Spalletti: “Ragazzi perfetti, più bravi degli avversari. A Madrid andiamo a giocare per provare a vincere”

“Vogliamo tentare di giocare a calcio e se possibile anche divertirci oltre che divertire. Quando si fanno risultati così importanti diventa più facile e gustoso. Piedi per terra e si va avanti”

di Redazione, @forzaroma

Al termine del match vinto dalla Roma per 4 a 1 sulla Fiorentina, è intervenuto ai microfoni dei giornalisti il tecnico giallorosso, Luciano Spalletti.

SPALLETTI A SKY

Che effetto ha fatto rivedere Totti in campo
Ma io lo vedo tutti i giorni in allenamento. Questo è un po’ più emozionante per la gente fuori, perchè è stato fuori per un po’ ma mi ha fatto un bell’effetto. E ne ha giovato anche la squadra perchè appena entrato il pubblico partecipa di più e trasferisce più entusiasmo in campo e la squadra ne prende dei vantaggi.

Oggi il gruppo ha saputo fare tutto.
La squadra ha fatto una grande partita perchè ha fatto la cosa più difficile: togliere il palleggio a una Fiorentina che ha grande qualità ed un gioco che tutti hanno potuto ammirare. Non gli abbiamo fatto trovare le posizioni che conoscono, ogni volta che si riconquistava palla o si teneva o si facevano ripartenze. però è vero, nel secondo tempo hanno abbassato un po’ il ritmo, un po’ per la fatica del primo tempo, un po’ perchè erano un pochettino stanchi.

Difficile mettere in dubbio questo gruppo.
E’ evidente che questa squadra ha equilibri e qualità. Se si corre, se si aggrediscono gli spazi si può fare a meno di chiunque. Questi ragazzi ora si riconoscono in queste posizioni: il centrocampo folto ci permette di avere il pallino un po’ più in mano.

La posizione di Perotti ha giovato a Pjanic. E poi: Keita, ruba meno l’occhio ma è quello che stasera gli ha permesso di tenere la squadra corta e le linee tutte vicine.
Sono d’accordo su Keita. Lui ha tolto quella verticalizzazione che riconoscono a memoria verso il trequartista sotto Kalinic. Lui è l’unico che pulice quella situazione davanti ai centrali. Gli altri no, possono scambiarsi di posizione come Nainggolan che è uno che sa giocare in trequarti e ci mette un attimo ad arrivare in area. Ma poi ricomporre la linea difensiva quando ripartono così non è facile. Oggi poi avevamo entusiasmo, anche per il pubblico. Grande partita contro un grande avversario.

Cinque punti dalla Juve: sono tanti, sono troppi o sono pochi?
Secondo me sono tantissimi. Perchè bisogna valutare cosa fanno quelli che ci stanno davanti. La Juventus è una squadra fortissima nella testa oltre che una squadra fisica, tonica. La società della Juve ha sempre trasmesso questo ai giocatori: chiunque indossa quella maglia, ha subito le sembianze del giocatore tosto.

Gestione del pallone, impatto psicologico o crescita tattica: cosa la inorgoglisce di più?
Non è niente di mio. Sono i calciatori che hanno queste qualità.  Per me la prima cosa da fare era riuscire a farli essere più tranquilli nel fargli riconoscere che hanno delle qualità. Anche stasera quando siamo rientrati, il rigore aveva determinato un po’ di problemi a livello psicologico. Quando le cose non vanno bene si va in confusione. Pjanic, Nainggolan, Salah, Stephan… La palla alta non la prende nessuno. Altrimenti dovrebbero giocare giocatori diversi, ma il possesso serve per prendere di nuovo autostima nei propri mezzi e nelle proprie qualità. E stasera hanno fatto vedere di averne davvero.

SPALLETTI A PREMIUM

Che obiettivi ora ha la Roma?
Vogliamo tentare di giocare a calcio e se possibile anche divertirci oltre che divertire. Quando si fanno risultati così importanti diventa più facile e gustoso. Piedi per terra e si va avanti.

Come avevi preparato il match?
Stasera abbiamo disputato una grande partita, contro un grandissimo avversario. Stasera vanno fatti complimenti ai giocatori scesi in campo; hanno fatto la cosa più difficile, togliere possesso palla alla Fiorentina, era la cosa più difficile, e ci siamo riusciti. Nel secondo tempo hanno accusato risultato e fatica, spesso la Fiorentina riesce a mantenere ritmi altissimi, e invece hanno fatto più fatica del solito, noi abbiamo tenuto il pallino e la partita è stata condotta bene.

