Stadio Roma, Civita a FR: “Bisogna migliorare trasporti e viabilità. Il Comune trovi una soluzione”

L’assessore alle Politiche del Territorio e Mobilità della Regione Lazio: “Dopo l’ok della Conferenza dei Servizi, la palla è passata al Comune per l’approvazione della variante”

di Francesco Iucca, @francescoiucca

Pochi giorni fa è stato posto un altro mattoncino nell’iter per il progetto Stadio della Roma. Con una nota il Campidoglio ha infatti comunicato che la Giunta ha approvato la delibera relativa al progetto definitivo per la realizzazione del Ponte dei Congressi. Viene dunque dato il via libera, al netto dei prossimi passi da rispettare, alla costruzione di un’opera importante per quanto riguarda la viabilità, elemento cruciale del progetto. Per fare il punto della situazione e approfondire la questione, la redazione di Forzaroma.info ha intervistato in esclusiva l’assessore alle Politiche del Territorio e Mobilità della Regione Lazio Michele Civita.

È stata approvata la delibera per la realizzazione del Ponte dei Congressi. Che tipo di passo è questo e quali sono i prossimi step da seguire?
Il Ponte dei Congressi era già previsto, certo è importante, ma non rientra nella variante generale. La conferenza dei servizi si è chiusa positivamente sul progetto dello Stadio, con prescrizioni e raccomandazioni. Ora il Comune dovrà pubblicare la variante al PRG. I cittadini avranno 30 giorni per potersi esprimere. Alla fine di questi 30 giorni sempre il Comune dovrà controdedurre le eventuali osservazioni e portare il progetto in Consiglio Comunale per l’approvazione. La conferenza dei servizi che ha dato parere favorevole è un passaggio fondamentale, però non conclusivo dell’iter. Noi abbiamo mandato tutte le carte da più di un mese, ora aspettiamo questi ulteriori passaggi. La nostra attenzione è stata prevalentemente rivolta alle opere infrastrutturali per migliorare la qualità del progetto sia per i tifosi che per i cittadini. Lo stadio non deve essere una cattedrale nel deserto ma un’opera che aiuti anche a riqualificare tutto quel quadrante con servizi e infrastrutture moderne.

Per quanto riguarda il Ponte di Traiano c’è invece un’impasse?
L’area di Tor di Valle è un ambito già ora congestionato. Per questo l’attenzione di tutte le istituzioni si è concentrata sui progetti e sulle soluzioni per migliorare la viabilità privata e il trasporto pubblico. Realizzare il Ponte di Traiano è sicuramente un’opportunità e per noi è la soluzione migliore per rendere più accessibile l’area. Il comune dovrà valutarla con attenzione, altrimenti dovrà presentare una proposta alternativa che risponda al quesito di aumentare la capacità della mobilità privata.

In ogni caso occorre che il Governo dia la disponibilità ufficiale a finanziare il Ponte di Traiano?
Deve decidere il Comune di Roma qual è la soluzione migliore per garantire maggiore sicurezza negli spostamenti riguardo alla mobilità privata. Noi pensiamo che, anche per ragioni di precauzione, la soluzione migliore sia il Ponte di Traiano, ma se il Comune pensa ad altre soluzioni deve tirarle fuori e proporle. Poi si vedrà chi dovrà finanziare le opere necessarie. Ora si deve approvare una variante, quindi bisogna anche dare un disegno urbanistico a quell’area e definire un progetto. In base alle soluzioni che il Comune di Roma troverà verificheremo chi le dovrà pagare. Inoltre c’è la priorità di potenziare il trasporto pubblico. Noi adesso compreremo i treni per la Roma-Lido e la Roma-Nord, che servono per i pendolari. È la prima volta cha la Regione acquista direttamente i treni. Non c’era altra strada, vista la situazione di Atac. La procedura di concordato fallimentare, voluta dalla Giunta Raggi per affrontare i problemi di Atac, sta bloccando, con i mancati pagamenti, i cantieri della Roma Lido. Per questo non potevamo “rischiare” e ci siamo sostituiti ad Atac.

