Stadio Roma, la Giunta Capitolina approva il progetto all’unanimità. Marino: “Giornata memorabile per la città” – DIRETTA

Il Sindaco: “Lo stadio non verrà inaugurato finchè tutte le opere pubbliche non saranno terminate. Avremo anche un parco di 34 ettari di verde tutto video-sorvegliato h 24”, Caudo: “Quando Pallotta deciderà di vendere lo stadio l’AS Roma avrà una prelazione per l’acquisto”

di finconsadmin

La dirigenza della Roma, rappresentata dal direttore generale, Mauro Baldissoni e Mark Pannes, responsabile della societa’ per progetto stadio, e il costruttore, Luca Parnasi sono arrivati in Campidoglio poco prima dell’arrivo del sindaco di Roma.

Ignazio Marino sta partecipando alla seduta della giunta che dovra’ votare la delibera di interesse pubblico legata allo stadio. Bocche cucite per i dirigenti che sono andati via poco prima dell’inizio della giunta e usciti dal Campidoglio evitando i cronisti.

 

AGGIORNA LA DIRETTA

 

Ore 21.36 “Accogliamo con grande soddisfazione il via libera arrivato dalla Giunta sulla delibera per la realizzazione del nuovo stadio di Tor di Valle. Un testo che ha recepito tutti i miglioramenti ai quali hanno lavorato il PD e la maggioranza: indipendentemente dal tifo, oggi è stato dato il via libera ad un’opera che interessa lo sviluppo di tutta la città. Il Partito Democratico si è assunto, con grande serietà, la responsabilità di assicurare ai romani e alle loro famiglie la migliore esperienza possibile, e soprattutto la sostenibilità dell’opera complessiva: è interesse generale che il nuovo stadio sia corredato di tutto ciò che occorre, in termini infrastrutturali, per essere pienamente funzionale e non danneggiare la collettività Grazie allo stadio e agli investimenti che ne deriveranno sarà possibile riqualificare il Quadrante, incrementare la viabilità e garantire a Roma un impianto sportivo di livello europeo. Inoltre, la clausola che riguarda la proprietà garantisce la trasparenza e che non si possano verificare possibili speculazioni future sulla struttura. Roma pagava un drammatico ritardo rispetto alle altre capitali europee in questo ambito e il grande progetto sportivo dello Stadio di Tor di Valle ci metterà finalmente in condizione di recuperare. Il PD ha lavorato sempre in quest’ottica: per noi è sempre stato prioritario fare gli interessi della città e la nostra azione è stata determinate”: lo dichiarano in una nota congiunta i consiglieri capitolini Valeria Baglio e Marco Palumbo

 
Ore 20.38 – Parola al Sindaco di Roma Ignazio Marino “Oggi è una giornata memorabile per la città. Paragonando a quanto detto dal Presidente del Consiglio Renzi ‘Sblocca Italia’, io adesso parlerei di uno ‘sblocca Roma’ questo grazie al lavoro dei consiglieri e degli assessori fatto durante il mese di agosto e durante la settimana di ferragosto abbiamo uno scenario diverso da sei mesi fa. Abbiamo approvato il bilancio a differenza della maggiorparte delle città italiane. Abbiamo un piano di rientro che riporta davvero rigore nell’equilibrio economico della città. Oggi quella che comunichiamo è una decisione importante non solo dal punto di vista economico e per i tifosi della Roma, ma anche per il metodo con la quale l’abbiamo accettata. In un primo momento avevamo ricevuto una offerta irricevibile, perchè un’amministrazione che ha deciso di investire molto sull’ambiente e sul trasporto su ferro non potevamo accettare che 70 mila persone arrivassero allo stadio su moto o in auto. Abbiamo detto di no e allora oggi abbiamo un modello diverso, un modello che sposta oltre il 60% delle persone su ferro per lo stadio e per gli eventi di spettacoli che il luogo ospiterà. Abbiamo una nuova possibilità per davvero insperata fino a qualche mese da per le persone che vivono nel quartiere Decima o Torrino che non avevano possibilità di spostanmento agevole nella nostra città ed abbiamo dimostrato che con la schiena dritta ed il rigore con molta trasparenza e un lavoro di una squadra di maggioranza abbiamo oggi un lavoro straordinario. Tra poco aprirà uno dei più grossi cantieri della nostra penisola e avremo anche non solo lo stadio, un nuovo trasporto su ferro ma avremo anche un nuovo parco di 34 ettari che non avremo mai avuto, in sicurezza, video-sorveglato per essere vissuto in qualunque ora del giorno e della notte. E poi abbiamo imposto che non si aprirà lo stadio, non si giocherà la prima partita, finchè non saranno ultimate tutte le opere pubbliche attorno all’impianto”
 
