Stadio Roma, Caudo a Berdini: “L’area a rischio non è nel progetto, a chi servono queste bugie?”

L’ex assessore all’Urbanistica risponde all’attuale omologo: “Fare lo stadio senza le opere pubbliche sarebbe un grande regalo al privato. Per non perdere la faccia non ci può perdere la città”

di Redazione, @forzaroma

Paolo Berdini è sempre più nell’occhio del ciclone dopo l’intervista uscita stamattina a La Stampa con relativa smentita e conseguenti dimissioni (respinte). Questa mattina l’assessore all’Urbanistica è intervenuto ai microfoni di Radio Anch’io parlando del progetto stadio della Roma, ma secondo Giovanni Caudo quella pronunciata da Berdini è stata una “sequenza di bugie tra fanfare e fanfaronate”. L’ex assessore all’Urbanistica nella giunta Marino e attualmente professore associato di Urbanistica all’Università degli Studi di Roma Tre ha voluto in particolare confutare una frase di Berdini: “E stata scelta un’area sbagliata, un’area pensi un po’ che è classificata R4, il massimo del rischio idrogeologico e Dio solo sa…”

Sul proprio profilo Facebook Caudo risponde così: “Non è vero. L’area di Tor di Valle non è a rischio idraulico a causa del Tevere, ma è classificata R3 a causa del reticolo secondario, fosso di Vallerano. La zona R4 è fuori dall’area del progetto TDV e interessa il quartiere di Decima, già costruito e anche abitato che con le opere prescritte dalla delibera del pubblico interesse del 2014 viene messo in sicurezza. A chi servono tutte queste bugie? Fare lo stadio senza le opere pubbliche, questo sì che sarebbe un grande regalo al privato. Per non perdere la faccia non ci può perdere la città”.

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