Tutte le strade (di mercato) portano a Roma

di finconsadmin

(di Daniele Scasseddu) – Il mercato estivo aprirà ufficialmente i suoi battenti il primo luglio, ma sono questi i giorni nei quali si pianificano quelle che saranno le operazioni che poi verranno portate a compimento.

La Roma, dal canto suo, si appresta dopo anni di immobilismo ad effettuare una serie di operazioni, sia in entrata che in uscita, che la renderanno ai nastri di partenza del prossimo campionato come una delle squadre concorrenti alla vittoria finale. D’altronde Sabatini è stato chiaro nella sua conferenza stampa, sottolineando come Thomas DiBenedetto gli ha conferito carta bianca, purchè “faccia calcio”.

 

RIVOLUZIONE CULTURALE – E’ questo il dictat della nuova società. Walter Sabatini ha tenuto a sottolineare come il nuovo corso della Roma dovrà essere revisionato in molte delle sue parti. Il modello, banale dirlo, è quello del Barcellona, nel quale coloro che vestono la casacca della squadra “B” sono seguiti passo passo come se facessero parte della prima squadra, in quanto l’obiettivo è proprio quello di garantire quel ricambio di calciatori che ormai è una costante nella squadra blaugrana. Se serviva un segnale dopo l’apertura ai giovani fatta in prima persona dal nuovo ds giallorosso proprio nella sua prima uscita ufficiale, questo è arrivato dallo scudetto vinto dalla Primavera di Alberto De Rossi. La Roma nel corso della sua storia non ha sfornato soltanto fior di campioni (Totti e De Rossi per dirne due), ma anche tanti giocatori di ottimo livello, gente che però è dovuta andare a cercar fortuna altrove. Il passaggio chiave delle parole di Sabatini è proprio quello sulla ricerca dell’identità romanista: un giovane che cresce nella «cantera» giallorossa deve sognare di poter vestire un giorno la maglia vera della Roma e deve esser forgiato per aver quella «maglia» come massima aspirazione. Proprio per questo, il nuovo tecnico, che ha già visionato molte partite della Roma Primavera ha chiesto anche il dvd di Roma-Varese, la partita che ha regalato due giorni fa ai giallorossi il titolo di Campioni d’Italia.

Nel dettaglio, mentre Luis Enrique, in continuo contatto telefonico con Trigoria e con il suo collaboratore più stretto, De La Pena, pianificherà date del ritiro (a cui dovrebbero partecipare tra i neo scudettati Caprari, Antei, Viviani e Montini) e delle amichevoli e dirà la sua anche in chiave mercato, il suo staff sta mettendo a punto quello che sarà il metodo di lavoro non solo durante le due settimane a Riscone, ma anche durante tutta la stagione. Luis Enrique ha colpito tutti per l’attenzione all’alimentazione e alle strutture, tanto da aver chiesto informazioni persino sulle torrette che sovrastano i campi e da cui si riprendono gli allenamenti. Ha voluto visitare la sala video, gli studi televisivi, la palestra e le stanze, ha chiesto informazioni sulla connessione Internet e sui campi, l’unica cosa che non gli è sembrata perfetta. La Roma li sta curando, farà in modo che per l’inizio della nuova stagione siano perfetti e che ci sia un mantenimento costante durante tutto l’anno. Proprio a testimonianza della volontà di esportare il modello Barcellona, lo stesso Luis Enrique si è così espresso in un’intervista rilasciata a Roma Channel: “Il mio intento è quello di riportare qui in Italia quanto imparato al Barcellona in questi anni, ossia un calcio offensivo con un buon gioco di squadra”

 

