TESTA A TESTA Roma-Crotone: Fazio-Dos Santos; Strootman-Crisetig; Dzeko-Palladino

La squadra di Spalletti vuole i tre punti ad ogni costo contro l’avversario più abbordabile della Serie A. Si prospetta un leggero turnover dati i tanti impegni di questo settembre di fuoco romanista

di Niccolò Mastrapasqua

Una sconfitta come quella di Firenze è difficile da digerire, specie per come è maturata: un rigore non fischiato a Dzeko nel primo tempo e il vantaggio viola viziato da un solare fuorigioco attivo di Kalinic. Nei novanta minuti, la Roma aveva tenuto bene il campo, controllando spesso il gioco e concedendo poco o nulla alla Fiorentina. Se qualcosa è mancato è stata l’incisività sotto porta, come sottolineato da Spalletti nella conferenza stampa pre-gara di ieri, ma tutto sommato la strada imboccata sembra quella giusta. Il tecnico ha anche confermato la sua soddisfazione per la rosa a disposizione, al netto dei pesanti infortuni. L’avversario di stasera è il Crotone, ad oggi considerato all’unanimità il candidato numero uno ad un pronto ritorno in Serie B. Una squadra non rinforzata sul mercato e la necessità – momentanea – di giocare le partite casalinghe a Pescara senza la parte calda del tifo hanno reso devastante l’impatto con la massima categoria. Nelle prime quattro gare di campionato, infatti, i calabresi hanno portato a casa un solo punto, guadagnato nell’ultima giornata contro il Palermo. Per il resto tre sconfitte meritate e una crescente preoccupazione per un lungo campionato che si prospetta molto duro. I giallorossi, oltre ai lungo degenti Ruediger e Mario Rui, dovranno fare a meno di Vermaelen, come confermato dal tecnico. Il difensore belga potrebbe recuperare per la trasferta di domenica a Torino ma tutto dipenderà dai prossimi giorni. I tre punti, stasera, sono un must.

Fazio-Claiton d. Santos: il centrale ex Siviglia e Tottenham è arrivato a Roma tra lo scetticismo generale. Certo, non è un campione né lo diventerà ma a Firenze ha mostrato il lato migliore del suo gioco, gestendo clienti difficili con una solidità inaspettata. Si ritrova titolare per le enormi difficoltà palesate da Juan Jesus in questo inizio di stagione e l’infortunio di Ruediger, nei piani di Spalletti il titolare del ruolo accanto a Manolas. Se continuerà sulla falsariga di domenica non potrà che far bella figura al centro della difesa giallorossa. Claiton dos Santos è un difensore brasiliano di grande esperienza. Vanta addirittura un passato al Milan, nessuna presenza in due anni, e le buone prestazioni in maglia rossoblù lo hanno reso un titolare della sua squadra.

Strootman-Crisetig: il centrocampista orange si sta riprendendo la sua carriera e, di conseguenza, il centrocampo della Roma. I problemi fisici sembrano essere alle spalle e le prestazioni migliorano di partita in partita. In questo momento di difficoltà, la Roma ha assoluto bisogno di affidarsi a giocatori del suo spessore caratteriale che, francamente, non sembrano abbondare nella rosa. I giallorossi se lo deve tenere ben stretto, anche in chiave futura. Il giovane talento italiano è un gioiellino in forza al Crotone ma di priorità del Bologna. Fino ad ora ha giocato un solo match ma può vantare ben 21 presenze nell’Under 21 allenata da Di Biagio. Il tecnico dei calabresi Nicola dovrà affidarsi alle sue qualità se vorrà provare ad uscire indenne dall’Olimpico.

Dzeko-Palladino: a Firenze il bosniaco ha giocato una partita da attaccante vero, sfiorando il gol in un paio d’occasioni e guadagnandosi un rigore sacrosanto che Rizzoli non gli ha concesso. Rispetto alla scorsa stagione Dzeko si sta caricando sulle spalle l’attacco della Roma, con più grinta e determinazione. Certo, manca la cattiveria sotto porta ma sarebbe ingeneroso criticare, con la quinta giornata alle porte, un giocatore che ci sta mettendo la sua abnegazione. I gol arriveranno. Palladino da potenziale campione, quando indossava la maglia della Juventus, è diventato un onesto mestierante della Serie A, un giocatore di categoria. Poi la scelta di scendere nella cadetteria per aiutare il Crotone nella conquista della prima promozione nel massimo campionato italiano. Insomma, una seconda giovinezza. La Roma dovrà stare attenta all’orgoglio del mancato campione che vorrà mettersi in luce in un palcoscenico importante come l’Olimpico.

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