Spinazzola: “Non ci sto a farmi dare dello zoppo. Dalla mancata partenza sono cambiato”

Spinazzola: “Non ci sto a farmi dare dello zoppo. Dalla mancata partenza sono cambiato”

Ecco le parole del terzino giallorosso anche sulle iniziative della Roma: “Io sono onorato di far parte di questa società. Sapevo fosse grandissima, ma questo mese si è rivelata ancora più grande perché è un contributo veramente importante e non è da tutti”

di Redazione, @forzaroma

Continuano gli appuntamenti social dei calciatori della Roma e oggi è il turno di Leonardo Spinazzola. Il terzino, come il resto della squadra, continua ad allenarsi da casa a causa del coronavirus e queste sono le sue parole:

Che immagine ti è rimasta di Roma-Barca da spettatore?
La Roma fece un miracolo. Ribaltare la partita d’andata non è da tutti. In Champions si vedono questi ribaltoni ed è sempre bello per tutta la gente e per noi quei miracoli calcistici.

Come stai?
Bene. Quest’ora mi godo un po’ di relax con mia moglie che mio figlio dorme sennò è un allenamento continuo.

Sulle iniziative della Roma contro il coronavirus
Io sono onorato di far parte di questa società. Sapevo fosse grandissima, ma questo mese si è rivelata una grande società perché questo è un contributo veramente importante e non è da tutti.

Qual è la partita che quest’anno ti è piaiciuta di più?
Abbiamo fatto grandi partite ma con il Gladbach abbiamo fatto veramente un grande gara ma prendemmo solo un punto all’andata. Quella è stata contro un avversario molto forte che ci ha stupito a tutti.

Come ti trovi ad allenarti a casa?
Abbastanza bene. Faccio i miei lavori, quelli che più mi servono. Da due settimane mi alleno con i miei amici di Foligno in videochat. Io mi diverto a vedere loro che soffrono (ride, ndr). Almeno ci divertiamo a distanza. Riposo solo giovedì e domenica, poi ogni tanto anche con mia moglie ci alleniamo insieme.

Con quale leggenda del passato vorresti giocare?
Ronaldo il fenomeno. Ci sono cresciuto, vedevo tutte le sue cassette. E’ il più grande di tutti i tempi.

Com’è stato il tuo esordio all’Olimpico?
Giocare all’Olimpico è incredibile e lo dicevo già quando ci giocavo contro. I tifosi cantano dal primo al novantesimo e si sente tutto il loro calore. Il debutto è stata una bella emozione. Vedere tutta una curva per te non più contro è sicuramente una bella emozione.

Sul gol in Europa League contro il Wolfsberger
Io un gol così non l’ho mai visto, incredibile (ride, ndr). Intanto è stato l’1-0.

Cosa hai provato dopo il gol-autogol contro il Genoa?
Mi si può dire che sono scarso, ma dire a un calciatore che ha fatto 22 partite più quelle con la Nazionale che è zoppo non ci sto. Da quella settimana sono cambiato mentalmente. Prima mi buttavo molto più giù e non era da me. Dopo quella settimana mi sono ricreduto sui miei mezzi e ho ritrovato me stesso.

Hai un piatto asiatico preferito?
Il sushi è da quattro anni che lo mangio molto. A Bergamo ci andavo due volte a settimana. Da lì mi è rimasta questa voglia.

Il terzino più forte di tutti i tempi?
A destra sono indeciso tra Maicon e Dani Alves. A sinistra Roberto Carlos.

Che serie tv guardi?
La Casa di Carta che ha fatto un’ultima stagione incredibile. Vis a vis anche mi piace e Prison Break . Poi guardo Suits che parla di avvocati. Tra viaggi e ritiro di tempo ne abbiamo e lì mi finisco le serie su Netflix e Sky.

Non hai menzionato Kolarov tra i terzini
Aleks è un terzino incredibile e ha una qualità imbarazzante. Ha una visione di gioco che hanno in pochi e non devo dirlo io.

Perchè la maglia 37?
Perché all’Atalanta non c’era nè il 7 e nè il 17. Il 3 è il mio mese di nascita, mentre il 7 è il mio numero fortunato. Poi tre più sette fa dieci che è il giorno della nascita di mio figlio.

Personaggi preferiti ne La Casa di Carta?
Professore e Nairobi.

Cantante e gruppo preferito?
Mi piacciono molto i latino americani quindi dico Ozuna.

Gioco preferito alla play?
Call of Duty. Fino a due anni fa giocavo molto a Fifa, poi con la nascita di mio figlio ho smesso un po’.

Un giudizio su Mkhitaryan?
Oltre a essere un giocatore eccezionale è veramente una grande persona. E’ semplice e veramente bravo. A tavola di solito siamo di fronte e scherziamo. Mi ha insegnato qualche parola d’inglese e ci condivido un po’ di tempo.

Chi gioca della Roma a Call Of Duty?
Ci giocano Pellegrini, Santon. Loro erano sempre in squadra con Florenzi. Io, Mancini e Toloi invece giochiamo insieme.

Sul momento che sta vivendo
Speriamo finisca presto e che si esca da questa situazione. Bisogna restare ancora a casa, sennò i sacrifici di questo mese sono buttati.

Piatto romano preferito?
Cacio e pepe. Impossibile però mangiare solo un piatto. Quando esci magari ti fai un tris.

 

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