Spalletti: “Per me Totti gioca anche l’anno prossimo, ma ce ne vorrebbero altri cinque come lui”

Le parole del tecnico giallorosso al termine del match tra Roma e Sampdoria

di Redazione, @forzaroma

Al termine del match vinto dalla Roma sulla Sampdoria per 3 a 2, è intervenuto ai microfoni dei giornalisti il tecnico giallorosso, Luciano Spalletti:

SPALLETTI A SKY

“La Roma, visto quello che ogni tanto dice la sua testa, deve essere pronta a sterzare di momento in momento. Fa una partita fatta bene, un primo tempo fatto malissimo, poi 25’ benissimo, che dà l’impressione di poter controllare e poi si fa montare addosso dalla Samp che gioca un gran calcio. Bisogna trovare l’equilibrio, ad esempio con l’aiuto dello stadio, o ci vorrebbero altri tre Totti. Non basta solo un grande calciatore, ce ne vuole più di uno. per superare certe squadre. Voglio far crescere altri giocatori come Totti perché ne abbiamo bisogno. Poi altrimenti ci si perde contro qualsiasi squadra”.

Come si costruisce un leader?

“Magari anche con delle forzature, facendo credere alla squadra che si può giocare anche senza Totti. Per me Totti gioca anche l’anno prossimo, anche se molti di voi vogliono farlo smettere, poi farò i nomi. Io sono partito dalla prima conferenza in cui si era preparato il tour di Totti negli stadi dove avrebbe dovuto salutare tutti. Se si allena così però… Fino ad ora era impossibilitato a giocare ma avrebbe meritato e tornando indietro forzerei visto come sono andate le cose, contro il Porto eravamo in inferiorità in entrambe le partite: 110 su 180 minuti eravamo sotto, con lui potevamo vincere anche in inferiorità. Anche a Cagliari non c’era, oggi quando ho visto la squadra che si abbassavo di personalità, gli ho detto ‘guarda mancano 5 minuti, è demoralizzante togliere un giocatore dopo 40’, entra direttamente all’intervallo’.

Gli consiglierà di continuare a giocare?

“Per me deve continuare giocare, anche l’anno prossimo, non l’ho mai visto allenarsi con l’entusiasmo di ora. E’ attaccato ai suoi tifosi e alla maglia, vede che ora il metro si sta accorciando sta tirando fuori delle qualità e disponibilità maggiori. Prima non si stava allenando, ora si sta allenando sempre eccetto alcune volte che lo chiede lui”.

E’ l’uomo che risolve la partita alla fine?

“Questo ho in mente ma si può far giocare anche di più, dipende dal tipo di partita. Le mie intenzioni sono state sempre queste, da quando ho ricomincaito ad allenare qui. Si può gestire ed allenare di più, l’anno scorso lo ha dimostrato, oggi ci ha ribaltato la partita. Però noi siamo la Roma, se ogni partita dobbiamo affidarci a Totti per un po’ di personalità e spessore allora non andiamo da nessuna parte. Io sono a posto ormai, in tutto, non voglio disturbare niente a nessuno. Poi si può anche cambiare allenatore e ne vengono di forti come son sempre passati alla Roma, ma se non si trovano altri giocatori con questo carisma e spessore è difficile andare a fare la guerra perché poi ti perdi in un bicchier d’acqua come ci è successo nel primo tempo. Nel secondo tempo abbiamo fatto giocate che potevamo tritare chiunque. Se la Roma è questa Florenzi è terzino, ti costringe a difendersi con le sue intuizioni in velocità”.

“C’è da chiarire un’altra cosa, poi: è rigore, rigore! Poi si parla di un calciatore che è rimasto in piedi a tutti costi in tante altre occasioni e gli è stato dato del pollo lo scorso anno per questo. Dzeko non cade mai, è lealissimo, oggi ha controllato la palla, stava per poggiare il piede e gli è stato dato un colpo al piede. Skriniar lo scianca, gli fa poggiare la gamba 20 cm più larga. Io questo rigore l’ho visto bene! Lui si vede benissimo che deve allargare la gamba di 20 cm, è stata una pedata netta. Nel campino quando giocavo io si chiamava pedata. Quando bacio mia moglie ho lo stesso contatto, non lo so è rigore”.

SPALLETTI A PREMIUM

Era rigore?
Chi dice che non era rigore è di parte. Gli scianca la gamba, gliela apre di 20 cm è rigore netto, chi dice che non è rigore è di parte. Chi dice che può rimanere in piedi uguale è un altro discorso, ma qui riceve un calcio e apre la gamba di 20-25 cm. Lui mi ha detto mister ho preso un calcio mi ha sciancato.

