Senza Dzeko l’attacco della Roma fatica a segnare: solo Pedro in gol nelle ultime 6 gare in Serie A

I giallorossi si trovano costretti a correre per un piazzamento in Champions senza l’apporto dei propri centravanti. Il sistema di Fonseca non premia le caratteristiche di Mayoral

di Iacopo Erba

Ancora in corsa, ma clamorosamente disarmata. Gli attaccanti della Roma non segnano più. Per vederne uno esultare occorre tornare indietro al 14 febbraio (a timbrare il cartellino è stato Pedro, al 90′, contro l’Udinese). Da ben 4 partite il reparto offensivo non regala gioie, con Dzeko infortunato e Mayoral a secco in campionato dal 31 gennaio. Nella Serie A dei grandi bomber i giallorossi si sono ritrovati, in sostanza, a combattere la guerra di trincea per un piazzamento in Champions senza fucili.

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Fonseca rassicura, ma Gosens e Soriano hanno fatto meglio di Dzeko e Mayoral

 

Allarme rosso per molti, non per Fonseca che anche dopo il Genoa è sceso in campo e ha respinto al mittente le critiche: “Mayoral non ha segnato, ma ha lavorato molto per la squadra”. Il tecnico, incalzato spesso sulle difficoltà dello spagnolo nell’ultimo periodo, ha sempre replicato con quello che ormai è diventato un opinabile mantra. Un attaccante però deve pensare prima di tutto a far bene il proprio mestiere.

Scorrere la classifica marcatori del campionato è ormai missione per cuori forti e occhi poco impressionabili: primo centravanti in graduatoria per la Roma Dzeko, 24° con 7 gol segnati in 18 apparizioni. Ventiquattresimo. Ancor più giù Borja Mayoral, che con 6 reti divide il 29° slot assieme a Barak, Messias, Kucka e Hakimi, che ha però realizzato 5 assist contro i 4 del collaborativo (Fonseca dixit) ex Real Madrid. Sopra ad entrambi i “bomber” giallorossi tanti attaccanti di realtà ben meno competitive, come Simy (10) e Nzola (9), nonché il trequartista del Bologna Soriano (8). Persino un difensore come Gosens ha collezionato più gioie (9).

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Con il bosniaco ridono i centrocampisti, lo spagnolo è invisibile in questo sistema

 

Può l’attacco anemico essere causato solo dal momento no dei singoli? Il problema risiede anche nel sistema offensivo della Roma. Con Dzeko in campo a essere premiati sono per lo meno i centrocampisti: il bosniaco è straordinario nell’attirare su di sé le attenzioni dei difensori avversari e aprire il campo per gli inserimenti di incursori di grande qualità. A fare le spese della sua assenza è stato soprattutto Mkhitaryan, prima faro della squadra e ora senza gol e assist da ben 5 partite

Mayoral non è invece uno scassinatore. Meno associativo e più amante della profondità, lo spagnolo fatica tremendamente a ritrovarsi in un assetto che richiede a lui in primis di trovare una soluzione per aprire i varchi. Fonseca lo ha da tempo eletto centravanti titolare dopo il litigio con Dzeko, eppure non ha mai ripensato la fase offensiva della squadra in funzione delle sue caratteristiche. Ora il tecnico è costretto ad arrendersi all’evidenza, soprattutto con il capocannoniere Veretout ai box. Il trend è da invertire alla svelta: per l’obiettivo Champions è giunta l’ora di affilare le spade. E magari rivedere qualche gerarchia…

 

 

 

 

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