Le parole del tecnico giallorosso nella conferenza stampa alla vigilia di Milan-Roma: "I confronti si vedono al momento che ci saranno, non si pianifica sulla carta, ma con il lavoro in campo di volta in volta"
Ultima partita di campionato e della stagione, la Roma vola a Milano per sfidare i rossoneri di Cristian Brocchi e conquistare una vittoria che alimenterebbe fino al triplice fischio di Napoli-Frosinone i sogni di secondo posto. il tecnico giallorosso, Luciano Spalletti, questa mattina ha tenuto la consueta conferenza stampa di avvicinamento alla partita.
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Quanto è importante l'atteggiamento della Roma per la partita di domani, che è stata un po' snobbata dopo i risultati della scorsa giornata?Noi abbiamo il dovere di provarci, perchè ancora non c'è la matematica per questa posizione. Qui sta il nostro lavoro, della società e del mister, di far mantenere quella solidità mentale di cui abbiamo parlato anche quando le cose potrebbero evidenziare che i giochi sono fatti. Sono convinto che i nostri calciatori faranno il loro dovere. E' stato grandioso lavorare con loro in questo periodo, fin da subito ci hanno fatto vedere che volevano far qualcosa di diverso, e mi aspetto che lo facciano fino in fondo. Sono sicuro.
Da quando è arrivato lei la Roma ha recuperato 5 punti al Napoli, 15 all'Inter e 20 alla Fiorentina. Ritiene che la Roma valga più del terzo posto. Spargiamo i numeri per i vostri giornali, non li avevo mai sentiti dire. Spargiamoli perchè sono numeri che questi calciatori meritano perchè hanno fatto qualcosa di grandioso. Sono convinto che questa squadra ha potenzialità importanti. Noi abbiamo lavorato nella maniera giusta. Non so se valiamo più del terzo posto, bisogna essere realisti. Arriviamo terzi ma abbiamo fatto il massimo nell'arrivare nella massima posizione possibile. Non c'è da chiedere di più se questa fosse la classifica finale, la dobbiamo accettare mantenendo poi dei pensieri giusti e corretti nei confronti dei calciatori. non c'è da citare i due punti persi con il Bologna per evidenziare quello che hanno fatto, ma quei punti che hanno preso a squadre come l'Inter, il Sassuolo, il Napoli. Sono stati bravi, grandiosi.
Tra Milan e Roma ci sono 20 punti di distacco. Perchè è mancato così clamorosamente il Milan?A volte si sanno cose parziali anche della squadra che si allena, a volte non riusciamo ad arrivare in fondo a un'analisi corretta della nostra squadra, figuriamoci delle altre. La tua domanda se la fanno tutti. probabilmente questo gli determina una reazione, arrivando in fondo a questa stagione da dimenticare per loro debbono riuscire ad avere il colpo di coda e si debbono preparare bene a questa partita e alla posizione che hanno. Loro rischiano di non entrare nelle Coppe e questa partita sarà quindi difficilissima per noi. Se non riusciremo a mettere in campo le nostre qualità loro, per il lavoro di Brocchi, per quello che gli è stato detto in queste partite e per la realtà future per noi sarà una partita tosta.
Perchè Uçan non trova spazio?E' vero, io pensavo che lei fosse venuta dalla Turchia per farci i complimenti invece... Salih è un ragazzo delizioso, una persona splendida e un grande professionista. un ragazzo pulito che viene a lavorare per sviluppare al massimo le sue potenzialità. ha tentato di farlo trovando anche altre persone che hanno la sua stessa intenzione e che hanno voluto determinare anche questo campionato come quelli precedenti. E' il confronto con gli altri calciatori, lui è sicuramente bravo e avrà un futuro importante perchè ha qualità e creatività. ha genialità nel suo modo di stare in campo oltre a calciare bene la palla, fa gol. Forse dal punto di vista caratteriale e intensità devi migliorare. Lui aveva espresso le sue qualità per far vedere che in questa squadra ci poteva stare, ma gli altri sono stati più bravi e io a queste cose ci devo stare attento. Ho questa scomoda posizione, questo scomodo modo di dover scegliere e lasciare fuori qualcuno. Ho fatto questo senza trovargli grossi difetti, perchè lui in questa squadra ci poteva stare. Mi dispiace e lo ringrazio del contributo che ha dato sempre in allenamento, ha contribuito perché il livello fosse tale che la squadra mantenesse sempre una forza, una disponibilità alla lotta di primissima qualità per portare a casa i numeri.
