Poi l'avviso sul Napoli: "Gasp troverà una squadra ferita, che non può permettersi di perdere ancora e giocherà alla morte davanti al suo pubblico caldissimo”
Malen è già nell’Olimpo. E noi ringraziamo Raspadori
Il super avvio della Roma ha esaltato tutti. La squadra di Gasp gioca, segna e convince. Ma soprattutto sembra non avere punti deboli: un solo passo falso, contro il Real, poi niente più. E i giallorossi vogliono continuare a sognare, trascinati da un super Malen e non solo. Proprio sull’olandese Stramaccioni ha voluto fare un elogio, ai microfoni del Corriere dello Sport, scomodando una leggenda come Shevchenko: “È impressionante, sempre più in sintonia con la verticalità dell’ultimo passaggio della Roma. La sua mezzaluna di smarcamento, il primo controllo orientato e la velocità con cui lo fa mi ricordano, con i debiti paragoni, i movimenti che amava fare Shevchenko”.
L’ex allenatore e attuale opinionista sottolinea anche la solidità difensiva dei giallorossi, capaci di andare in gol con 11 giocatori diversi: “La squadra di Gasperini ‘difende attaccando’. È la miglior difesa e ha la miglior differenza reti della Serie A”. Adesso, però, arriva il Napoli. E Stramaccioni avverte la Roma: “Troverà una squadra ferita, che non può permettersi di perdere ancora e giocherà alla morte davanti al suo pubblico caldissimo”. La chiave sarà limitare Lobotka e De Bruyne, togliendo tempo e spazio alla costruzione azzurra e sfruttando le occasioni per ripartire in verticale. Il vantaggio giallorosso, per il tecnico, è anche nel lavoro fatto con Gasperini: “Più certezze ed entusiasmo”. Ma per restare ai vertici serve un altro passo: “La Roma è un gruppo pieno di entusiasmo che di certezze ne ha molte, ma per stare lassù deve vincere partite come questa”.
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