Spalletti: “Non abbiamo sfruttato le occasioni, guai a chi ci fa i complimenti. Zitti e a casa”

Le parole del tecnico giallorosso al termine del match vinto dal Real Madrid sulla Roma per 2 a 0

di Redazione, @forzaroma

Al termine del match tra Real Madrid e Roma, è intervenuto ai microfoni dei giornalisti il tecnico giallorosso, Luciano Spalletti. 

SPALLETTI IN CONFERENZA

La partita l’avete fatta, l’unico rammarico è non averla messa dentro?
Devo prendere atto del risultato della partita. Non voglio fare la cosa facile come trovare delle motivazioni dentro la testa dei miei calciatori. Non possiamo non essere realisti nel considerare quello che è successo: abbiamo perso 2-0 all’andata e 2-0 al ritorno. Poi se vogliamo farci i massaggini mentali diventa facile. Non penso che ne abbiamo avute più di loro, ne abbiamo avute il triplo, più pulite e più chiare. E fare un gol prima oggi avrebbe cambiato la mentalità e la psicologia della partita. Ci sono dei momenti che ribaltano il contenuto mentale della partita, ma bisogna essere realisti: 2-0 all’andata e 2-0 al ritorno. Zitti e a casa. E guai a chi è sollevato dalla prestazione, guai a chi fa i complimenti e dice ‘qui s’è fatto bene’, no perchè s’è fatto male. Noi ce la dovevamo e potevamo giocare. Questa è la realtà.

Sei occasioni nitide nel primo tempo. E’ qui che si fa il salto di qualità?
Fai il salto di qualità nell’essere forte di mentalità e nell’andare a sfruttare quelle situazioni sia di vantaggio che di difficoltà che capitano. E noi a livello di testa probabilmente siamo ancora deboli. Si vede che in alcuni momenti con la forza ci si abbassa, ci si ferma, si guarda per terra, non ci si aiuta, non siamo così cattivi nel trasferirci la fiducia. Se ti do una mano è meglio.. ci mancano ancora delle connessioni che danno quella scintilla che ti fa arrivare al di là di quello che è la casualità della situazione sfruttata o meno.

A questo punto, quanta differenza c’è sul piano delle forze in campo tra le due squadre?
Loro hanno delle qualità importanti tra cui la forza nella testa che se ti capita una situazione mezza e mezza la sfruttano. Sanno il valore di questa partita e non gli crea l’ansia anzi ci mettono qualcosa di più. A noi accade il contrario e allora bisogna cambiare. E si vede. Loro sono più determinati. Poi faccio i complimenti ai miei ma se vogliamo continuare a rotolarci nei complimenti è facile e se invece di fare dei balzi facciamo solo passettini la strada diventa troppo lunga. Nel nostro ambiente si dice ‘siamo la Roma’. Sì, siamo la Roma e bisogna venire in questi campi qui a far vedere negli atteggiamenti che siamo la Roma. I discorsi contano poco. Sono perdite di tempo i discorsi.

Qualche anno fa grande ovazione al Bernabeu per Del Piero, oggi per Totti. Cosa ne pensa?
Penso sia giusto perchè questo stadio è sempre stato uno stadio che sa riconoscere la qualità dei campioni, la storia di un giocatore. Francesco Totti se l’è meritato questo applauso per come ha condotto la sua carriera e il pubblico del Bernabeu è un pubblico che sa riconoscere a chi dare i giusti tributi. Bravi tutti e due.

SPALLETTI A PREMIUM

Che peccato…
Per che cosa?

Mancato solo il gol?
Se non segni e gli altri lo fanno è inutile recriminare: 2-0 all’andata e al ritorno. Bisogna prendere atto della realtà, il Real ha meritato questa qualificazione.

Gli errori in avanti, da cosa sono dettati?
Errori dettati dalla bravura degli altri, ma bisogna prendere atto della realtà. La realtà dice che abbiamo perso 2-0, il resto sono altri discorsi. Non partecipo ai ‘rotolamenti’.

Si poteva fare di più?
Non lo so se si poteva fare di più, ero convinto di poter lottare per il passaggio del turno. Gli si può fare anche i complimenti ai giocatori, ma dobbiamo crescere come mentalità e convinzione. Siamo deboli in alcuni aspetti, c’è poco da fare. Alla prima difficoltà non riusciamo a essere del livello che dobbiamo essere. Il Real non sta passando un bel momento, dobbiamo essere coscienti di cosa riesce a proporre adesso, che non è che sia qualcosa di irresistibile, ecco.

