Le parole dell'ex Prefetto: "L'ordine pubblico deve essere avanti a tutti. Quando succedono cose di chi è la colpa? Spero la Roma vada in Champions"

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Lazio-Roma, vergogna nel post derby: romanista aggredito da un gruppo di laziali

Il dottor Achille Serra, ex prefetto di Roma, è intervenuto questa mattina ai microfoni di Tele Radio Stereo 92.7 per commentare il caos derby dei giorni scorsi. Ecco le sue parole.

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Che idea si è fatto di questa situazione? "Mi sono fatto diverse idee. Innanzitutto la Lega ha sbagliato in maniera clamorosa a non prevedere la convergenza dei due eventi. Che la finale degli Internazionali si sarebbe giocata il 17 maggio lo si sapeva da mesi e mesi, forse da un anno. Ha indovinato la scelta il prefetto Giannini, e lo avrei fatto anche io, perché l'ordine pubblico deve essere avanti a tutti. Quando puoi succedono fatti, di chi è la colpa? Del prefetto e del questore, tutti si lavano le mani. Quando la Roma vinse lo Scudetto ero prefetto di Firenze e dalla Capitale arrivarono 15mila persone. Parlai con i responsabili delle curve fiorentini e mi dissero che più di 2 mila posti non avrebbero concesso, quindi ci sarebbero state 13 mila persone in giro per Firenze. Rinviai la partita all'indomani, ebbi le critiche del grande presidente Sensi che ho sempre amato ma si gioco di lunedì. Non so questo tornare indietro quanto convenga, francamente: ci sarà una grande confusione e se ci dovessero essere incidenti ognuno dovrà prendersi le proprie responsabilità. Quello che mi dispiace è che le televisioni hanno grande influenza sul calcio, questo condiziona un po' tutti dalla Lega alle Istituzioni. Bisogna tener presente anche questo aspetto".

Ha parlato di ordine pubblico, lodando la scelta del prefetto Giannini: ma è davvero così difficile gestire l'ordine pubblico durante il derby di Roma? Non crede che la litania sulla pericolosità stia diventando qualcosa di romanzato che va a influire sui comportamenti delle tifoserie? "Sono d'accordo, anche perché sono convinto che gli incidenti se vogliono farli li fanno la sera come anche il pomeriggio. Gli incidenti si prevedono prima, le tifoserie si mettono d'accordo. Mattina, pomeriggio o sera diventa la stessa cosa. All'interno dello stadio ormai quasi mai succedono incidenti, fuori sì. Non è una condizione indispensabile. Credo che adesso i tifosi abbiano capito e sono convinto che questi incidenti si possano prevenire. Ma quando si mettono in un cerchio di un chilometro 100 mila persone, chi deve andare da una parte e chi dall'altra, diventa difficile. Mi auguro che tutto vada bene con queste scelte".

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Il rinvio della stracittadina a lunedì alle 20:45, nonostante la prefettura abbia più volte ribadito che il derby non si possa giocare la sera perché pericoloso, è una perdita di coerenza che conviene allo Stato nel raccontare una certa verità? "Capisco perfettamente, ma su questo posso rispondere solamente dopo. Non so quali notizie siano arrivate alla questura, se sono arrivate notizie di probabili incidenti è giusto spostarla al giorno dopo. Se queste notizie si sono rasserenate è giusto tornare a marcia indietro per accontentare Lega e televisioni. Nella speranza che non succeda niente, altrimenti prefetto e questore diventano gli obiettivi di tutti. E questo non sarebbe neanche giusto".

Un pronostico sull'orario: prima o poi si potrà tornare a giocare il derby la sera? "Sono decisioni che prendono il prefetto e il questore, non sono nelle loro teste. Io le facevo giocare di sera e me ne assumevo le responsabilità. Credo che adesso il tutto si sia rasserenato. La mia speranza, parlando della partita, è vedere la Roma andare in Coppa dei Campioni: sarebbe una gioia immensa".

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