Spalletti: “Zeman nella Roma ha trovato tutto nuovo. Quando sono andato via io alcune situazioni erano consumate”

di Redazione, @forzaroma

Queste le parole di Luciano Spalletti a Italia2 in merito all’esonere di Zeman

Non mettiamo in tensione quelli che stanno lavorando come Andreazzoli che ha tutte le possibilit? di fare bene nella Roma. Nella Roma io sono stato bene ma non posso tornare. La scelta fatta ? completa sotto tutti i punti di vista. Poi il confronto con una prima squadra di prima persona diventa pi? difficile, ma ha tutte le capacit? per svolgere bene il suo lavoro.

 

I giocatori si aspetteranno la stessa idea della Roma spallettiana?
Lui ? un tecnico che ? anche allenatore, lui ? uno che sa fare il tecnico, che sa scegliere e che sa allenare la squadra sul campo e gli fa fare quelle esercitazioni che servono ad allenare il gioco che la domenica verr? proposto.

 

Qual’? la difficolt? che pu? trovare Andreazzoli? Ha visto similitudini tra la fine del suo rapporto e quello di Zeman con la Roma?
Le difficolt? possono essere le stesse che incontrano tutti, la differenza ? che lui gi? li conosceva e riesce a consigliarli da persona che sta al fianco, da supporto, da amico non avendo l’obbligo di andarsi a confrontare o scontrarsi con i calciatori. Adesso la posizione ? diversa, ma lui ? una persona che sotto l’aspetto del confronto sa stare dentro una situazione. Quello che ? fondamentale ? che quando lui ha potuto scegliere tra il venire con me o restare a Roma e ha scelto la Roma. Questo ? un biglietto da visita importante per i tifosi, ha incarnato lo spirito romanista come me, come noi che poi siamo stati un po’ costretti ad andare via. E’ chiaro poi che gli si deve dare tempo e non dobbiamo giudicarlo da una partita come si fa in Italia.

Per quanto riguarda Zeman a me ? dispiaciuto perch? all’inizio da romanista ero entusiasmato dalla scelta della societ? perch? ritenevo che aveva la squadra giusta. Lui non ? entrato nello spogliatoio come sono entrato io che su 25 giocatori ce ne erano 15 di 32/33 anni, gente che di grande personalit?, che aveva il suo modo di vedere il calcio e che era radicata a Roma. Zeman aveva trovato una squadra nuova con buone capacit? e lui stesso era entusiasta del gruppo che aveva trovato e mi aspettavo un risultato diverso da quello che ? stato, perch? stimo l’allenatore e la persona Zeman. Noi ci siamo frequentati fin dai tempi dell’Empoli e poi ci siamo sentiti. La differenza ci sta perch? io avevo 4 anni, aveva consumato alcune situazioni. Per lui era tutto nuovo, ? facile quando si arriva sul posto dare un bagaglio nuovo, qualche problema in pi? ci sta quando uno sta 4 anni negli spogliatoi. Io ho fatto per 20 anni l’allenatore e per 4 volte in una societ? ci sono stato 4 anni.

 

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