Real Madrid?
Siamo più preoccupati noi di loro per questa partita, ma se avessimo avuto più fortuna forse avremmo avuto vita più facile. Ora è difficile, però andremo a giocarla.

Salah?
Salah è un gran calciatore, poi se si mette nelle condizioni di puntare gli spazi ampi, con la sua qualità e le sue caratteristiche diventa difficile da fermare, lui ha questa velocità addizionata a tecnica che ti fa male.

Keita?
Ha fatto una grande gara. Ha fatto valere la sua fisicità e la sua esperienza. Anche gli altri non sono stati da meno, lui è stato attento su quegli uomini che giocano sulla trequarti, lui riusciva a non far spaccare la difesa sia a destra che a sinistra. Lì davanti ha fatto una pulizia eccezionale, facendoli rimanere composti.

Grande strategia tattica…
Loro portano alto Alonso sulla linea degli attaccanti, sono bravi a riconoscere questo gioco qua. Noi prima di tutto abbiamo provato a non farli entrare con la palla, poi oltre che pressarli siamo stati bravi a rubar loro la palla. Salah ed El Shaarawy sono bravi a ribaltare, hanno gamba e tecnica. Nainggolan, Pjanic è uno che palleggia bene. Finora è stata la Fiorentina che ha fatto la differenza contro tutti, poi stasera ha trovato una squadra in forma come loro, siamo stati bravi a non fargli dettare i giochi a loro. L’uscita di Valero li ha penalizzati, si è fatto una grande partita. Questo è evidente.

Totti?
L’impatto sulla partita… è entrato bene, ha fatto metri e qualità. E’ stato sfortunato sulla punizione, quando calcia punizioni da lì è un piccolo problema per tutti.

La Roma è più forte della Juventus attualmente?
Bisogna fare un passo alla volta, abbiamo guadagnato terreno nei passi fatti, noi abbiamo fatto tutti passettini pieni. Se si va più in là ci sta di cascare di sotto. Ci sta di trovare una buca come si dice dalle mie parti.

SPALLETTI IN CONFERENZA STAMPA

Squadra quasi perfetta?
Hanno giocato a ritmi continuativi la partita rispetto ad altre volte. Siamo stati insistenti ed è venuta fuori una bella prestazione.

Sette vittorie consecutive, surclassata anche una grande squadra come la Fiorentina. Si può sognare ancora di più?
Ma cosa? Quelle davanti viaggiano come noi. Si può sognare quando hai squadra come queste che ci precedevano quando sono arrivato, ma Juve e Napoli vincono sempre. Noi c’è da continuare per non permettere alla Fiorentina di riprenderci. I viola sino una grandissima squadra. Siamo stati avvantaggiati dall’uscita di Borja Valero. Poi li abbiamo messi sotto per il possesso palla e li abbiamo fatti soffrire perché non comandavano il gioco. All’andata abbiamo vinto 2-1 e se uno va a rivedere quella partita c’è la differenza di chimica, perché stasera i nostri hanno fatto vedere qualcosa di importante e gli vanno dati i giusti meriti. E le altre volte abbiamo battuto squadre semplici? I tiratori scelti ci sono sempre ed ognuno gli dà il taglio che vuole alle situazioni.

Sul rinnovo di Bruno Conti, dove lo vede collocato visto che so che lo stima molto…
Se ne parlava in questi giorni, a Bruno sono andato a trovarlo nel suo ufficio. Credo che non ci sia problema di alcun tipo, per quello che so io da notizie all’interno. Io Bruno lo amo

Quando è arrivato aveva un compito molto difficile per dimostrare il suo calcio e ad ottenere risultati subito. C’è riuscito e le chiedo se è stato bravo lei a farsi capire o loro bravi a recepire?
Io venendo qui credevo che ci fossero bravi calciatori e loro hanno risposto su questo verso. Vanno toccati i tasti giusti per far ricrescere l’entusiasmo. Con un centrocampista in più loro hanno ritrovato anche fiducia. Poi mano a mano va messa qualcosa in più ma ci sono le qualità nella rosa come El Shaarawy, Nainggolan e Perotti. Diego io lo conoscevo già, corre più di tutti e quando gli dai palla sui piedi va con questo andamento ondulato e veloce. Mi ricorda Martin Jorgensen. La Roma ha comprato un grande giocatore.