Sembra un po’ l’azione contro il Porto in cui riceve una botta e rimane in piedi…
Ne sono successe diverse di queste occasioni, ma si va a dire simulatore ad uno dei più corretti che esistono. ..Poi vi fa vedere lui dove ha preso la tacchettata

Ogni tanto ci sono dei black out..
Black out che poi sono messi a posto dal capitano, io di Totti ne voglio 4-5 in squadra, se non lo faccio giocare se la prendono con me ma il mio obiettivo è farne nascere un altro come lui

Che piacere è avere uno che gioca così a 40 anni?
E’ chiaro che è un piacere, fino ad ora è stato difficile farlo giocare per me ma l’unica partita dove lo potevo far giocare era l’Udinese perché con il Cagliari è mancato. Le mie intenzioni sono pulite e chiare

Lettura della partita?
La mia lettura è facile, 25′ abbiamo fatto la Roma, poi negli ultimi 20′ ci sono montati sopra e siamo calati nella personalità e sono passati in vantaggio in maniera giusta. Mi dispiace per Giampaolo perché la Samp ha giocato bene ma la Roma ha meritato. Nella ripresa, abbiamo giocato bene, 70′ noi e 20′ per loro. Di Viviano si parla dopo, io sono cresciuto con Yashin, sembra lui”.

SPALLETTI A ROMA TV

Facciamo un quadro
“Si era creata la possibilità di raddoppiare, ma loro sono una squadra organizzatissima sotto il punto di vista tattica. Noi nella loro pressione come già capitato abbiamo iniziato a sbagliare e loro poi hanno preso in mano la gara, loro ci hanno fatto correre a vuoto, poi se non prendi la palla sale l’ansia. Poi hanno fatto due gol. Muriel ha fatto un bel gol, sul secondo gol è stato un problema di personalità. Ci stiamo lavorando, poi se c’è Totti è un’altra cosa, è immenso. Lui fa le giocate per cambiare le cose, non per dire ‘ci ho provato’. Il piede è sempre quello.

Su Dzeko
“Lui le anticipa tutte, per cui sta nel prendere il vantaggio sulla linea difensiva. Sta migliorando ha fatto molto bene, ma è la fisicità che deve migliorare. E’ una persona corretta, ma anche lui deve diventare diverso da come è. Non ci mette sempre la stessa cattiveria, se lui mette la stessa forza fisica in ogni contrasto fa anche più gol.

Il cambio tattico con l’uscita di Nainngolan
Non c’è stato, prima c’erano Perotti e El Shaarawy. Nel secondo tempo tutta la squadra è stata alta, e questo permette al centrocampista di fare meno strada per arivare al terzino. Se la difesa è alta il terzino può stare al massimo in 10 metri, ma il centrocampista c’è sempre

Quando parla di personalità si intende caratteriale o di scelte di giocate?
Io parlo di tutto, quando vedo che non si riesce a fare un passaggio di 5 metri, quando si regala la palla agli avversari…qualcuno non la voleva. Voi me le dite, poi io le riporto ai giocatori. Florenzi se oggi gioca così gioca sempre terzino, ha fatto giocate con Salah che è stato una goduria a vederle e poi giocate in area di rigore altrettanto importanti. E’ arrivato 20 volte sul fondo, a Cagliari non è mai partito, allora in quel caso lì come terzino ci vuole Ruediger. Io non ce l’ho la soluzione immediata alle cose, ma guardo e mi rendo conto. Dobbiamo alzare l’asticella dell’autostima e della continuità. Poi a Roma c’è il carico di essere la Roma. CI sono quelli che vogliono vederci spaccati e ci spaccano dalla mattina alla sera. Bisogna reagire, non aver paura, o meglio controllarla perché certe volte ti viene. Bisogna sempre riprendere il controllo, perché sennò non si vince

Come si fa a far crescere altri 4-5 Totti?
Non lo so, ma intanto apprezziamo altri giocatori. Iniziamo a far capire loro che possono fare le stesse cose perché anche lui dentro se stesso vorrebbe riuscire a dare qualche qualità delle sue ad altri giocatori, a mettergliela addosso. Una trasfusione di qualità. Perché così anche lui sa che la Roma non va da nessuna parte. Non ci possono essere dei cali di personalità come successo in quei 20 minuti. Si abbassa il carattere. Uomini forti destini forti, uomini deboli destini deboli. Non c’è altra strada