La squadra sarebbe stata la stessa anche con Nainggolan? La gara dell’andata forse è arrivata troppo presto?
La squadra sarebbe stata questa anche con Nainggolan, l’atteggiamento sarebbe stato quello. L’andata forse è arrivata troppo presto, si poteva fare di più, in futuro sicuramente metteremo a posto qualcosa. Però l’essere tranquilli o soddisfatti di queste due partite mi angoscia: figurati a che livello siamo caduti di testa se siamo contenti dopo due sconfitte per 2-0. Bisogna velocemente prendere atto della realtà, senza raccontarci favole o la strada sarà ancora più dura. Dobbiamo crescere velocemente, non va bene.

Quando si parla della gara d’andata che è arrivata troppo presto, vuol dire anche che lei è arrivato troppo tardi?
No, non voglio tirare dentro il lavoro di chi mi ha preceduto, che è stato un bel lavoro. Per come ho visto la squadra nell’ultimo periodo, è nella direzione giusta. Ma servono fare dei balzi, non dei passettini in avanti. Quando rientro dopo il 2-0 di stasera e vedo i giocatori predisposti ad essere soddisfatti… Questa cosa mi crea un malessere difficile da superare.

La Juventus nella stessa partita sarebbe passata…
La testa diventa fondamentale. Avere la solidità mentale di non abbassare la guardia nel momento di difficoltà… Secondo me, stasera ci è andata bene. Mi sarei meravigliato se avessimo preso tanti gol come in precedenza. Con me pure, eh, anche io nella storia della Roma ho fatto qualche risultato che mi porterò dietro. Segno che non siamo migliorati molto sulla forza mentale che intendeva lei, ma farlo capire ai giocatori non è facile, bisogna cambiare i pensieri nella testa. Uno rientra nello spogliatoio ed è amareggiato, non si rende conto dell’occasione buttata via in questo doppio turno. Ci sono campionati con 38 partite in cui fai benino e ti viene detto che hai fatto benone. Alcune partite hanno un impatto sul calcio mondiale che ha un impatto maggiore delle 38, questa è una di quelle partite. Tu te la devi giocare, ci sarà rimpianto quando non te la sarai giocata convinto di portare a casa il risultato. Non l’abbiamo fatto, dobbiamo prenderci il risultato e non analizzare altre cose intorno o ci facciamo male.

SPALLETTI IN ZONA MISTA
‘Bravi’, ‘poverini’, ‘hai avuto sfortuna’. Abbiamo perso 2-0 all’andata e 2-0 al ritorno e non abbiamo fatto gol. Gli altri su un risultato di due 2-0 si sono meritati il passaggio. Il campo dice questo. Si fanno i complimenti a loro. Per come la vedevo io era più difficile per loro da portare a casa questa qualificazione. Ma la realtà è questa. Stop, chiuso. Non ci rotoliamo dietri ai vantaggi che ci sono dietro.
Quando si sbaglia è qualcosa di negativo.
Noi non abbiamo mesi e mesi, abbiamo dieci partite e avevamo questa qualificazione importantissima. A una partita del genere gli va data l’importanza che ha, questa è la scorciatoia per diventare uno della storia del calcio. E noi secondo me non l’abbiamo giocata secondo le nostre possibilità. Per questo io ho un malessere, un fastidio che non posso non evidenziare perchè altrimenti sono il solo a stare male. Invece bisogna essere più di uno perchè sono convinto di quello che dico.
Su questo dobbiamo prendere esempio dal Real.
Dobbiamo prendere esempio da loro su tutto. Bisogna balzare in avanti. Se si fanno solo passettini si arriva tardi, si fanno ancora errori troppo banali per essere la Roma.

L’ovazione del Bernabeu a Totti?
Cosa giusta. Il Bernabeu ha sempre saputo riconoscere la qualità e la storia di un giocatore importante. Totti se l’è meritata, il Bernabeu ha fatto bene e ha dimostrato di essere un pubblico generoso e incredibile.
Il Real Madrid giocherà per vincere la Champions?
Il Real Madrid deve giocare per vincere la Champions. Mi meraviglierei se non fosse così.

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