Tosel chiude anche i distinti, Totti ai tifosi: “Stop ai cori”. Si ferma Maicon

Tosel chiude anche i distinti, Totti ai tifosi: “Stop ai cori”. Si ferma Maicon

di Marco Cruciani, @marconintytwo

 

(di Marco Cruciani) Oggi a Roma non si è fatto altro che parlare della questione curve. Dall’inizio del campionato questo tema sta prendendo sempre più spazio sulle prime pagine dei giornali. Per la Roma, già colpita in questa stagione, è arrivata un’altra sanzione. Lo certifica il comunicato diramato quest’oggi dal giudice sportive che, di fatto, toglie la possibilità anche alle persone abbonate nel settore Distinti Sud di recarsi all’Olimpico nella prossima partita interna di campionato: contro l’Inter. Dopo le due curve chiuse contro la Sampdoria ora quasi la totalità dello stadio sarà inaccessibile al pubblico. Nello specifico il comunicato apparso sul sito della Lega, emesso da Tosel, recita:

“Letta la relazione dei collaboratori della Procura federale in cui, tra l’altro, si riferisce che i sostenitori della soc. Roma, collocati nel settore denominato “Distinti Sud”, in tre occasioni (..) intonavano il coro ‘oh Vesuvio, oh Vesuvio lavali con il fuoco’; ritenuto che tale comportamento integra inequivocabilmente gli estremi di una manifestazione denigratoria per motivi di origine territoriale. Valutata, ai fini della rilevanza disciplinare, “la dimensione” di tale condotta che ha coinvolto il 90% dei circa 6.000 spettatori che occupavano il settore in precedenza indicato. Considerata la specifica recidività, delibera di sanzionare la soc. Roma con l’ammenda di € 80.000,00 e con l’obbligo di disputare una gara con il settore denominato “Distinti Sud” privo di spettatori” 

In parole povere un’altra stangata. Incassato il colpo, ora la Roma deve rispondere. Mentre il capitano Francesco Totti dal suo sito lancia un appello, la società è pronta a fare l’ennesimo ricorso. In un momento delicato della stagione come questo, in cui i giochi per lo scudetto sono tutt’altro che chiusi, la Roma ha bisogno del suo pubblico e questo Totti lo sa, e lancia un messaggio alla gente.

“La Roma sta facendo una grande stagione, abbiamo ancora molto da giocarci, noi come squadra ci crediamo davvero. Abbiamo però bisogno del supporto dei nostri fantastici tifosi, a cui siamo ormai abituati. Giocare con le curve vuote non è la stessa cosa e anche dalla tribuna domenica sera ho avvertito una sensazione strana. Mi auguro che fino alla fine della stagione i tifosi non compromettano la possibilità di starci vicino”.

 

Premesso che questo braccio di ferro tra procura federale/giudice sportivo e tifosi non è dato sapersi quanto ancora durerà, ora la palla passa in mano ai dirigenti che hanno una settimana di tempo per riaprire i settori dello stadio. La parti si sono ritrovate questo pomeriggio davanti all’Alta Corte di giustizia sportiva presso il Coni per un’udienza che non ha portato a nessun esito. Il collegio presieduto dall’ex ministro Frattini ha deciso di rinviare a martedì 25 febbraio il giudizio definitivo sul restante turno di qualifica della curve dell’Olimpico. All’uscita dal Tribunale il direttore generale, Mauro Baldissoni, ha spiegato ai cronisti presenti la situazione.

“La Corte ha rinviato a martedì prossimo ancora in tempo per prendere le decisioni per la partita in casa contro l’Inter. al fine di completare l’istruttoria visto che anche la Federazione dovrà produrre i documenti  e abbiamo appena ricevuto le motivazioni della Corte Federale. Ci sarà un giudizio definitivo martedì. Sul tema caldo delle ultime ore, relativo alla chiusura dei Distinti Sud, il dirigente annuncia polemicamente: “Si tratta di un’altra sanzione e ricorreremo a parte dopo aver visto il referto della procura federale e le motivazioni del giudice sportivo. Sempre ai danni della Roma? E’ evidente che la norma non è ben definita e ed è applicata forse in maniera discutibile perché incoerente. E’ altrettanto evidente però che la Roma ha bisogno del supporto dei propri tifosi e negarselo comincia a diventare autolesionistico”.

Una settimana di tempo, dunque, che per stessa ammissione di Baldissoni (“Siamo ancora in tempo per la partita con l’Inter”) è sufficiente per tentare di restituire l’Olimpico ai tifosi della Roma. In caso di esito negativo la squadra si troverà a giocare una gara importante in un ‘acquario’ caratterizzato dal silenzio surreale già provato in occasione della partita contro la Sampdoria. Un ambiente a cui i giocatori non sono abituati. La battaglia del tifo va avanti in attesa del prossimo atto.

 

VERSO BOLOGNA-ROMA – La Roma perde i pezzi. Nella sesta giornata di ritorno i giallorossi saranno di scena a Bologna, alle prese con problemi di formazione. Dopo le condizioni non perfette di Totti che, a meno di sorprese, lo escluderanno dalla lista dei convocati, si ferma anche Maicon. Poche speranze per sabato. Quest’oggi l’esame ecografico ha evidenziato che il brasiliano ha riportato una lesione di primo grado al bicipite della coscia sinistra. Dunque scatta l’allarme rosso per i terzini: senza Balzaretti, Dodò e Maicon, la Roma andrà a Bologna con un solo esterno difensivo di ruolo: Torosidis, che tornerà a destra come nel finale della partita con la Sampdoria. Sull’altra fascia dovrebbe essere promosso Alessio Romagnoli, che garantisce maggiore equilibrio rispetto a Bastos. L’ex Primavera ha soddisfatto Garcia che lo tiene in grande considerazione. Riguardo Totti, come detto, non ci sono certezze. Il capitano nelle prossime ore farà dei controlli al gluteo. Il versamento non è scomparso, il fastidio neanche, perciò bisognerà procedere giorno per giorno. E poi ora che Destro si è sbloccato, il numero dieci può prendersi i giusti tempi di recupero. Le buone notizie arrivano da Medhi Benatia. Il marocchino dovrebbe recuperare senza troppe sofferenze dal problema all’adduttore subito nel match contro la Sampdoria. Sabato prenderà regolarmente il suo posto al centro della difesa.

 

 

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