragmatici, pronti ad aspettare tempi migliori per lo spettacolo. “Ci vuole pazienza, come ogni anno, la fiducia nel tecnico c’è ed anche la squadra. Iniziamo a fare punti e più avanti ci divertiamo.”

E adesso la Roma. “Sono fiducioso, la prima in casa dobbiamo affrontarla al meglio” l’idea c’è, la voglia pure, quello che manca sono gli elementi giusti per integrare una rosa tutt’altro che completa: “In difesa deve ancora arrivare qualcuno, non si può pensare di giocare il campionato con questa gente” il mercato può riservare ancora qualche sorpresa (“ma non vendessero Sala”) e più di qualcuno lancia una singolare proposta – “Visto che Iturbe da loro ha fatto schifo, perché non lo riprendiamo noi in prestito?”forse già vagliata da Walter Sabatini nella ricerca feroce di un calciatore da rivalutare.

Finale con la consueta dose di parossismo, tappa immancabile tra le citazioni dell’immaginario collettivo avversario: “La Roma si può battere, non c’è dubbio. Noi siamo una squadra collaudata, con Toni e Pazzini possiamo sognare: sabato i giallorossi andassero a Gardaland, è meglio per loro…” Sabato arriva presto, Totti e compagni sono pronti a ricominciare.

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