Domani potrebbe essere l'ultima partita della Roma di Digne e Szczesny, ci sono margini per rivederli l'anno prossimo
Questo discorso va messo nel discorso generale, per noi è troppo importante la gara di domani. Per una ricerca di continuità di crescita che abbiamo fatto evidenziare in questo girone di ritorno, una ricerca costante di professionalità. Fino a dopo questa partita non vado a parlare delle probabili situazioni del prossimo campionato, perché le loro attenzioni devono essere rivolte in questa partita. Non devo creare turbative, attenuanti e posizioni future davanti al risultato della gara di domani. Noi oggi ragioniamo nel modo corretto e parliamo di quello che sarà domani fino a domani sera. Compreso il ritorno, perché si ritorna tutti a Roma, non si rimane fuori - compresi voi - a Milano.
L'anno scorso la Roma ha chiuso al secondo posto, ma l'annata non era finita col massimo dell'ottimismo, tanto che Garcia aveva detto che il gap con la Juventus era destinato a crescere. Lei dopo questi mesi si sente più ottimista per la distanza con i bianconeri?Io mi sento ottimista per quello che ho visto di questa squadra, non faccio confronti con nessuno. Non penso che l'anno scorso sia stato fatto un cattivo lavoro, visto il risultato finale e quello che ha conquistato la squadre nello scorso campionato. Dico che questa squadra ha potenzialità importanti, ha fatto vedere di averle importanti soprattutto nella testa. È in questa direzione che continuo a spingere anche oggi e domani. I confronti si vedono al momento che ci saranno, non si pianifica sulla carta, ma con il lavoro in campo di volta in volta, andando a giocare, purtroppo gli scenari cambiano, dipende da quello che faranno gli avversari, i campionati non sono accostabili per forza delle squadre, per potenzialità del momento lì. Abbiamo fatto quel che dovevamo fare, per quello che ho visto questa squadra può confrontarsi con chiunque. Poi ci sono i momenti e le situazioni, ma a bocce ferme possiamo confrontarci con tutti.
Domani c'è una possibilità per Dzeko vista l'assenza di Perotti? È disposto ad aspettarlo?Non essendoci Perotti ci sono 3-4 calciatori che hanno fatto vedere la loro disponibilità, la loro serietà e il loro contributo. Si sceglie uno di questi 3-4, soprattutto perché la squadra viene fatta secondo quanto espresso nel corso della stagione. Per l'anno prossimo abbiamo già parlato, non si va a scavallare nella prossima stagione, i discorsi vengono fatti da lunedì. Se vengo convocato per una conferenza stampa martedì o mercoledì si parla dell'anno prossimo.
Visto che non posso parlare di futuro, provo a farle dire qualcosa per l'anno prossimo...Mettetevi nella mia posizione, dopo io in allenamento parlo con i giocatori per 2-3 minuti e si dicono cose in proiezione di quello che è il tentativo matematico di portare a casa i tre punti, pensiamo solo a quello. È una cosa scorretta parlare del futuro, io non l'accetterei e per lo meno è un deviare verso quella che non deve essere l'attenzione della squadra e anche mia. Pensiamo solo alla vittoria di domani sera.
Contro la Lazio nel derby ha inventato il 4-2-4, che già le piaceva quando lo usava Ventura al Bari. Al di là degli uomini, la Roma della prossima stagione riparte da lì? Una considerazione su Sampaoli che era stato accostato alla Roma prima del suo arrivo?Secondo me il discorso dovrebbe essere diverso. Non so se abbiamo giocato col 4-2-4, dipende dalle qualità, i moduli le fanno le caratteristiche dei giocatori. Io penso che la mia squadra, per quanto mi riguarda in funzione futura, per migliorare non dobbiamo avere un modulo. O meglio, giocare più moduli senza accorgersene. È quello che dà elesticità, il passo in avanti che dà la società, ci sono quelle che hanno fatto bene e quelle più o meno precise. Ma questa duttilità, questi giochi di posizione che non danno riferimento, che danno il concetto e la ricerca. Giocare in trequarti non significa far ricevere palla solo al trequartista in quella situazione lì oppure solo Digne attaccando a sinistra solo da terzino e non da ala. Non avere riferimenti ma avere equilibrio di squadra è un grande vantaggio. La Fiorentina e il Napoli sono questo tipo di squadre che lo hanno fatto nel modo migliore, l'Empoli l'anno scorso, Sarri è bravo a far diventare la squadra elastica e ad interpretare le situazioni. Per cui si va avanti su questa strada, secondo me è quella giusta, corretta. Meno rigidità, più fantasia e interpretazione ma ugualmente il disegno deve tornare, un ordine bisogna averlo ugualmente. Si usa il 4-2-4 ma se uno dei due davanti è Nainggolan se occupa quello spazione, poi ritorna sotto i mediani perché ha questa facilità di spostarsi. Lo perdi di vista, è quel modulo quando è avanti, ma quando torna non è più 4-2-4 ma 5-4-1 perché fa il quinto difensore. Così come lui molti altri, ha avuto questa disponibilità a fare anche di più di quello che è il suo orticello. E' una qualità. Sampaoli è a Roma? Non lo conosco, ho sentito parlare di lui, se ne parlano grossi club avrà qualità per insegnarci qualcosa come hanno fatto tutti gli allenatori che sono venuti nel nostro campionato. E noi lo guarderemo con attenzione, siamo contenti di imparare qualcosa".
