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Getty Images
Il momento nero della Roma non risparmia nessuno. Nel vortice di critiche delle ultime giornate è finito anche Mile Svilar, intoccabile fino a poche settimane fa. Il portiere giallorosso anche a San Siro, non è stato impeccabile in particolare sul terzo gol di Calhanoglu ma è da inizio 2026 che il suo rendimento ha subito un'evidente flessione. Come dimostrato dai dati raccolti da SofaScore, la media dei gol subiti a partita è passato dagli 0.63 del 2025 a 1.33 del nuovo anno. Un dato significativo, che però fotografa non solo il calo del portiere, ma anche e soprattutto quello dell’intero reparto difensivo. C’è poi una statistica che riguarda più direttamente Svilar, quella delle parate. Nel 2025 la sua percentuale era dell’83,1% (3,11 a partita), nel 2026 è invece scesa al 67,3% (2,75 a partita). Più in generale, tutti i suoi numeri sono in calo, tranne uno: quello delle parate effettuate dentro l’area di rigore. La fase difensiva giallorossa ha avuto un’involuzione evidente, al punto da concedere agli avversari sempre più conclusioni ravvicinate. Ed è proprio lì che Svilar continua a provare a tenere in piedi la baracca, soprattutto grazie a quello che resta il suo fondamentale migliore: le uscite basse. Arrivato a parametro zero nel 2022, ora il suo futuro è tutto da scrivere e per tifosi e società non è più così scontato.
Il calo di rendimento ha fatto venire dubbi a più di qualcuno, sia dentro che fuori Trigoria. Qual è il vero valore di Svilar? Lo scorso anno è stato nominato miglior portiere del campionato grazie a prestazioni super e a parate al limite del possibile ma quest'anno, o meglio in questa seconda parte di stagione è tutto cambiato. I problemi economici della Roma sono noti a tutti, l'accordo con la Uefa è ancora in atto e per dare il via alla rivoluzione annunciata serviranno risorse importanti. Ecco perché la cessione del portiere belga potrebbe rappresentare una grande opportunità per il club. La sua valutazione continua ad essere di circa 45/50 milioni di euro ma difficilmente potrà salire vista l'ssenza dal Mondiale. Soldi che frutterebbero al club una plusvalenza comoda e soprattutto secca. Su di lui ci sono diversi top club europei ma nell'ultimo periodo a bissare alla porta di Trigoria è stato soprattutto il Newcastle. La scorsa state la sua ferma volontà nel rimanere ha giocato un ruolo decisivo per il rinnovo di contratto fino al 2030 ma ad oggi, però, il club sarebbe pronto ad ascoltare eventuali offerte. Tutto è in bilico, dunque. Anche ciò che fino a poco fa sembrava solido, sicuro, quasi intoccabile, oggi si è incrinato. La stagione non è ancora arrivata alla fine, le possibilità (seppur sempre più esigue) di raggiungere l'obiettivo Champions ci sono ancora. Poi si tirerà una linea, cercando di capire chi farà parte della Roma del futuro e chi no.
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