SPALLETTI IN CONFERENZA STAMPA

La partita ha avuto due facce: nella prima frazione sembrava potesse avere la meglio la Sampdoria, nel secondo dopo la bufera che si è abbattuta sull’Olimpico è venuta fuori una grande Roma che ha vinto grazie ad un rigore, secondo me netto. Come mai quel primo tempo incerto?
Mi sembra esagerato dire che è stato un primo tempo incerto. I primi venti minuti abbiamo fatto bene, non in maniera tambureggiante come nel secondo tempo ma comunque bene. Abbiamo sbagliato qualche palla di troppo, facciamo qualche giocata per prendere personalmente i meriti innamorandoci troppo del pallone. Ci viene poi ‘il piedino’ e ci sta che parta qualche fischio per la squadra che siamo e per il livello del nostro club. Ci impaurito e qualche giocata non riesce più: è successo troppe volte. Non è vero che abbiamo una grandissima personalità, devo ricredermi ed ora i giocatori devono dimostrarmi qualcosa di diverso. Altrimenti se poi non si gioca la palla, come è accaduto anche a Cagliari dove abbiamo avuto timore a prendere iniziative e a giocare il pallone, cosa che invece abbiamo fatto nel secondo tempo di oggi, il livello generale della squadra si abbassa. Poi è entrato Totti, e lui se le prende le responsabilità di giocate importanti, che fa le cose per cambiare le situazioni: ha ridistribuito a tutti i giocatori la fiducia nei propri mezzi, la gente partecipa di più e riviene dato ordine a ciò che deve essere la nostra condizione mentale. in generale oggi la Roma ha fatto bene per 70 minuti: ripeto, nei 20 minuti abbiamo giocato poi abbiamo lasciato spazio alla Sampdoria. Loro sono bravi e organizzati, lo hanno fatto vedere anche in precedenza di esserlo, e hanno meritato il vantaggio. Dopo hanno voluto giocare la partita anche con il nubifragio mentre noi abbiamo lasciato la scelta al direttore di gara che ha aspettato più del dovuto prima di ridare il via al match. Lo Stadio ha fatto vedere di avere il terreno migliore in circolazione, anche se a volte su questo impianto si dice di tutto. Non ho mai visto filtrare così tanta acqua in 15 minuti: quando sono entrato in campo avevo l’acqua fino alla caviglia.

Si parla tanto di organizzazione tattica e forse la Roma del primo tempo era più prudente rispetto quella del secondo. Invece nel secondo tempo è cambiato tutto anche mentalmente nei giocatori. Come si può spiegare questo drastico cambiamento? Se è solo Totti a dare questa marcia in più, c’è molto da lavorare per il futuro.
Lei ora si fa del male se viene a dire questo, lei caldeggia solo sulla situazione relativa a Totti. La mia presa di posizione nei confronti di Totti lo scorso anno, è quella lì. lei ora mi da un assist perché io voglio far crescere altri Totti ma se lei parla solo di lui, se dà merito solo a lui, gli altri non crescono. Fino a quando non si trovano altri 3 o 4 giocatori del suo livello non si può competere con la Juventus e con le grandi squadre. Gli altri di campioni ne hanno 5 o 6 e io quando dico così non lo dico per far del male a Francesco. A me non me ne frega niente di chi comanda a Roma. Il problema è che se non ci sono altri giocatori di questo livello, si va in difficoltà quando si affrontano altre squadre. Io non voglio comandare niente, voglio vincere solo le partite. Per far vincere la Roma ci vogliono altri giocatori al livello di Totti: come si scrive bene sul conto del capitano, lo si deve fare anche per altri calciatori. Per me se quest’anno, l’ho detto sin dall’inizio, Totti dovesse continuare a mantenersi su questi livelli, io lo farei giocare anche l’anno prossimo. Lo scorso anno si è meritato di giocare di più. Se andate a criticare la Roma del primo tempo, andare a criticare i 15 risultati positivi di fila dello scorso anno perché è la stessa squadra. Iturbe avrà i suoi spazi: giocherà nella prossima partita e dovrà dimostrare di poterlo fare. Altrimenti non giocherà più, bisogna prendersi la responsabilità di fare qualcosa. El Shaarawy, Perotti e Dzeko sono tutti ottimi giocatori poi dipende dalla situazione: io siccome conosco Giampaolo, che è solito tenere la difesa alta, e la Sampdoria ho preferito Salah ed El Shaarawy per attaccare la profondità alle spalle della retroguardia blucerchiata. La mia scelta è stata questa. Per 20 minuti si è fatto bene, poi non si è avuto più il coraggio di fare le giocate. Non torno mai indietro, cambio dopo se c’è da cambiare. Perotti ed El Shaarawy non hanno fatto male ma ho voluto inserire qualcuno che Perotti ed El Shaarawy non hanno fatto male ma ho voluto inserire qualcuno che non avesse paura visto il momento. A Totti a 5 minuti dalla fine, non mi faccio problemi a dirlo, ho detto che non avrei cambiato e che sarebbe rientrato. Poi ha segnato la Sampdoria però glielo avevo detto prima che sarebbe entrato. Ci sono giocatori come Strootman, Nainggolan e de Rossi che non hanno paura ma lo devono dimostrare perché oggi s’è visto che in questi momenti il livello cala. Con Totti in campo sono tutti più tranquilli. Per me lui resta per altri 5 anni, sono pochi? Se la squadra lo corregge sulla corsa, il piede resta quello, le intuizione sono le stesse. E’ Totti per via di queste giocate, tante volte le ho mostrate alla squadra. Agli altri non vengono. Appena è entrato in campo ha chiamato Salah e gli ha detto: “Come mi arriva palla di traverso…” e l’egiziano: “Si si, vado”. E le mette tutte lì, io non so come faccia. Ci vogliono altri Totti, troviamoli.

