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Mourinho: “Tante occasioni, ma pochi gol. Arriverá il momento di Abraham”

Getty Images

Il tecnico della Roma alla vigilia della partita contro il Venezia: “Tripi potrebbe giocare a sinistra, Pellegrini c’è”

Redazione

José Mourinho prende la parola in conferenza stampa prima di Venezia-Roma. Dopo il ko col Milan e il pareggio casalingo col Bodo/Glimt, con i primi fischi dell'Olimpico, i giallorossi scenderanno in campo domani alle 12.30 nella sfida del 'Penzo' contro la squadra di Paolo Zanetti, ultima gara prima dell'ennesima sosta per le nazionali. L'allenatore portoghese dovrà fare a meno di Vina per infortunio, oltre a Darboe e Calafiori, con un Pellegrini non in perfette condizioni ma comunque convocato.

Ci conferma che Pellegrini ci sarà e invece non ci sarà Calafiori? Voi sapete tutto, perché chiedere? Calafiori è infortunato, Pellegrini si è allenato. Sapete tutto.

Gli attaccanti fanno molto lavoro ma segnano poco.
 Paragonando gol fatti e occasioni create c’è una contraddizione. Ci sono squadre che creando pochissimo e giocando molto meno, magari fanno un’occasione e un gol, noi invece facciamo più fatica non nella costruzione ma a tradurre in gol le situazioni che creiamo. Sarebbe però più preoccupante non avere nessuna occasione, non avere dominio. In qualche partita le cose cambieranno, segnando tutto quello che costruiamo avremo un risultato più 'ciccio'. Quindi, un po’ di pazienza.

Un giudizio su Zanetti, il Venezia e le insidie della partita di domani.
 Non lo conosco personalmente, abbiamo giocato contro tanti anni fa, ma io ero allenatore e lui giocatore. Posso analizzare la sua squadra, che gioca bene, ha dei principi, è pericolosa in attacco, ha un gioco diretto di contropiede. Ha potenzialità, sarà una gara difficile per noi.

Senza Vina e Calafiori come giocherà in difesa? 
Abbiamo tre opzioni. Mancini giocherà sicuramente, poi abbiamo le opzioni di Kumbulla, Cristante e Ibanez. Non c’è Vina né Calafiori, ma magari mi deciderò a giocare con Tripi e Ibanez centrale. Neanche Tripi è un terzino sinistro, ma ha cultura tattica ed è abituato a giocare con noi da terzino sinistro. Sono contento di Cristante, ci ha dato quello di cui avevamo bisogno. E’ bravo in costruzione, ha fatto tanti cambi di gioco col Bodo, non ha avuto problemi e non ne ha avuti anche la difesa. Le rose che hanno due giocatori per ogni posizione non hanno problemi, in una rosa come la nostra quando ci sono dei problemi qualcuno deve adattarsi, giocare in una posizione che non è la sua e completare il puzzle. Ma anche senza tre terzini sinistri, Spinazzola, Vina e Calafiori, sono sicuro che potremo costruire una squadra equilibrata per domani.

Può essere la partita di Abraham per caratteristiche?
 Non so se sarà facile trovare profondità, loro sono equilibrati, è difficile trovare punti deboli. Secondo me faranno un campionato senza problemi a restare in Serie A, non vedo una squadra facile da analizzare per trovargli punti deboli. Non è questione di Tammy, ma di noi. Gli unici giocatori che hanno segnato un numero di gol adatto alla loro posizione sono Ibanez, che da difensore centrale ha fatto i suoi gol, Pellegrini da centrocampista ed El Shaarawy che pur non giocando sempre dall’inizio ha fatto diversi gol. Tutti gli altri sono giocatori che hanno potenzialità, capacità e gioco, senza cui non ci sono possibilità di segnare, ma è una questione di momenti. Abraham è lo stesso giocatore che è arrivato e ha fatto bene nelle prime 5-7 partite, tornerà a segnare, non è un problema.

Su Villar e Mayoral: le hanno dato risposte?
 Mi sono piaciuti entrambi. Borja ha fatto due grandi assist, uno per il gol e l’altro per un quasi gol con quel colpo al volo da destra. Ha dato movimenti e qualità, è entrato bene e ha aiutato la squadra a cambiare la dinamica offensiva, aiutando la squadra a pareggiare e quasi a vincere. Gonzalo come sempre, mi piace con la palla ma non senza la palla. Senza la palla deve migliorare, sta facendo uno sforzo in questa direzione. Ma nel secondo gol del Bodo si è visto ancora una volta che fa fatica senza palla. Poi nel secondo tempo col pallone è migliorato, gli piace avere il possesso, dare dinamismo al gioco offensivo. Con lui e Veretout la squadra ha creato ancora di più.

Sono passati 6 mesi dalla sua firma: cambierebbe qualcosa di quello che ha fatto tra scelte, dichiarazioni o richieste? 
Tu vieni qui in tutte le conferenze. O sei molto intelligente e vuoi passare per uno che non lo è, oppure non sei intelligente. A me piace pensare che tu sia intelligente ma ti piace fare quello che fai.