Stadio Roma, vertici Eurnova volano da Pallotta: vicina cessione dei terreni di Tor di Valle

Stadio Roma, vertici Eurnova volano da Pallotta: vicina cessione dei terreni di Tor di Valle

I dirigenti della compagnia pronti a incontrare il presidente della Roma per chiudere la cessione del terreno dove dovrà sorgere l’impianto

di Redazione, @forzaroma

James Pallotta è pronto a ricevere a Boston i vertici di Eurnova per chiudere l’acquisto dei terreni di Tor di Valle. Come riporta Fernando Magliaro su iltempo.it, una delegazione dell’azienda (Giovanni Naccarato, ad di Eurnova, Riccardo Tiscini e l’avvocato Roberto Cappelli, dello studio legale Origoni, avvocato di Eurnova) è partita da Roma questa mattina, per raggiungere il presidente giallorosso. L’incontro con Pallotta è fissato per le 14.30 di domani, ora di Roma. Sul piatto il terreno dove sorgerà il nuovo Stadio della Roma. La cessione dovrebbe concretizzarsi per una cifra vicina ai 100 milioni di euro. Dopo gli ultimi sviluppi positivi (ultimo lo scongelamento dei fondi per la Roma-Lido), il presidente della Roma prenderà in mano l’intero progetto per portare poi a compimento un’impresa che sogna ormai da 7 anni.

Per conto di Eurnova, resta a Roma l’ingegner Sparvoli che ha il compito di seguire le trattative con il Campidoglio per la convenzione urbanistica. Già domani è prevista una nuova riunione (cadenza di più volte alla settimana) al dipartimento Urbanistica mentre da Palazzo Senatorio filtra la notizia che il sindaco, Virginia Raggi, avrebbe specificato ai funzionari capitolini di accorciare pi possibile i tempi di discussione.

L’obiettivo dell’Amministrazione grillina è quello di potersi giocare la carta Stadio per le elezioni europee del 26 maggio: quindi, considerando tutti i tempi tecnici, significa chiudere entro a ridosso di metà marzo le trattative per variante e convenzione urbanistica con Regione, Città Metropolitana, Ministero delle Infrastrutture (cui il Comune ha affidato la valutazione della congruità dei costi stimati nel progetto per le opere pubbliche) e proponenti privati. Completato questo passaggio, si andrà all’esame in Commissione e poi ai Municipi, e, quindi, al voto per fine aprile/inizio maggio.

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