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Soulé torna e Gasp sorride. Gol e lavoro sporco: ecco perché l’argentino è decisivo

Soulé torna e Gasp sorride. Gol e lavoro sporco: ecco perché l’argentino è decisivo - immagine 1
A fine gennaio l'arrivo di Malen ha cambiato l'attacco della Roma (con 8 gol in 12 partite), eppure i giallorossi stanno facendo più fatica da quando non c'è l'argentino. E subiscono anche di più
Federico Liuti
Federico Liuti Collaboratore 

Dopo più di un mese, ieri Mati Soulé è tornato ad allenarsi in gruppo con la squadra. Notizia più che positiva per Gasperini, ma soprattutto per la Roma che da qui a fine maggio si giocherà la stagione, con una porta per la Champions dalla quale al momento passa solo qualche spiffero, col Como a +3 e in vantaggio negli scontri diretti. L'argentino è stato uno dei giocatori chiave di una prima parte di campionato ad alto voltaggio e può tornare in campo già contro l'Inter. A fine gennaio l'arrivo di Malen ha cambiato l'attacco della Roma (l'olandese è già a quota 8 gol in 12 partite), eppure i giallorossi stanno facendo più fatica da quando non c'è Mati Soulé.

Una Roma con e senza Soulé: il confronto

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Il calo di rendimento della squadra non dipende esclusivamente dall'assenza di Matias, ma guardando i numeri la realtà è abbastanza chiara: senza di lui la Roma fa quasi la metà dei punti, passando da 1,85 a soli 1,14 (dati Sofascore). Nelle 7 partite senza di lui, la squadra di Gasp segna leggermente di più, merito della finalizzazione di Malen visto che le occasioni create sono addirittura inferiori. L'argentino, inoltre, ha spesso sbloccato o deciso le partite con un suo gol (come a Firenze o Pisa) e la sua imprevedibilità è ossigeno per un attacco che nelle ultime uscite ha praticamente abbandonato la costruzione dal basso e si è affidata spesso ai lanci lunghi sui due centravanti. In sua assenza la Roma ha concesso molto di più agli avversari (da 0,7 a 1,7 gol subiti a partita), ma di certo il suo apporto difensivo viene spesso sottovalutato: non è un caso se con Ranieri ha giocato anche come quinto di centrocampo e quest'anno è tra i migliori attaccanti della Serie A per recuperi (5,9 ogni 90') e possessi conquistati nella trequarti offensiva (1,7 ogni 90').

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Dal "sovraffollamento" in zona trequarti dello scorso settembre fino alla coppia Malen-Vaz per scardinare le difese di Bologna e Lecce. La stagione della Roma è cambiata in pochi mesi e Gasperini è stato costretto più volte a variare assetto tattico. Già dalla sfida di San Siro del 5 aprile, però, il tecnico spera di poter avere Soulé almeno all'80% e tornare così al suo 3-4-2-1. Le incognite sulla trequarti sinistra rimarranno da qui alla fine (Zaragoza è già stato bocciato, chance per Pisilli o Vaz?), ma almeno a destra i giallorossi torneranno a essere un rebus per le difese avversarie. A Trigoria si augurano che l'argentino non abbia ricadute e che la squadra possa tornare a correre proprio grazie a lui in queste ultime 8 partite che diranno molto sulle ambizioni della Roma del futuro.