Hall of Fame, Totti: “Io direttore tecnico? Valuteremo, non so niente” – FOTO – VIDEO

Hall of Fame, Totti: “Io direttore tecnico? Valuteremo, non so niente” – FOTO – VIDEO

L’ex numero 10 della Roma è entrato nell’olimpo del calcio italiano: “Sul rettangolo di gioco mi divertivo di più, era più facile per me. Da dirigente sto capendo alcuni meccanismi che non pensavo ci fossero”

di Redazione, @forzaroma

Prima la Hall of Fame della Roma, da oggi la Hall of Fame del calcio italiano. Francesco Totti entra ufficialmente nell’olimpo del calcio azzurro. Nel pomeriggio il Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio a Firenze ha ospitato l’ottava edizione del riconoscimento istituito nel 2011 dalla FIGC e dalla Fondazione Museo del Calcio per celebrare le figure che hanno lasciato un segno indelebile nella storia del nostro calcio. “Orgoglioso di essere entrato nella Hall of Fame del calcio italiano!“, il commento a caldo di Totti via Instagram. Ecco le parole dell’ex numero 10 giallorosso dal palco nel momento della premiazione:

Quanto ti sei divertito nella tua carriera e nella tua vita?
Tanto, ancora oggi mi diverto. Il piede è stata la mia fortuna, ma parte tutto dalla testa, dai sentimenti e dai valori. Quando c’è divertimento è tutto più semplice. Il pallone è sempre stato il mio chiodo fisso sin da bambino: a 9 mesi giocavo col Super Santos, è stato il mio amico di viaggio.

Quanto ti diverti a fare il dirigente e quanto ti divertirai da direttore tecnico se quello che leggiamo sul giornale è vero?
Sul rettangolo di gioco mi divertivo di più, era più facile per me. Da dirigente sto capendo alcuni meccanismi che non pensavo ci fossero. Quello che è uscito sul giornale lo valuteremo più avanti, io ancora non so niente. Comunque è più divertente il campo da gioco.

Ci descrivi i cimeli che hai dato al museo del calcio?
Sono due. Sono la maglia e la fascia dell’ultima partita che ho giocato con la mia squadra del cuore. Speravo che non arrivasse mai quel giorno, ma purtroppo è arrivato e sono contento di dare questi cimeli.

Cosa ricordi di quel giorno?
Ho pensato tante cose belle e tante cose brutte. La fine di una passione che speravo non finisse mai, ma purtroppo c’è sempre una fine. Sono cose belle anche queste.

Al termine della breve intervista, sale sul palco il c.t. della Nazionale Roberto Mancini per premiare Totti.

Chi è più forte a padel?
Mancini: È più forte lui, ha il campo a casa (ride, ndc).

Gli Europei del 2020?
Io spero solo di portare fortuna. So che abbiamo un grande allenatore, avremo una grande squadra. Avranno una grande occasione per portarci ai massimi livelli nel mondo.

Al termine della cerimonia, Totti ha parlato anche ai microfoni di Roma TV: “Per me è un giorno speciale e bellissimo. È un riconoscimento importante che arriva dopo l’ingresso nella Hall of Fame della Roma. Ringrazio Gravina e la FIGC per avermi assegnato questo premio significativo. La vittoria del Mondiale a Berlino nel 2006 mi ha consacrato a livello internazionale e sicuramente anche questo traguardo ha contribuito a farmi ricevere questo premio”.

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