Una Roma all’italiana con vista Europeo: capitan Pellegrini guida i leader azzurri

Tanto tricolore nella vittoria contro lo Shakhtar: da undici anni non andavano in gol tre giocatori azzurri. E anche il mercato parla sempre più italiano

di Claudia Belli, @Claudiabelli_

La bandiera italiana si innalza nella notte europea. Verde, bianco e rosso, tre colori come i tre gol segnati da Pellegrini, El Shaarawy e Mancini. Roma in controllo della partita e qualificazione ipotecata. E’ arrivata la tanto agognata prima vittoria contro una big. I giallorossi hanno fatto la gara che tutti speravano ma che nessuno si aspettava. Qualche rischio ma soprattutto tante occasioni. La formazione di Fonseca è riuscita nell’intento più importante: mantenere la porta inviolata. Una grande partita del collettivo ma spicca, di nuovo, la spina dorsale italiana.

 

I tre tenori

 

Non succedeva da undici anni che tre giocatori italiani segnassero in una sfida europea. L’ultima volta fu in Roma-Bayern nel 2010, quando andarono in gol Borriello, De Rossi e Totti. La squadra sta ritornando a tinte azzurre come allora. Pellegrini ha risposto alle critiche ricevute segnando un gol importantissimo e da Capitano si è preso in mano la Roma. Torna ad esultare, a distanza di due anni, Stephan El Shaarawy. Con Mkhitaryan out e con Pedro che fatica a ingranare, la carta numero 92 può essere il jolly che serviva, visto che nelle ultime 5 partite ha segnato solo un attaccante. C’è poi Mancini, la grinta della squadra. Su 56 palloni giocati ne ha recuperati 5. Ormai il numero 23 ha preso un certo feeling con il gol: in campionato sono già 4. Cinque reti, tutte di testa. Una garanzia.

 

LaPresse

 

Una Roma che sogna l’Europeo

 

Non solo loro, nella Roma ci sono molti calciatori che sono in lizza per la convocazione per l’Europeo. Spinazzola, Cristante e Zaniolo. Pellegrini è uno dei punti saldi della Nazionale, vista la sua abilità nel ricoprire diversi ruoli. Cristante ancora è nel limbo. Per El Shaarawy c’è qualche incertezza. Il suo ritorno nella Capitale e nel calcio che conta è servito per farsi notare. Spinazzola ancora non è sicuro di un posto, ma vista la forma dell’ultima stagione non si può lasciare a casa. Corre, dribbla e segna pure. Anche Mancini spera di ricevere la chiamata: in questi ultimi mesi è davvero “on fire“, e sembra essere tornato quello visto all’Atalanta, quando in 50 partite è andato a segno 7 volte. Numeri che ha praticamente eguagliato in questa stagione (ancora a metà) in giallorosso.

 

Un calciomercato tra le mura domestiche

 

C’è stato un derby, nel 2015 sotto la guida di Garcia, in cui nella formazione della Roma non ha giocato nemmeno un italiano. Basti pensare che nella stagione 2016/17 fu acquistato (di italiano) solo El Shaarawy, mentre in quella successiva venne richiamato dal Sassuolo Pellegrini. Nel 2018/19 comincia la rivoluzione: arrivano Zaniolo, Cristante, Santon e Mirante. L’anno successivo vengono acquistati due dei tre pilastri di questa difesa: Mancini e Spinazzola, insieme anche a Zappacosta che però in giallorosso ha avuto poca fortuna. Arriviamo quindi all’ultimo calciomercato. Torna El Shaarawy insieme a Kumbulla. Calafiori è salito in prima squadra, con la fascia sinistra difensiva che parla esclusivamente italiano. Chiamato come terzo portiere Farelli. Insomma, tanti acquisti azzurri per una rosa destinata ad essere sempre più italiana.

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