Testa a testa Roma-Fiorentina: Manolas-Astori; Nainggolan-Borja Valero; El Shaarawy-Babacar

Test probante per gli uomini di Spalletti contro una Fiorentina in buona forma. Bisogna vincere per rimanere agganciati alla Juve

di Niccolò Mastrapasqua

Dopo la cocente sconfitta di Genova con la Samp e la qualificazione alle semifinali di Coppa Italia acciuffata nei minuti di recupero contro il Cesena la Roma cerca di riprendere la strada maestra e per farlo dovrà battere la Fiorentina di Sousa. Ai Viola mancherà Kalinic mentre Spalletti recupera e convoca in extremis Salah – molto probabilmente in panchina, al rientro dalla Coppa d’Africa – e Perotti. All’Olimpico c’è da difendere il secondo posto e la straordinaria striscia di vittorie che va avanti dalla prima di campionato (4-0 all’Udinese) ma la Fiorentina è un avversario tosto specie per la leggerezza mentale con cui si può permettere di giocare. La Juve sembra lontana anni luce in classifica ma se i giallorossi vogliono tenere viva la fiammella della speranza i tre punti sono obbligatori.

Manolas-Astori: il greco è incappato in una serata no con il Cesena e stasera ha l’opportunità di rifarsi. Sarebbe troppo semplice scaricarlo per una partita giocata non al suo livello perché la realtà dei fatti dice che il centrale è un elemento fondamentale del reparto arretrato della Roma e, ammesso che stia vivendo un momento di calo, va assolutamente recuperato. L’ex centrale di Roma e Cagliari sembra aver trovato l’ambiente ideale in una piazza medio-alta come Firenze. Gioca, a volte bene altre volte meno, e sembra godere della fiducia del mister. È un buon giocatore di categoria.

Nainggolan-Borja Valero: sul belga-indonesiano si sono spesi tutti gli elogi possibili e questo grazie alle prestazione di straordinario livello che il centrocampista continua ad offrire con continuità. Se ciò non bastasse sta diventando un ottimo tiratore e nessun avversario vuole scommettere su un suo tiro dal limite dell’area. Fenomenale. Si dice che lo spagnolo giocherebbe nella Roma se i giallorossi avessero battuto il Porto ma così non è stato e il centrocampo toscano è nelle sue mani. Gli anni migliori sono passati e sembra abbia preso una parabola discendente ma la sua classe non si compra al supermercato.

El Shaarawy-Babacar: l’ex Milan sembra non riuscire a fare il salto di qualità che gli permetterebbe di giocare con la continuità della scorsa stagione. L’impegno profuso è ineccepibile – come confermato a più riprese da Spalletti – ma la qualità messa in campo non è quella di un giocatore che dovrebbe decidere le partite. Stasera ha un occasione per svoltare la sua stagione. La punta ex Modena è il classico attaccante d’area di rigore con i piedi piuttosto delicati. Fa del fisico la sua arma migliore ma stasera dovrà vedersela con un certo Fazio. Non uno scherzo.

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