Tentata truffa ai danni AS Roma, Costanzo: “Roba da fantascienza”

di Redazione, @forzaroma

«Roba da fantascienza, forse sarebbe meglio tornare a parlare solo di calcio». Maurizio Costanzo, tifoso della Roma ed esperto, è stupito dall’ultimo caso attorno al club giallorosso.

La Procura della Repubblica è al lavoro per una tentata truffa e diffamazione ai danni di due dirigenti, indagate quattro persone tra cui due conduttori radio e Roberto Renga, giornalista e opinionista radio («ma io dormo tranquillo»).

«Mi sembra tutto abbastanza incredibile», sospira Costanzo, che pure non riesce a capacitarsi dell’onda inarrestabile di un etere intasato dalla voglia illimitata di calcio da parte dei tifosi romani. Totti e Klose, la braceria di Trigoria e la concessionaria di Formello in pubblicità.

Calcio e chiacchiere da bar sport sovrapposte l’una sull’altra, sette giorni su sette. Dal fenomeno delle radio da ascoltare nel traffico della città ai siti ‘all sport’ – o meglio solo Roma, e alcune solo Lazio. La richiesta c’è, l’offerta risponde. E viceversa. Un vociare ininterrotto di entusiasmi, sconforti, consigli per gli acquisti. Tutti distesi sulla città, come i panni e quel ‘a Capè, fà gioca Montella…’ urlato da due donne sui tetti della Capitale nella scena che apre ‘le Fate ignorantì di Ozpetek. L’ultimo fotogramma di questo film colorato di tifo è quello dell’inchiesta della Procura della Repubblica sulla tentata truffa ai danni di Baldini e Baldissoni. Roba da «fantapolitica o fantascienza» da lasciare di stucco un personaggio come Maurizio Costanzo.

«Spero che le indagini in corso chiariscano tutto ma – sottolinea – mi sembra tutto abbastanza incredibile. Io sono sincero, non le sento le radio romane; ma mi raccontano e so che ci sono da parecchio queste radio che fanno il bello e il cattivo tempo. Penso che possiamo discutere di tutto quello che ci pare sul calcio, però cerchiamo di non andare nella fantascienza e nella fantapolitica. Cerchiamo di non parlare di cose che non siano strettamente attinenti al calcio. Perchè – si chiede Costanzo – non ci preoccupiamo di infortuni e delle partite?».

E sì che il calcio e la sua passione si alimentano di iperboli. Ma anche un esperto di comunicazione e spettacolo avverte. «Mi sembra che siano dei diversivi per distrarre l’attenzione, la parola diversivo è quella che rende di più l’idea. Preoccupiamoci – chiude Costanzo – delle squadre, parliamo di calcio». (ANSA).

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