MIRKO L’INFELICE – In questo tourbillon di notizie di mercato, una non rende felice il nuovo ds Sabatini. Mirko Vucinic ha deciso di voler cambiare aria. Il direttore sportivo ha voluto incontrare a tutti i costi l’attaccante per cercare di convincerlo a non prendere in considerazione una cessione. Ma il montenegrino ha manifestato tutta la sua amarezza, ha raccontato il percorso degli ultimi due anni, fatto di rapporti difficili con l’ambiente. Vucinic non si sente considerato, è stato spesso preso di mira dai tifosi e preferisce trovare un’altra sistemazione. Vucinic ha ribadito che non è una questione di motivazioni, non deve ritrovare dentro se stesso quelle voglie alle quali ha fatto spesso riferimento Sabatini nella sua conferenza stampa di presentazione a Trigoria. Il problema è ambientale e nell’ultima stagione questo problema si è acuito. Vucinic sente che non è apprezzato dalla tifoseria, ritiene che sia inevitabile voltare pagina. Sabatini ne ha preso atto, ma non si dà per vinto. In caso di partenza, la valutazione del montenegrino non sarà inferiore ai venti milioni di euro. Tra le pretendenti sembrerebbe esserci la Juventus: “I bianconeri non ci hanno mai manifestato con chiarezza la volontà di andare su Vucinic. Personalmente ho l’impressione che la loro prima scelta sia un’altra, e che Mirko possa rappresentare la seconda. E questo non va bene, perché Mirko per molte altre squadre importanti rappresenta il vero obiettivo. Per cui se la Juve è interessata a Vucinic deve accelerare e in quel caso ci troverà disponibili a discutere”. Con queste parole si è espresso l’agente del calciatore. Vucinic, infatti, sarebbe perfetto per il modulo di Antonio Conte, che prevede la presenza di due esterni offensivi veloci e forti tecnicamente.Marotta non dovrebbe aver problemi a trovare un’intesa con il giocatore, che sembrerebbe orientato anche a diminuirsi l’ingaggio pur di lasciare Roma, ma potrebbero incontrare delle difficoltà nella trattativa con la società giallorossa. La Roma, infatti, non è intenzionata ad accettare contropartita alcuna – La Juventus vorrebbe mettere sul piatto Amauri o Iaquinta – ma pretenderà solo ed esclusivamente cash. Voci delle ultime ore vorrebbero anche la Fiorentina interessata al montenegrino. L’ostacolo maggiore sarebbe il prezzo per il cartellino dell’attaccante giallorosso.

Tra i possibili indiziati a lasciare la Roma sembrerebbe esserci anche David Pizarro, chiuso dal progetto tecnico di Luis Enrique. Sondaggi sul giocatore sono stati fatti dal Napoli anche se lo stesso Sabatini ha voluto precisare al riguardo: “Pizarro al Napoli? No, non lo diamo agli azzurri anche perché non ce l’hanno chiesto. Va detto che il mercato ancora non è iniziato: queste sono schermaglie iniziali per posizionarsi, è una lotta di posizione per tutte le società che, poi, cercheranno di concludere le operazioni tecnicamente necessarie.” Parziale chiusura ad una cessione da parte del ds giallorosso anche per quanto riguarda Borriello: “Su Marco forse è nato qualche equivoco perché qualcuno ha voluto liberamente interpretare le mie parole sul calciatore. Ritengo Borriello, e non solo io, uno degli attaccanti più forti in Italia. Solo in questo risiedeva il “problema Borriello”, poi è stata fatta un’esasperazione discutibile di questa cosa che ho detto, addirittura cercando di creare una contrapposizione con altri calciatori importanti della Roma, una sorta di dicotomia tra lui e qualcun altro ed è una cosa risibile. Borriello è un grande giocatore e ce lo teniamo stretto, poi vedremo cosa accadrà confrontandoci con lui. A proposito di questo, lo incontrerò proprio nei prossimi giorni.”

 