 
Ore 20.32 – Prende la parola l’Assessore Caudo: “La proprietà dello stadio non è dell’AS Roma, non possiamo obbligare noi imporre al CdA della Roma di  diventare proprietari di uno stadio se non vuole, ma quello che ci dobbiamo garantire ed è stato chiesto dal lavoro fatto in silenzio in questi giorni da tutte le parti in questo progetto è quello di far in modo che gli utili che si producono in questa area vadano in vantaggio anche dell’AS Roma e quindi ci sia un legame tra la proprietà e dell’impianto e l’AS Roma. Se si rompe questo legame ci sarà da pagare l’equivalente dell’interesse pubblico come impone la legge sugli stadi. Si farà una joint-venture nella quale parteciperà l’AS Roma per favorire alla società calcio parte degli utili. Nell’arco della durata del contratto di 30 anni che lega la proprietà con l’AS Roma è previsto un diritto di prelazione per l’AS Roma( (160 milioni ndr) per l’ acquisto”

Ore 20.30 – In una conferenza stampa si presentano l’Assessore all’Urbanistica Caudo ed il Sindaco Ignazio Marino

Ore 20.00 – La riunione è terminata: la Giunta Capitolina approva il progetto all’unanimità.

Ore 19.36 –  Alla fine della Giunta il Sindaco incontrerà la stampa in conferenza stampa per fare il punto sulla formalizzazione di quanto deliberato dalla Giunta stessa.

Ore 19.27 – Come appreso dalla nostra redazione, è in corso la riunione di Giunta per la dichiarazione di ‘pubblico interesse’ per quanto riguarda lo Stadio della Roma.

Ore 19.10 – Ai microfoni di Centro Suono Sport 101.5 interviene Fabrizio Panecaldo coordinatore della maggioranza Pd in Campidoglio e consigliere comunale. Ecco le sue parole sulla questione stadio: tra il Comune e l’AS Roma…

Io ho lavorato per l’indissolubilità. Ci sono state notizie contraddittorie ma in realtà alla fine abbiamo chiuso l’accordo per legare la società e Pallotta. Quello che ci premeva era l’interesse pubblico e quindi anche l’accessibilità pratica attraverso la via del Mare. Abbiamo rischiato di far saltare il banco? No. Le clausole che abbiamo proposto sono state riconosciute. Abbiamo creato una joint venture tra la Roma e la società di Pallotta che gestirà lo stadio: in questo modo alla As Roma verrà riconosciuta una parte dei proventi per eventi extracalcistici e un diritto di prelazione.
Circa le infrastrutture abbiamo sviluppato una variante urbanistica per la costruzione di uffici e alberghi che valorizzeranno l’area la quale acquisirà un plusvalore che è riconosciuto al Comune. Il Comune rimetterà questi soldi sull’area attraverso delle opere strategiche, come ad esempio il braccetto della metropolitana Magliana-Tor di Valle. La nostra è un’amministrazione che opera per il tifoso. Abbiamo lavorato non solo con il cuore ma anche con la testa. Solitamente vince chi si alza per ultimo dal tavolo. Fortunatamente questa volta ci siamo alzati insieme stringendoci la mano.
I romani devono essere orgogliosi di avere un’amministrazione che ha a cuore l’interesse pubblico. Preciso che non conosco Caltagirone ma sono amico di Parnasi, lo conosco da quando aveva 17 anni: questo a dimostrare che non ci sono favoritismi e che il Comune avrà sempre e comunque la schiena dritta con i poteri forti che sono quelli economici. Non ci si può infastidire se qualcuno tiene il punto perché ha a cuore l’interesse pubblico: su Twitter sono stato insultato per aver difeso il progetto dello stadio e l’interesse di Roma città. I tempi? 180 giorni da oggi per la Conferenza dei Servizi in Regione. Stimiamo la posa della prima pietra entro maggio/giugno prossimi
“.

 

 

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