Ieri Nicolò ha festeggiato l'anno da quell'esordio indimenticabile al Bernabeu contro il Real. Sono passati 365 giorni, fatti di alti e bassi, che hanno però portato il numero 22 a diventare il presente e il futuro dei giallorossi
Luglio – Lo schiaffo e il riscatto
Nella sua conferenza di presentazione Petrachi fredda Zaniolo: “Serve umiltà e lavoro per diventare un top. Dobbiamo farlo restare coi piedi per terra, a questa età si fa presto a perdere la testa. Nell’ultimo periodo ha smarrito un po’ di questi concetti”. Parole che sembrano quelle di un padre arrabbiato e che nella testa di Nicolò suonano come stimolo per il riscatto. Il 18 luglio, in anticipo sulla tabella di marcia, torna a Roma per cominciare la sua stagione. Un segnale che Fonseca e Petrachi apprezzano non poco. I primi giorni di ritiro servono a mettere in chiaro le intenzioni di tutti. Si andrà avanti insieme, Zaniolo è e resta il futuro della Roma.
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