MERCATO IN ENTRATA – Impazza il mercato in entrata per la nuova Roma di Dibenedetto. Più di una rosa di nomi accostati alla squadra giallorossa di cui soltanto alcuni ( sei acquisti?) vestiranno questa casacca. Il numero uno della nuova Roma, non sarà né Doni, né Julio Sergio. Al momento il ballottaggio sarebbe tra Stekelenbur e Viviano (ma occhio anche a Rafael). “Qualora l’interesse venisse concretizzato con un’offerta, per noi la Roma avrebbe la priorità”. Maarten Stekelenburg è affascinato dalla prospettiva di venire a parare nel campionato italiano. A Sabatini, Stekelenburg piace molto. Ma pare che l’Ajax chieda almeno 15 milioni, nonostante un contratto in scadenza tra un anno. L’ombra giallorossa potrebbe esserci dietro alle parole del nuovo ds del Bologna Salvatore Bagni in relazione al portiere rossoblù Viviano: “Le buste ci saranno il 24 di questo mese, se non troveremo un accordo con l’Inter che ci soddisferà noi andremo alle buste, non ci crederete ma sarà cosi”. Che la Roma possa “spalleggiare” il Bologna (come fece la Juventus con il Livorno per Chiellini) nell’offerta da inserire nella busta? Di certo, il portiere della nazionale italiana sarebbe un buon colpo per assicurare i pali della porta giallorossa per i prossimi anni. Punto debole della Roma passata sono stati gli esterni di difesa. Gli occhi della nuova dirigenza giallorossa sembrebbero convergere su Montoya, esterno sinistro del Barcellona B e dell’ under21 spagnola. Il terzino è incerto sul suo futuro. E’ combattuto tra restare al Barcellona e seguire il suo maestro Luis Enrique: “Mi piacerebbe continuare a lavorare con Luis Enrique. E’ un allenatore fantastico, mi conosce molto bene e con lui sono cresciuto molto. E’ chiaro che mi piacerebbe restare ai suoi ordini. La mia prioprità però non può essere altro che il Barcellona, sento che hanno fiducia in me, ma se mi comunicheranno il contrario, alla fine dell’Europeo Under 21 allora sarà il momento di parlarne ” ha così dichiarato il forte terzino considerato l’erede di Dani Alves. La Roma, non sarebbe l’unica interessata al calciatore: molto concreto è infatti l’interesse del Getafe che permetterebbe al giocatori di restare in patria nel campionato di massima serie.

Il reparto centrale è quello che stimola di più le fantasie dei tifosi giallorossi: “Io e Sabatini ci stimiamo ma sul mercato siamo avversari, come avversari sono Palermo e Roma. A Sabatini non e’ passato neanche per l’anticamera del cervello di andare su Pastore, perche’ conosce la sua valutazione e conosce quali club sono di lui. Se poi Sabatini arriva con 50 milioni di euro, Pastore e’ suo” . Con queste parole il presidente rosanero Zamparini sembrerebbe allontanare definitivamente Pastore dalla società giallorossa. Il direttore sportivo giallorosso resta però alla finestra in attesa di evoluzioni su tale vicenda. Solo la scorsa stagione, dopo aver preteso cifre astronomiche, lo stesso presidente Zamparini ha ceduto Cavani al Napoli per 18 milioni di euro. Contrastano invece le dichiarazioni di due protagonisti che vorrebbero la Roma puntare forte su Gaston Ramirez del Bologna. “Il Bologna vuole costruire la squadra attorno a Ramirez altrimenti lo avremmo già ceduto” . Così il direttore sportivo Salvatore Bagni. Di lì a breve invece Walter Sabatini ha così ribattuto:Ramirez appaga completamente il mio senso estetico del calcio. Oggi devo dire che c’è stata un’accelerazione incredibile non imputabile a me, io lo ammiro semplicemente. Non è la priorità per la Roma dal punto di vista tattico” . Su questa trattativa di certo c’è che la Roma ha più volte bussato alla porta del Bologna arrivando ad offrire fino a dieci milioni ma fino ad oggi tutte le offerte sono state rispedite al mittente; sarà il solito gioco delle parti o davvero il Bologna vuole tenersi stretto il suo gioiellino? I prossimi sviluppi di mercato potrebbero chiarire molte cose al riguardo. Sempre maggiori sono le certezze intorno ad un nome: Ricky Alvarez dovrebbe essere il primo acquisto della Roma di Dibenedetto per una cifra intorno ai dodici milioni di euro. Lo stesso agente del calciatore Simonian non nasconde come un futuro alla Roma sarebbe ben visto dal suo assistito: “La Roma è un grandissimo club e Ricky sarebbe orgoglioso di indossarne la casacca. Non credo che si possa chiudere per 11 milioni. Per quel che ci è stato detto direttamente dal presidente del club, la loro richiesta non dovrebbe scendere sotto i 12 milioni più balzelli vari.” Nei giorni scorsi, subito dopo la firma del tecnico asturano sul pre-contratto con la Roma, il giovane talento del Barcellona Bojan Krkic ha espresso la volontà di sgeuirlo per trovare maggior spazio. Insistenti voci di mercato riferiscono che in queste ore, dopo il suo rientro in Spagna, Luis Enrique ha parlato con i suoi ex dirigenti per cercare di intavolare la trattativa.

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