Forzaroma.info
I migliori video scelti dal nostro canale

news as roma

Serie A, Gravina: “Problema sono le Asl. Lì possiamo fare poco”

Serie A, Gravina: “Problema sono le Asl. Lì possiamo fare poco”

Gabriele Gravina ha parlato al termine del consiglio federale. Gli argomenti sono mancata partenza della Salernitana per Udine, la cessione dello stesso club campano e l'indagine aperta oggi dalla Procura di Milano sull'Inter

Redazione

"Il protocollo è noto, ha sempre funzionato. Abbiamo solo un problema: quello delle Asl. Lì possiamo fare poco". Queste le parole del presidente della Figc, Gabriele Gravina, in conferenza stampa al termine del Consiglio Federale in relazione al caso Udinese-Salernitana con la mancata partenza del club campano a causa del blocco dellAsl. Il presidente ha poi continuato così: "Il problema è che a livello di legislazione nazionale c'è l'autonomia delle singole Regioni e delle singole Asl per adottare provvedimenti che sono inconfutabili. Ho un solo interlocutore oggi, il Ministro Speranza". La Salernitana oltre al problema legato al Covid, ne ha uno se possibile ancora più grande, il caso cessione commentato anche questo da Gravina. "Non abbiamo assunto nessuna delibera, mi sono semplicemente limitato a leggere il contenuto di un atto notarile che prevedeva l'esclusione della Salernitana in caso di mancata cessione delle quote, ci sono anche le firme dei disponenti e dei trustee. Auguriamo alla Salernitana di trovare un acquirente nei prossimi dieci giorni altrimenti c'è l'atto notarile che parla chiaro". La giornata per il presidente di Lega è stata particolarmente intensa visto che oltre a tutto questo, in giornata la Guardia di Finanza ha aperto un'indagine riguardante le possibili plusvalenze fittizie da parte dell'Inter e il conseguente reato di falso bilancio. Le autorità sono entrate negli uffici del club nerazzurro e della Lega per verificare l'ipotesi di tale reato. "Ci devono essere dei criteri oggettivi, fermo restando che penso che sarebbero confutati un secondo dopo. I criteri oggettivi di oggi arriverebbero dalle leggi di mercato, che sono di natura soggettiva: nessun tribunale ordinario accetterà un criterio di questo tipo, lo dico oggi così sgombriamo il campo da equivoci".