Stadio della Roma, Lozzi: “A Tor di Valle si voleva fare una speculazione”

Queste le parole della candidata Sindaca: ”L’edificazione commerciale ipotizzata non aveva nulla a che fare con l’impianto”

di Redazione, @forzaroma

Monica Lozzi, Presidente del VII Municipio nonché candidata Sindaca di Roma, è intervenuta a NSL Radio per parlare anche della situazione riguardante lo stadio della Roma e il no a Tor di Valle arrivato venerdì scorso. Queste le sue dichiarazioni: “Le istituzioni devono tornare ad essere coloro che guidano l’azione sul territorio e devono dare degli indirizzi seri e precisi. Un sindaco di Roma dovrebbe fare solo una cosa dato che non si tratta solo dello stadio della Roma perché arriverà anche quello della Lazio“.

Sulle aree disponibili per un nuovo impianto
Noi abbiamo già da piano regolatore delle aree dedicate come Tor Vergata oppure Magliana G.R.A.: il compito di un’amministrazione è dire quali sono le aree idonee e mettere a disposizione le giuste cubature. Dire che si può fare solo il commerciale relativo all’indotto dello stadio e indicare potete fare lo stadio o in questa area o in quest’altra oppure in quest’altra ancora. A Tor di Valle invece e mi dispiace, si voleva fare una speculazione, dove c’era un’edificazione commerciale e residenziale che non c’entrava nulla con lo stadio, bisognava salvare dei terreni e chi c’era dietro a quei terreni.

Sui compiti dell’amministrazione
L’amministrazione deve tornare ad essere quella che da le linee di indirizzo, la questione stadio è in piedi non da nove anni ma dal sindaco Petroselli: bisogna anticipare i progetti, senza giocare di rimessa, indicando le aree sulle quali si può fare lo stadio e poi aspettare i progetti. Su Roma ci sono aree già predisposte, correre dietro a progetti sui quali non si può tornare indietro fa fare brutta figura all’amministrazione. Le opere pubbliche che erano state accettate dovranno essere portate a termine dalla stessa amministrazione.

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