Su Kaeita?
Se sta in queste condizioni è uno dei più forti, stasera ha comandato lui a centrocampo ed ha dato un grande apporto alla partita

SPALLETTI A ROMA TV

Dove ha vinto oggi Spalletti tatticamente?
Le partite le vincono i calciatori, funziona così, perché sono loro che pedalano in campo. Stasera i nostri sono stati perfetti, più bravi di quelli della Fiorentina, hanno vinto meritatamente una partita importantissima. Secondo me Paulo Sousa è un grande allenatore, perché questa Fiorentina ha fatto vedere la qualità del suo calcio a tutti, molto diverso da quello che erano gli anni precedenti, fatto da cose riconoscibilissime dai giocatori, se parli con loro tutti ne parlano un gran bene, per cui…Poi ci sta che una squadra faccia meglio, prenda il vantaggio, riesca a gestire la partita. Tatticamente la squadra li ha obbligati a fare quello che non sono abituati a fare, perché se devono rincorrere il gioco degli altri, perdono gli equilibri quando poi riconquistano palla per andare a mettersi nelle posizioni che loro riconoscono diventa tutto più difficile. Se invece comandano il gioco si vanno a mettere nei riferimenti a loro più comodi, che loro riconoscono ad arte, diventa più difficile.

Gli avete tolto il pallino quindi. Sfruttando anche molto le corsie laterali.
Sì noi gli abbiamo lasciato Stephan e Momo , loro quando poi giocano negli spazi larghi e hanno la possibilità di attaccare nell’uno contro uno, hanno questa qualità di velocità e tecnica che diventano difficili da controllare.

Si può dare una percentuale di quanto è la Roma desiderata da Spalletti?
Abbiamo fatto un bel filotto, quello che diventa simpatico è vedere quanto possiamo migliorare. Perché si è visto che queste squadre pur vincendole la Roma ha fatto dei passettini avanti nel riconoscersi, darsi una mano, nell’essere squadra tutti avanti e tutti dietro, essere corti, nel calare meno nel momento di difficoltà. Oggi quando sono rientrato negli spogliatoi, alla fine del primo tempo, c’avessero detto prima ‘guarda, si rientra 3-1 per noi alla fine del primo tempo, lo sottoscrivi?’ io avrei detto così, e siamo rientrati per quel rigore lì e il gol preso era tutti con il baco in testa del timore. Perché poi quello che diventa più difficile è levargli il timore che le partite…. Che si giochi per perdere. A volte succede ai giocatori questo, a volte alla nostra squadra è successo questo.  Devi dare allora forza al possesso per riprendere fiducia nella qualità, perché sei di più la tocchi di più la palla, la tieni di più. Probabilmente sono bravo anch’io.

Manolas a fine partita se la prende con Nainggolan, hanno avuto una discussione, bello questo spirito no?
Dare la possibilità di essere messi in difficoltà con certi atteggiamenti è da polli, per cui Manolas ha fatto bene. Radja impara, ora è squalificato, starà fuori, quando si prende un giallo così gli si dice qualcosa per migliorare in futuro.

Dopo 2 mesi sono 7 vittorie, 22 gol fatti solo 5 subiti, più di 3 gol fatti a partita. Squadra matura, ma dove deve migliorare?
I numeri sono a nostro favore, secondo me la cosa più importante – perché mentre col Real ti era andata male, oggi il tiro di Salah subisce la deviazione e ti va bene – però fa parte poi del premio che ti dà quando giochi con delle condizioni e con degli atteggiamenti giusti. Se vai a giocarti la partita a chiedere spazio per passare e sei titubante, gli altri non si scansano. Se tu lo fai con la forza di oggi, anche gli altri debbono dire ‘puoi passare’, è il dettaglio che ti può andare a favore.

Chi gliela dà questa convinzione?
No, ma che convinzione, è un discorso che si ritrova piano piano durante gli allenamenti, lavorando in una maniera corretta. Loro fanno degli allenamenti in questo momento bellissimi, noi abbiamo tanti giocatori e questo ti permette di fare allenamenti con una qualità simile alle partite, per cui trovi sempre lo standard che devi essere abituato ad esibire, ecco. E loro sono migliorati attraverso il lavoro, lo hanno fatto vedere stasera dai.

Con che stato d’animo si va a Madrid? La partita dell’andata ha dato grande consapevolezza dei mezzi alla squadra.
Sì, però abbiamo perso 2-0 e ora è più difficile. Ma noi andiamo a giocare la partita, perché 2 gol si possono rifare a chiunque, loro sono un avversario con una qualità fortissima, una forza riconosciuta da tutti per club e rosa di calciatori. Ma se non vai a giocarla non si può provare a vincerla e noi vogliamo provare a vincerla per cui andiamo là e cerchiamo di fare la nostra partita, proviamo a ribaltare questo risultato difficilissimo. Però è un’altra Roma, ha delle potenzialità in più che vogliamo giocarci fino in fondo.

 

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