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‘Sua Altezza’ Roma: è prima per gol di testa. Con Dybala e Pellegrini può volare ancora

‘Sua Altezza’ Roma: è prima per gol di testa. Con Dybala e Pellegrini può volare ancora - immagine 1
Nessuno meglio dei giallorossi in Serie A per reti segnate di testa, ma quasi sempre su azione: il rientro dei due 'numeri 10' sarà una spinta ulteriore nonostante le assenze
Francesco Iucca
Francesco Iucca Collaboratore 

La vertigine non è paura di cadere, ma voglia di segnare. Un verso, modificato ad hoc, che spiegherebbe alla perfezione l'attitudine evidente, marcata, della Roma sui palloni alti, sui gol di testa. Sì, perché in realtà a Trigoria le vertigini sembrano non averle affatto. Quest'anno, nelle prime 12 giornate di campionato, la squadra di Mourinho si è già presa il primo posto in questa speciale classifica che tiene conto delle reti segnate appunto di testa: ben 6. Un primato condiviso con la Fiorentina, che può vantare uno specialista come Nico Gonzalez che è a quota 3. La Roma, invece, ha raggiunto questa cifra con 6 giocatori diversi: Azmoun, Renato Sanches, Cristante, Aouar, Mancini e Belotti. Nonostante l'addio di Ibanez e l'assenza prolungata di Smalling, i giallorossi continuano a far valere centimetri e determinazione quando si tratta di usare la testa. In senso letterale. E non è un dato da sottovalutare, perché anche lo scorso anno per la Roma è stato un valore aggiunto, visto che ha chiuso il campionato con 11 reti, terzo posto di 'specialità' alle spalle di Juventus (12) e Napoli (17, di cui 7 solo di Osimhen). E di questi, più della metà erano stati proprio di Ibanez e Smalling (3 ciascuno). Gli altri erano stati segnati da Wijnaldum e Abraham (4).

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Curiosamente, nessuno di questi - per motivi diversi - è presente nel conto dei gol di testa della stagione attuale. Una bella riserva a cui attingere per lo Special One. Un altro aspetto interessante è che appena due di queste sei reti sono arrivate da palla inattiva. I calci piazzati lo scorso anno erano uno marchio di fabbrica della Roma, che ha risolto parecchie partite alla 'banda' Mourinho. In questa stagione invece sono stati appena tre in Serie A quelli conclusi con un gol, di cui appunto solo due di testa. Molto è dipeso sicuramente dalle assenze di Smalling e Ibanez, ma anche dagli infortuni di Dybala e Pellegrini, diventati ormai degli specialisti da punizione e soprattutto calcio d'angolo. Per questo il loro ritorno per la Roma è fondamentale, per il "link" tra centrocampo e attacco che solo loro sanno garantire e la qualità nel battere i calci piazzati. Domenica i giallorossi ospiteranno l'Udinese, che rappresenta l'altra faccia della medaglia: se i capitolini sono in vetta nella classifica dei gol segnati di testa, i friulani sono ultimi con zero reti. Fa un po' specie che a mancare da questo conto sia proprio Lukaku, dirompente a livello fisico, ma che non ha mai fatto del gioco aereo la sua caratteristica migliore. Ma la Roma sta trovando comunque la sua forza nei centimetri, anche con giocatori per certi versi insospettabili come lo stesso Azmoun o Aouar. Con i rientri di Dybala e Pellegrini i giallorossi possono incrementare e sviluppare questa forza aerea: dei 58 calci d'angolo battuti in queste 12 giornate, la squadra di Mourinho ne ha trasformati in rete solo 3.

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