Secondo posto. Il Napoli lotterà, la Roma l’otterrà. “Ma guardiamo avanti, qualcosa potrebbe accadere”

di finconsadmin

(di Guendalina Galdi) La Roma vuole la vetta della classifica, il Napoli il secondo posto, la Juventus dice di volere il terzo. Fermi tutti. Ed è così è sistemato il podio della Serie A? Se fosse possibile concludere la frase a piacere qui sarebbe: il terzo, cosa? Terzo posto in classifica? Sogno fantasioso di una sera di primavera inoltrata. No certo, è chiaro che in quel di Torino intendono il terzo.. scudetto consecutivo. Lo vogliono ma non riescono ad ipotecarlo, a blindarlo a farlo loro definitivamente prima del tempo. Il merito, a Torino si dirà la colpa, è indubbiamente della Roma. Questa Roma, la prima in tutto, o almeno in molto, di tutte le ‘Rome’ del passato. Seconda però in questo campionato in cui ha pagato troppo caro la flessione di metà girone d’andata tra cui i quattro pareggi consecutivi.

Uno di quelli fu contro il Cagliari, in casa. Avramov sigillò i pali e la gara si chiuse a reti inviolate. L’anno scorso nel capoluogo sardo non si giocò e la Roma si aggiudicò i tre punti a tavolino. Ma la vittoria sul campo manca da ben diciannove anni. I giallorossi espugnarono per l’ultima volta il campo della formazione rossoblù nell’ottobre del 1995. Quando Alessio Romagnoli aveva 9 mesi di vita e muoveva i primi passi, per intenderci. Ora di anni ne ha 19 ed è un pezzo forte per il presente e per il futuro di questa splendida Roma. Domenica Rudi Garcia avrà tutti a disposizione, tranne gli infortunati di lungo corso Strootman e Balzaretti.
Il muro difensivo per arginare l’attacco rossoblù sarà eretto dai soliti quattro: Maicon, Torosidis (o Romagnoli), Benatia e Castan. Tra i marcatori di stagione, manca all’appello il centrale brasiliano che in queste ultime gare potrebbe incrementare ancora il numero di giocatori andati in gol. Per provare la gioia del gol, dopo quello che però ha dovuto condividere con Tachtsidis la stagione scorsa, e sommarne uno suo ai tanti altri dei compagni. E poi si sa che anche i difensori centrali segnano; Benatia docet. A proposito del marocchino: il portale inglese di calciomercato footballdirectnews.com ha ribadito l’interesse di diversi top club europei nei suoi confronti. E delinea il profilo del possibile sostituto qualora dovesse partire. Il nome è quello di Andrea Ranocchia. L’auspicio è che Mehdi Benatia possa restare in giallorosso il più a lungo possibile. Dopo questa indiscrezione forse la speranza sarà ancora più forte.

 

A centrocampo è pronto a riprendere una maglia da titolare Radja Nainggolan. Il giocatore belga è l’ex di turno e si trova a tornare in Sardegna da avversario. E’ pronto ad essere nuovamente accolto dai suoi ex compagni, Mauricio Pinilla su tutti, e dalla città dove è cresciuto come professionista e dove ha costruito la sua famiglia. Cagliari gli ha dato tanto, Radja lo sa e non lo nasconde mai, ma se c’è una cosa che in quella parentesi sarda terminata a gennaio non è riuscito a conquistare è la maglia della sua Nazionale. Il ct Wilmots ha dei piani per il Belgio che si appresta a giocare il prossimo Mondiale in Brasile, ma tra questi non c’è Nainggolan. “Non ho rancore nei suoi confronti, ma mi dispiace non potergli dimostrare il mio valore” ha dichiarato a malincuore il centrocampista. “Pensavo che fosse perché giocavo a Cagliari, in una piccola squadra, ma anche oggi che sono a Roma le cose non sono cambiate. Sinceramente penso di meritare il Mondiale in Brasile”. Evidentemente Wilmots la pensa diversamente.

 

L’attacco giallorosso è al gran completo, nonostante oggi Francesco Totti abbia effettuato un lavoro differenziato in palestra insieme a Maicon e Balzaretti. A Garcia dunque la scelta dei tre titolari tra i sei disponibili. Nelle ultime uscite alla fine di attaccanti ne ha sempre fatti giocare cinque: tre dal primo minuto, come prevede il modulo, e due a gara in corso. Michel Bastos, proprio da subentrante a Reggio Emilia ha siglato il suo primo gol con la maglia giallorossa. Anche lui acquistato a gennaio, sembra essersi calato nella realtà tecnica e quotidiana di Roma alla perfezione. E’ parte integrante di questo incredibile mosaico formato da tutti i componenti della rosa a disposizione del tecnico francese. Oggi ha rilasciato un’intervista esclusiva a Sky Sport, dopo aver visitato la mostra Roma Ti Amo insieme ad altri compagni. “Il calcio insegna che bisogna sempre avere speranza. Anche per noi di raggiungere la Juve, come dice il mister, dobbiamo sempre guardare avanti e non alle nostre spalle: se continuiamo a giocare così qualcosa potrebbe accadere”. Puntini puntini.

 

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