Stadio Roma, Grassi (RSR): “Secretare la relazione del Politecnico di Torino è un atto gravissimo”

Stadio Roma, Grassi (RSR): “Secretare la relazione del Politecnico di Torino è un atto gravissimo”

Il presidente del movimento civico aggiunge: “Sosteniamo che occorra rivedere non il progetto, al quale siamo favorevoli, ma la scelta del luogo dove costruire il nuovo impianto giallorosso”

di Redazione, @forzaroma

La relazione definitiva del Politecnico di Torino sulla viabilità è arrivata e l’urbanista Raimondo Grassi, presidente del Movimento  Roma Sceglie Roma,  in una nota ufficiale commenta così: “La decisione di secretarla è un atto gravissimo che contravviene alla trasparenza tanto sbandierata dai Cinquestelle ed è la conferma di quello che Roma Sceglie Roma sostiene da mesi sull’errata localizzazione dell’impianto”. 

“Si vuole tenere segreto un atto pubblico di un istituto qualificato come il politecnico di Torino che certifica ancora una volta l’incapacità di questa giunta di portare avanti progetti concreti di miglioramento per la Capitale”, osserva Grassi. “Roma Sceglie Roma è stata la prima, due anni fa, a presentare un dossier con le criticità legate alla mobilità dell’area di Tor di Valle, una vera trappola per i circa 400 mila romani pendolari che transitano in quella zona”, aggiunge il presidente del movimento civico.

“Per questo sosteniamo che occorra rivedere non il progetto, al quale siamo favorevoli, ma la scelta del luogo dove costruire il nuovo stadio della Roma. Un’occasione può essere valutare il recupero e l’ampliamento dello stesso stadio Flaminio con le dovute riflessioni sulla viabilità. Occorre in ogni caso individuare una zona diversa, accessibile e fruibile interamente con mezzi pubblici ma soprattutto – conclude il presidente di Roma Sceglie Roma – occorre elaborare un piano di sviluppo organico per la Capitale che parta da una visione d’insieme delle necessità e delle infrastrutture urgenti di cui oggi Roma è carente“.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy