Forzaroma.info
I migliori video scelti dal nostro canale

news as roma

Social Lazio, dal rigore di Ibanez al “meno male che se so’ fermati”

Getty Images

Qualcuno minimizza, altri ringraziano Abraham e compagni per non aver infierito. Ma c'è pure chi recrimina

Redazione

Ammutoliti, anche i tifosi della Lazio. Nelle ore post derby i social biancocelesti sono un deserto con poche oasi di godimento per i tifosi romanisti. Qualche sporadico “Andate a lavorare, derby vergognoso” e tentativi di far prevalere la coreografia della Nord su quella della Sud. Passata la nottata, però, qualche spunto si trova lo stesso. Il migliore forse arriva dalle radio laziali dove qualcuno osa contestare: “Il fallo di Ibanez su Immobile nel primo tempo è da rigore! Perché Irrati non è andato al Var?”. Silenzio di fondo. Cadono nel vuoto pure le proteste sterili: "Inquadrano solo Totti e Venditti, una vergogna". Sui social invece Gigi ringrazia Abraham e compagni: “Meno male che si sono fermati, almeno quello….”. Il divario poteva essere più netto. Così come lo è in tema meme.

“Da aquila reale a povero gabbiano”, è lo slogan più gettonato. Presi in giro Pedro e Immobile che prima della partita aveva detto: “I tifosi della Roma mi chiedono di non giocare”. Oggi farebbero il contrario. Da Mourinho che impartisce lezione a un Sarri in versione alunno a Smalling che prende in braccio lo stesso Immobile passando per Abraham in versione hot e a Papa Francesco che ricorda i tre gol subiti. La fantasia non manca. Mancano le parole, invece, ai laziali che si appellano alla vittoria del derby d’andata o addirittura a quella del 26 maggio e al fatto che tanto in Champions non ci va nessuno. Qualcuno va in scia sulle parole di Marusic dando solo colpe alla Lazio. “La Roma fa ridere, non ha giocato bene. Noi non siamo scesi in campo”, scrive Massimiliano. Qualcuno minimizza: “Cambia poco, tanto quinta arriva l’Atalanta”. Ma la botta fa male e c’è anche chi se la prende con Zeman: “Appena ha detto Lazio favorita mi sono giocato la Roma. Una sentenza!”.