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forzaroma news as roma Soulé, dalla rivalsa sulla Juve al sogno argentino. E che rimpianto per Spalletti

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Soulé, dalla rivalsa sulla Juve al sogno argentino. E che rimpianto per Spalletti

Soulé, dalla rivalsa sulla Juve al sogno argentino. E che rimpianto per Spalletti - immagine 1
Matias spera di tornare presto in gruppo e trovare riscatto dopo un periodo complicato a livello fisico, con l'ultimo gol un mese e mezzo fa. Domenica può rincontrare l'allenatore a cui ha detto 'no' due anni fa
Francesco Iucca
Francesco Iucca Collaboratore 

La Roma continua a scalare la classifica e con la vittoria contro la Cremonese è riuscita addirittura ad agganciare il Napoli al terzo posto, accorciando pure rispetto al Milan secondo a +4. Un momento di forma, fisica e mentale, importantissimo per la squadra di Gasperini che sta per approcciarsi a un marzo di fuoco, dalla Juve agli ottavi di Europa League e non solo. Già domenica però sarà importante recuperare Matias Soulé, che è ancora a riposo causa pubalgia e in questi giorni si sta curando con un trattamento rigenerativo particolare, combinato al lavoro con l'osteopata. E non è ancora stato stabilito con certezza la data del rientro in gruppo, verosimilmente non prima di domani. Anche perché la Roma, soprattutto contro le big, ha bisogno di più potenza offensiva. E di un Soulé in palla, come non è da diverse settimane. L'ultimo gol è datato 10 gennaio, contro il Sassuolo mentre l'ultimo assist è del 22 gennaio con lo Stoccarda. In totale sono cinque partite di fila in Serie A senza 'bonus' più l'ultima con la Cremonese in cui era out.

Soulé, il 'no' a Spalletti e il sogno argentino mai svanito. E con la Juve ha voglia di rivalsa

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E domenica si troverà di fronte Luciano Spalletti, che lo avrebbe tanto voluto allenare e ha provato in tutti i modi a convincerlo. Non per raggiungerlo in un club, ma con la Nazionale. Mesi fa lo hanno confermato sia il ct che lo stesso Soulé: "Mi voleva Spalletti, ma non potevo tradire l’Argentina. All’epoca giocavo al Frosinone e Di Francesco conosceva bene l’ex Ct. Ero rimasto a dormire a casa di Dybala a Roma, quando mi arrivò un messaggio dal mister. 'Mati, tutto bene? Ti chiamerà Spalletti per convocarti'. E in effetti mi chiamò, mi fece i complimenti perché stavo andando molto bene e disse che mi avrebbe voluto in Nazionale perché sapeva che avevo il passaporto italiano. Venne anche al nostro centro sportivo per incontrarmi, a Frosinone, per dirmi che mi voleva e che dovevo prendere una decisione, di lì a poco ci sarebbe stato l'Europeo. Ci avevo già parlato prima, poi quando venne in persona, e non me lo aspettavo, gli dissi che avrei aspettato l'Argentina. Accettare sarebbe stata la scelta più facile, ma gli dissi che la mia priorità era l'Argentina e che avrei aspettato. Lui fu comprensivo. Ora sono in attesa della chiamata dell'Argentina. So che c'è tanta concorrenza, ma continuo a lavorare. È il sogno di ogni bambino, non smetterò di sperarci".

Soulé, dalla rivalsa sulla Juve al sogno argentino. E che rimpianto per Spalletti- immagine 2

Questo lo diceva lo scorso giugno e da lì la convocazione di Scaloni non è più arrivata. Ovviamente Mati continuerà a lavorare per rientrare nel giro dopo la chiamata (senza esordio) nel settembre 2024. Ma chissà che Spalletti domenica, se l'argentino sarà in campo, non gli ricordi o rinfacci scherzosamente il 'no' di un paio d'anni fa. Magari con Soulé in campo l'avventura azzurra agli Europei in Germania sarebbe andata diversamente e il mister sarebbe ancora sulla panchina della Nazionale. Può essere però una motivazione in più per il classe 2003, provare a ricostruirsi la chiamata con la Seleccion davanti al ct che lo voleva. Ma forse soprattutto contro la società - la Juventus - che ha scelto di sacrificarlo sull'altare delle plusvalenze anziché custodirlo gelosamente come sta facendo invece con Yildiz.