Tiziano Ferro parla di Totti: “Il suo addio è stato emotivamente sconvolgente”

Il cantante si sofferma anche sul concerto in cui ha invitato lo storico capitano della Roma sul suo palco: “Lui non se la sentiva, è arrossito perché non si sentiva a suo agio, e allora l’eroe è stato il figlio Cristian che lo ha spinto”

di Redazione, @forzaroma

Tiziano Ferro torna a parlare di Francesco Totti. Poco meno di 3 mesi fa, il cantante di Latina invitava lo storico capitano della Roma sul palcoscenico installato sul prato dell’Olimpico, una sorta di seconda casa per Francesco. Oggi Ferro ha rilasciato una lunga intervista sulle pagine de “La Gazzetta dello Sport” e si è soffermato anche su quella serata che ha scatenato i fan presenti allo stadio per assistere al concerto. Ecco uno stralcio delle sue dichiarazioni:

All’Olimpico ha invitato Francesco Totti sul palcoscenico: com’è nata l’idea?
“È stata una sorpresa. Non sapevo che Francesco sarebbe venuto al concerto, appena me l’hanno riferito ho insistito per averlo in camerino per un saluto. Ci tenevo. Lui è talmente timido che non voleva nemmeno entrare, alla fine è arrivato con la famiglia, gentilissimo, dolcissimo”.

E poi?
“Gli ho detto: “Sei a Roma, non puoi non salutare la tua città, devi farmi questo regalo”. Lui non se la sentiva, è arrossito, perché come tutti i talentuosi, spoglio dell’armatura della sua arte, il pallone, non si sentiva a suo agio, e allora l’eroe è stato il figlio Cristian che lo ha spinto: alla fine sono saliti insieme sul palcoscenico. È stato un momento tenero”.

Che cosa aveva provato alle lacrime di Totti il giorno dell’addio?
“Io, che sono molto critico sul mondo dei social, sono felice e orgoglioso di essere nato in un periodo storico nel quale un campione come lui ha detto e fatto cose che lo hanno reso importante, inseguendo i suoi obiettivi con sudore, fedeltà e modestia. Emotivamente è stato sconvolgente, poi alcune immagini televisive sono state accompagnate casualmente dalla mia canzone Ti scatterò una foto: in quel momento, anche se non avevo ancora conosciuto Francesco, mi sono sentito suo amico. E dire che vengo da una famiglia di laziali, da mio nonno in poi! Non ho mai seguito una squadra in particolare, io lo sport lo vivo così”.

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