Totti: “Con più potere cambierò qualcosa. De Rossi? Deciderà lui il suo futuro”

Totti: “Con più potere cambierò qualcosa. De Rossi? Deciderà lui il suo futuro”

Le parole del dirigente ed ex capitano della Roma: “Ho già parlato con chi di dovere, ma ora conta la Champions. Con Zaniolo parleremo del contratto, ci puntiamo tantissimo”

di Redazione, @forzaroma

La Roma si gioca tutto. Contro il Napoli i giallorossi di Claudio Ranieri cercano i tre punti per rientrare in corsa per il quarto posto e sperare nella Champions League. A pochi minuti dal fischio d’inizio ha parlato Francesco Totti. Ecco le sue parole.

TOTTI A SKY 

Quanto pesa De Rossi e la sua presenza?
Sappiamo tutti che per noi Daniele è un giocatore fondamentale, ha fatto tanto e può dare tanto al calcio. Spero che oggi torni il De Rossi che conosciamo, dopo gli infortuni che ha avuto è stato altalenante ma è normale.

Gli stai dando consigli per il futuro?
Ne parliamo quotidianamente, è una decisione che prenderà lui sul finale. Se lui dovesse sentire di continuare ci metteremo seduti e decideremo il futuro.

Perché un tifoso romanista dovrebbe essere ottimista dopo aver visto Spal-Roma?
Essendo tifoso della Roma sei sempre ottimista, perché può succedere di tutto. Siamo abituati, io in primis. Siamo in lotta per la Champions, è il nostro obiettivo e cercheremo di centrarlo anche se non è facile.

Cosa hai fatto alla voce?
A Doha in mezzo al deserto, abbiamo portato la pioggia anche lì ed è arrivata un po’ distorta. Ma adesso sto bene.

Dieci anni fa la rimonta contro il Napoli con Ranieri in panchina. Segnasti due gol.
E guardate chi c’era in porta, è quella la cosa bella. C’era De Sanctis, così era troppo facile (ride, ndc).

Sei stato decisivo nell’arrivo di Ranieri? Se sì in cosa ti sembrava l’uomo giusto?
Ho messo bocca con altri dirigenti sul nostro mister, Claudio Ranieri. Penso che sia che può darci un forte contributo, conosce la piazza e l’ambiente. Ogni volta che ha preso una squadra in corsa ha sempre fatto bene, è un grande lavoratore, un grande tecnico e una grande persona. Era la figura giusta dopo aver cambiato Di Francesco, quella che può spingersi verso la Champions.

Ha usato parole forti dopo il ko di Ferrara.
Qualsiasi altro allenatore avrebbe dovuto usare parole fortissime, vedendo quella partita era doveroso prendere questa posizione.

Su Dzeko: ci litigheresti? Che tipo è?
Lui fondamentalmente è un buono, ma se gli acciacchi un piede è meglio girargli alla larga. Non ci ho mai litigato e mai ci litigherò. Sono cose che succedono negli spogliatoi, succedono a tutti ed è successo anche a me. E’ successo in un momento particolare della stagione ed è stato messo in risalto.

Ora avrai più peso nelle decisioni della Roma?
Vediamo, ne parlano tutti. Vediamo cosa succederà in futuro, anche perché se dovessi prendere posizione io qualcosa cambierò. Non è il momento di parlarne. Io ho già parlato con chi di dovere ma non è il momento per parlarne. La Roma sta prima di tutto, la zona Champions può darci una forte spinta per il prossimo anno.

Spalletti-Icardi come Spalletti-Totti?
Non entro in merito, non so come sono andate le vicende in casa Inter.

La Roma può contare su Zaniolo per tanti anni?
Fa parte della Roma, è un giocatore stra-importante per la Roma, adesso affronteremo la questione contratto e decideremo con lui la cosa migliore. Noi ci puntiamo tantissimo, avrà un futuro roseo da qui a 25-30 anni, spero il più a lungo possibile. Deve darci un contributo importante, anche se è giovane sa prendersi le responsabilità. Fa parte di una rosa importante, competitiva.

Quanti momenti di intimità hai passato con Condò per scrivere il libro?
Tanti. Avete dormito insieme?
No, fortunatamente quello no (ride, ndr).

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