Sella: “Roma squadra giovane, serve avere pazienza”

di Redazione, @forzaroma
Ezio Sella è intervenuto in diretta sulle frequenze di ReteSport per fare il punto sulla situazione della Roma. Queste le sue parole:
Cosa manca a questa Roma?
Per quelle che erano le premesse si pensava che nel giro di due mesi si riuscisse a far vedere da subito il gioco di Zeman. Non è stato così ma bisogna avere pazienza ed equilibrio perché i giocatori devono ancora assimilare questo gioco. E’ chiaro che ci aspettavamo altro, però non si può passare da un entusiasmo incredibile dopo la partita con l’Inter alla depressione totale del post Juventus. Non sto parlando da tifoso, però vedo tanta qualità in questa rosa, è troppo facile sparare su giocatori di ventanni.
Dal punto di vista fisico manca qualcosa?
La preparazione fisica è legata anche ad un discorso psicologico, se non sposi totalmente la filosofia di Zeman, cioè se non accetti i suoi concetti molto duri, hai delle difficoltà.
Su Totti.
Fino adesso non ho visto giocate “alla Zeman”. Totti non è quello del ’97, è chiaro che a 36 anche se è un grandissimo talento non gli si può chiedere quello che gli si chiedeva 15 anni fa perché fisicamente non è più quello di una volta.
Su Lamela.
Lamela è argentino, è un trequartista, ed è uno di quei giocatori a cui piace avere la palla tra i piedi, non è abituato a fare i movimenti che chiede il boemo. Adesso gioca esterno e quando deve attaccare gli spazi sembra non aver assimilato quello che chiede l’allenatore. Però è molto giovane e lo dobbiamo aspettare, non sono d’accordo quando sento commenti negativi su di lui.
Su Pjanic.
Pjanic è sicuramente di talento però anche lui deve capire che per giocare come vuole Zeman dovrebbe partecipare di più senza palla; mi è sembrato un giocatore che non ha ancora capito alcuni meccanismi, tiene troppo la palla e ancora non ha fatto nessuna giocata per le punte.
Su Florenzi.
Florenzi invece è l’esempio del giocatore che accontenta Zeman nei movimenti e nelle giocate, tutti gli altri centrocampisti ancora non hanno fatto vedere nulla.
Su De Rossi.
De Rossi davanti alla difesa è il più forte centrocampista centrale in Europa; è chiaro che anche lui è stato trascinato in questa situazione negativa, anche a causa di alcuni infortuni. Se discutiamo De Rossi vuol dire che non vogliamo crescere come piazza, che non vogliamo crescere come squadra. Il suo ruolo naturale è davanti alla difesa, può anche fare l’intermedio però solo in emergenza, secondo me.
Su Tachtsidis.
Di Biagio aveva una grande capacità nell’interdizione mentre Tachtsidis ancora non ce l’ha. Dovrebbe essere il primo a dettare i movimenti anche nel recupero della palla invece è in ritardo e non riesce ad aiutare la squadra quando deve difendere. Quando ha il possesso palla si capisce che ha grande qualità, quando bisogna difendere invece si perde un po’ troppo.
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