Tor di Valle, Ing. Calzone: “Roma zona sismica, una scossa e la tribuna dell’ippodromo crolla”

Parla l’ingegnere che ha progettato il ponte sul Tevere: “Dal 2003 tutte le costruzioni vanno verificate rispetto a queste norme sismiche, e se lo fai capisci che questa non sta in piedi”

di Redazione, @forzaroma

Al termine del tour all’interno dell’area di Tor di Valle dove dovrebbe sorgere il futuro stadio della Roma, l’Ingegner Remo Calzone ha parlato ai microfoni dei cronisti presenti, tra cui l’inviato di Forzaroma.info. Ecco le sue dichiarazioni:

Ci troviamo di fronte alla tribuna della discordia…
No, non è una tribuna della discordia. È una normale opera pubblica che svolge la sua funzione. Per leggere e per norma, la funzione si definisce nella vita di servizio, anche perché per le opere si deve dimostrare a priori un’utilità. Ovvero io faccio una spesa e l’ammortizzo nell’uso di tanto tempo. La vita di servizio viene stabilita dalle leggi. C’è la legge sulle opere pubbliche, un bel documento in cui è spiegato tutto tra cui queste cose. Questa è un’opera che ha 50 anni. Che significa? Che arrivata ai 50 anni devi verificarla e scoprire se va tutto bene, quindi non devi fare niente, oppure devi fare riparazioni lievi o interventi straordinari, oppure la devi demolire. Tanto la sua utilità l’ha svolta nei 50 di vita di servizio.

Di cosa si è occupato nel progetto stadio?
Mi sono interessato del ponte sul Tevere. Ne ho fatti tanti di ponti sul Tevere, quel ponte sul Tevere che sta a lato. Mi sono interessato di quello.

Rischio sismico per la tribuna? C’è la possibilità che venga giù?
Non è che sono intuizioni. Nel 2003 la legge ha stabilito che Roma è zona sismica, quindi deve rispettare le norme sismiche. Quindi tutte le costruzioni vanno verificate rispetto a queste norme. Le località vengono classificate, quindi uno va e trova ‘Rischio sismico di Roma’, è dove viene stabilità il sisma che devi prendere in conto per fare le verifiche. Lo Stato dice: “Questo è il sisma che solleciterà la tua costruzione”. Tu devi verificare che la tua costruzione quando arriva questo sisma è capace di sopportarlo senza crollare. Uno si mette qui, prende questa cosa e fa la verifica sismica e scopre che gli crolla in testa. Ma è abbastanza vero, la costruzione è ardita: è degli anni ’50 e non teneva conto del sisma. Molte costruzioni sono state consolidate per questo intervento. Adesso noi verifichiamo le costruzioni secondo le norme di legge, come sempre. Se la verifichi, questa non sta in piedi.

L’amianto?
La presenza dell’amianto è una banalità. Se guardate in fondo ci sono quei box per cavalli, e lì la copertura è in eternit, che è amianto. Dove c’è eternit, c’è amianto.

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