Tancredi: “Trigoria è come casa mia. Ho un debole per Fonseca, è un grandissimo allenatore”

Tancredi: “Trigoria è come casa mia. Ho un debole per Fonseca, è un grandissimo allenatore”

L’ex portiere: “E’ stata un’annata fino adesso sfortunatissima. Quando torneranno gli infortunati sono convinto che la Roma tornerà dove era prima”

di Redazione, @forzaroma

Franco Tancredi, ex storico portiere della Roma, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Roma TV in vista della gara contro l’Atalanta. Queste le sue parole:

Come è stato tornare a Trigoria dopo tanti anni?
Dopo aver lavorato per 30 anni con la Roma per me è come tornare a casa mia. Chiaramente c’è un distinguo eccezionale, una struttura fantastica non me l’aspettavo. Ho visto quella del Real Madrid e tanti altri ma così bello e così funzionale mai. E’ stata veramente una giornata che porterò nel cuore perché 30 anni di Roma non si scordano facilmente. Io ho passato metà della mia vita a Roma, sono veramente felice.

Cosa pensi della Roma targata Fonseca?
E’ stata un’annata fino adesso sfortunatissima, ci sono stati diversi infortuni, ma soprattuto per quelli traumatici non ci puoi fare assolutamente niente. Nonostante io abbia un debole per il mister Paulo Fonseca, lo reputo l’artefice di questi 40 punti che ha fatto la Roma, c’è ancora da aspettare e da costruire qualcosa di nuovo. Quando ho lavorato in Cina due anni fa abbiamo fatto un’amichevole a Dubai e ci siamo conosciuti, lui stavo con lo Shakhtar Donetsk per fare la preparazione e noi con la squadra cinese. Sono veramente rimasto soddisfatto, perché secondo me è un grandissimo allenatore, è una persona seria, non è un venditore di fumo. Fa al caso della Roma. Ma come ripeto purtroppo non ha avuto a disposizione tutta la rosa dal primo minuto e quindi si è dovuto sempre arrangiare, però ripeto è un grandissimo allenatore. Insieme a Gasperini e Conte è quello che ha spostato di più l’importanza dell’allenatore.

Stasera c’è lo scontro diretto contro l’Atalanta…
Ogni partita ha una storia a sé, quindi bisogna andare lì con la grande personalità e andare a giocarsela a viso aperto facendo capire che ci sei in campo. Sono convinto che la Roma potrà portare un risultato positivo. In quest’ultimi tempi l’Atalanta, tranne il 7-0 con il Torino, si sta un pochino mascherando, non è che stia al 100%. Certo è una squadra che ti fa correre, ha un’intensità da squadra di Premier League. Però se uno se la va a giocare con i principi di Fonseca si può mettere in difficoltà.

La Roma ha sbagliato due gare ultimamente. Cosa serve per migliorare ancora di più?
Penso che sia una questione di collettivo, la voglia di fare un metro in più o di aiutare un compagno in difficoltà, è quello che ti dà la possibilità di migliorare e di fare un risultato. Quando si tornerà a poter fare delle scelte tecniche con i giocatori che torneranno dagli infortuni sono convinto che la Roma tornerà dove era prima.

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