Giocare il preliminare di Champions cambia la preparazione della stagione?Secondo me sì, ma ci dà vantaggio. Si incomincia subito con le partite vere, si ha un termometro della situazione reale, si vede con che testa si affrontano poi i periodi, e il nostro sarà un periodo lungo, dove ci vuole la stessa qualità di non venirsi ad arrotolare durante le giornate sull'erbetta del campo e si lavora sodo. È meglio che ci siano subito obiettivi tosti, perchè così si fa subito la sintesi.
Come si pone lei sulle tournée estive? Quello delle tournée è un discorso corretto, perchè i viaggi costano quanto un allenamento. Ci ho messo degli anni a capire che un viaggio grosso, valigie, alberghi, butta via energie quanto una partita per una squadra. I viaggi creano difficoltà di fatica, nella testa dei giocatori, nell'organizzazione del giocatore non della squadra invisibile. Bisogna riuscire a farlo funzionare e purtroppo bisogna tener di conto di alcuni passaggi quando poi una squadra si chiama Roma. Le tournée, il contribuire alla conoscenza a livello mondiale del club è obbligatorio, un dettaglio sarebbe poter fare non amichevoli lontane ma più vicine, così si usano tutti e 24 i giocatori. una squadra gioca un'amichevole oggi, una domani, bisogna trovare delle soluzioni, ma le tournée vanno fatte perché danno un contributo al mondo dello sport, al movimento, l'affetto, il sentimento del movimento che c'è verso questo sport. Dobbiamo contribuire a restituirgli qualcosa, altrimenti non saremmo noi. Se non ci fosse questa gente, non capisco quando i calciatori non si fermano a fermare due autografi. Dobbiamo contribuire a far restare la passione ai bambini, perchè attraverso questo numero e questa passione io sono Spalletti. Altrimenti non ci sarebbe la conoscenza di queste persone verso di noi. Se si facesse scherma, o fioretto ci sarebbe meno attenzione. Per me è un piacere quando trovo persone al cancello che mi fermano e mi chiedono una foto, scendo dalla macchina. Noi dobbiamo dare qualcosa a questo movimento, quando ho trovato il bambino quando avevo la tuta dello Zenit e mi riconobbe non come allenatore del club russo ma come allenatore della Roma fui felice, lui si ricordava delle partite di Champions precedenti ed è una cosa che mi strappa il cuore. Bisogna ridare anche Come si parlava della squadra invisibile, questi ragazzi hanno fatto qualcosa di grandioso, ma dietro c'è tutta quest'altra gente che lavora dentro Trigoria, che fa i magazzinieri, i massaggiatori quelli in cucina. Tutti hanno lavorato in modo corretto, hanno fatto tutti le cose per bene perchè gli altri hanno fatto trovare le cose corrette e loro sono stati fondamentali o importanti per questo risultato finale. Decisivi per questo risultato finale.
C'è un aspetto che le è particolarmente piaciuto in questi mesi e un aspetto su cui migliorare?La cosa che mi è piaciuta l'ho detta da subito, conoscendo questa squadra ho visto presupposti di crescita, rispetto dei ruoli, ho visto voglia di determinare. Quello è stato fin da subito l'atteggiamento che si è evidenziato entrando dentro lo spogliatoio. Poi si è visto, perché è attraverso questo. Quello che bisogna provare a fare è migliorarsi in tutte quelle cose che ci hanno accompagnato quest'anno. C'è sempre la possibilità di fare un passettino in avanti, o per lo meno noi possiamo con il nostro atteggiamento cambiare la nostra vita e anche la vita degli altri. Per cui dobbiamo credere, scovare, che ci possa essere sempre qualcosa di meglio da fare, non sarà facile ma l'intenzione deve essere quella lì. Andare a creare il presupposto di far vedere che le nostre qualità sono ancora più alte e importanti.
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