C’è anche il rischio però che l’alternativa proposta dal Comune di Roma non trovi riscontri positivi da parte vostra?
Inutile fare il processo alle intenzioni. Gli stessi dipartimenti del Comune hanno segnalato che c’è bisogno di migliorare il progetto per quanto riguarda la viabilità. Si deciderà in base al progetto che il Comune approverà in Consiglio Comunale. Siamo alle battute finali. La conferenza ha fatto delle osservazioni tecniche che vanno analizzate con attenzione, perché il lavoro dei tecnici va rispettato. Dopo valuteremo il lavoro che farà il Comune.

I problemi e le criticità che ancora sono presenti, come ad esempio il Ponte di Traiano, potrebbero addirittura mettere in pericolo l’intera realizzazione del progetto?
No, se tutti lavorano bene. Il Comune ha scritto nella delibera relativa all’interesse pubblico che il 50% delle persone devono arrivare allo stadio con il trasporto su ferro. Ora il Comune deve dare maggiore certezza sulle risorse economiche che metterà a disposizione per comprare ulteriori treni, per migliorare la stazione di Tor di Valle e per modernizzare l’infrastruttura. Ovviamente nelle giornate in cui ci sarà la partita o altri grandi avvenimenti ospitati dallo stadio ci sarà un afflusso straordinario, concentrato nel tempo. Quindi, negli orari di punta, bisognerà aumentare l’offerta.

C’è la speranza di chiudere l’iter a breve termine?
Ora sta tutto in mano al Comune di Roma, che deve pubblicare la variante e poi approvarla in Consiglio Comunale. Più tardi verrà pubblicata, più tardi verrà approvata. Non so dire i tempi, potrò dirli solo quando la responsabilità passerà alla Regione per l’atto conclusivo.

All’orizzonte ci sono le elezioni del 4 marzo: un eventuale avvicendamento di amministrazioni quanto potrebbe cambiare le carte in tavola?
Non lo so, noi ormai il progetto lo conosciamo bene. Siamo consapevoli che si tratta di un progetto importante. Tutte le società che competono per avere un ruolo da protagonista in Champions, nelle altre competizioni internazionali, hanno stadi di proprietà. Quindi in primo luogo lo stadio è importante per l’AS Roma. In secondo luogo è importante per la città, perché oltre 1 miliardo di investimenti privati possono aiutare a riqualificare un’area della città che soffre di tanti problemi e a realizzare opere e servizi importanti per i tifosi, ma anche per i cittadini che oggi vi abitano. Noi, per questa ragione, abbiamo affrontato con serietà l’esame di questi progetti, visto che tre amministrazioni comunali di diverso colore hanno scelto quell’area: prima Alemanno, poi Marino e adesso la Raggi. Quindi ci siamo concentrati, prendendo atto di questa scelta del Comune, sulla qualità delle infrastrutture, su come migliorare il progetto per i tifosi e per i cittadini. Il progetto lo conosciamo bene. Se Zingaretti viene confermato alla guida della Regione, saremo in grado, in tempi certi, di completare il lavoro fatto in questi due anni.

 

1 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

  1. f.piron_54 - 3 anni fa

    E no Civita. Il sito non l’ha scelto ne’ Alemanno, ne’ Marino, ne’ la Raggi. L’hanno scelto i proponenti. C’è una bella differenza. Per loro è un sito ideale (e ti credo: hanno comprato una marana e gli hanno più che raddoppiato la cubatura!). I cittadini/pendolari interessati malediranno per generazioni questo folle progetto. La Roma ha diritto ad un suo stadio. Ma questo stadio sarà di Pallotta, non della Roma. E il posto è, per la cittadinanza, il peggiore che si potesse scegliere.

    Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy