Venditti: “FIGC? Un punto alla Roma e solo ammenda alla Lazio. Non c’è equità”

Il cantante romanista ha parlato anche della panchina giallorossa: “Magari quel gioco strepitoso che è nella mente di Fonseca lo avremo nelle 4 partite di Europa League e quindi lo vedremo ancora per molto”

di Redazione, @forzaroma

La panchina della Roma, ora più che mai, è in bilico. Ma Antonello Venditti non si sente di fare previsioni. In cuor suo, spera che l’allenatore non debba essere cambiato: significherebbe che il cammino in Europa League è andato nel migliore dei modi. L’autore dell’inno giallorosso ha parlato del portoghese, del trattamento della FIGC e di tanto altro a Te la do io Tokyo, su Centro Suono Sport: “Fonseca cercava dalla Roma un gioco più ampio, ma quando non si può avere ci si deve abbassare. A me è molto simpatico, ma rischia di essere zemaniano, di non adattarsi bene. Se non puoi vincere le partite, per lo meno pareggiale. Questo è il mio concetto di calcio. Non sono molto malleabili alcuni allenatori. Sarri o Allegri? Una bella domanda, non rispondo ora ma solo alla fine del campionato, perché tutto è possibile con la Roma. Magari quel gioco strepitoso che è nella mente di Fonseca lo avremo nelle 4 partite di Europa League e quindi lo vedremo ancora per molto. La vera domanda, secondo me, è chi può dare più risultati con la squadra di oggi tra Allegri e Sarri. La cosa più evidente è che manca la tecnica. Per fare il gioco di Fonseca o Sarri serve tanta tecnica”.

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Il cantante ha quindi parlato della lite tra Dzeko e Fonseca: “I pilastri della Roma sono Dzeko e Fonseca, c’è chi va appresso a uno e chi all’altro. La società va dietro Fonseca. C’è una parte della squadra che credo sia stata molto attratta dall’idea di calcio di Dzeko, che ha esperienza e sa come si vince meglio di tutti. Ma sa anche come si pareggia, perché non le puoi vincere tutte. Sono dell’idea che se non puoi vincere una partita, non la perdere 4-0 ma pareggiala 1-1″. Tra i tanti temi, c’è spazio anche per qualche critica alla Federazione, che negli ultimi mesi sembra stia usando due pesi per due misure. “Poi non parliamo di come si sta comportando la FIGC nei confronti della Roma perché non mi pare ci sia equità. Hanno dato il benvenuto ai Friedkin, non abbiamo alleati. Serve un po’ di diplomazia nel campo dei poteri. L’ammenda a Lotito e alla Roma levano i punti, non può essere…” Ieri Antonello Venditti si è sottoposto alla prima dose di vaccino, e prima di salutare ha dedicato un po’ di spazio per raccontare la sua esperienza: “C’è gente che mette in discussione se l’abbiamo fatto veramente il vaccino, se l’ha fato Draghi… La gente non crede neanche ai certificati, pensa che sia tutto falso. Mi assumo i miei rischi, l’ho fatto. Sentivo di farlo a livello civile”.

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