Accertato che il deficit di personalità c’era anche lo scorso anno, evidentemente però gli automatismi vanno avanti grazie a quei 15 risultati positivi di fila di cui parlava prima. Come mai bisogna ricominciare da capo per quanto riguarda gli automatismi tattici? La personalità è rimasta la stessa.
Sia a Cagliari sia oggi abbiamo cominciato il match nella stessa maniera: oggi ho schierato il centrocampo a rombo con le due punte. Da oggi voglio continuare con Salah vicino alla punta perché voglio dispensarlo dal lavoro difensivo di copertura sul terzino avversario. A Cagliari l’ho dovuto portare spesso a raddoppiare con Florenzi. Anche lo scorso anno quando abbiamo inanellato una serie importanti di risultati, si è visto che quando si perdeva il possesso della partita gli altri ci hanno creato problemi. Si perde quello che è l’ordine della nostra forza, della nostra capacità. Bisogna dimostrare d’essere forse, di gestire il risultato andando a recuperare palloni difficili senza intimorirsi e andando avanti con forza”.

 

SPALLETTI A RAI SPORT

Grande sofferenza, ma bella vittoria.
“Vittoria importante e sofferta. C’è stato un calo di personalità, se si fanno errori e non si riordinano le idee la personalità ha un limite. Quando entra Francesco le cose cambiano, concede qualcosa ai compagni. Totti non ha problemi a prendersi responsabilità e fare giocate importanti. La Roma deve assolutamente trovare chi sostituisce Totti nel cuore delle persone, sennò non andiamo da nessuna parte. Se a me ne date cinque di Totti io sono felicissimo, abbiamo bisogno di calciatori di questo livello e spessore per sopportare il carico di giocare nella Roma”.

Dzeko poteva fare 3 gol…
“E’ un calciatore di valore, ogni tanto si perde e abbassa la sua rabbia sportiva, deve essere uno che sbrana di più dal punto di vista sportivo. Ha una fisicità importante”.

Un aggettivo per Totti?
“E’ facile, infinito. Ha fatto vedere anche oggi che quando entra mette il suo timbro alle giocate. L’ho detto dalla prima intervista, mi si accusa di non averlo mai fatto giocare ma mentre tutti parlano della sua ultima stagione, io penso che se lui continua ad allenarsi così e fare quello che ha fatto vedere oggi può continuare”.

Se si rigiocasse, ripartirebbe con gli 11 titolari o con la squadra del secondo tempo?
“E’ sbagliato dal mio punto di vista tornare indietro, bisogna scegliere. I primi 25′ minuti oggi la Roma ha fatto la Roma, poi abbiamo avuto possibilità di raddoppiare ma abbiamo perso palloni troppo facili per la classe che abbiamo, c’è stato qualche mugugno e i ragazzi hanno perso di autostima perdendo qualità. Totti entra e ridistribuisce a tutti personalità e carattere, ma se vogliamo confrontarci coi big del campionato dobbiamo trovare altri Totti”.

 

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