Scontri Liverpool, in coma Sean Cox: due arrestati. La Roma: “Una vergogna per il club”

Il tifoso dei Reds in queste ore sta lottando tra la vita e la morte, durissima la nota della società giallorossa. Monchi: “Se non avessimo venduto Salah non saremmo arrivati in semifinale”

di Luca Benincasa Stagni, @lucabeninstagni

Il giorno dopo di Liverpool-Roma ce lo aspettavamo tutti diverso. Non solo per il punteggio (5-2) che i Reds hanno inflitto ai giallorossi, ma per le tragiche notizie che arrivano dall’Inghilterra. Il tifoso 53enne aggredito ieri prima del match, Sean Cox, è in coma e le sue condizioni sono critiche. La Uefa in queste ore sta controllando le immagini delle telecamere e dei video che hanno ripreso la scena e la Roma rischia pesanti sanzioni. E proprio il club ha commentato duramente quanto accaduto, prendendo le distanze dagli autori dell’aggressione: “L’AS Roma condanna nella maniera più dura possibile l’aberrante comportamento di una ristretta minoranza di tifosi in trasferta che, coinvolti negli scontri con i sostenitori del Liverpool nel prepartita di ieri, hanno arrecato vergogna al Club e alla stragrande maggioranza dei romanisti che hanno avuto una condotta esemplare ad Anfield. Non c’è posto per comportamenti così vili nel mondo del calcio“. I sospettati, due ragazzi romani (Filippo Lombardi e Daniele Sciusco) di 21 e 29 anni, sono ora in arresto con l’accusa di tentato omicidio. Della loro difesa se ne occuperà lo studio Football Law Associates, demandato da Lorenzo Contucci. Nella questione si è anche intromesso il Codacons, che ha richiesto: “Provvedimenti esemplari che siano da esempio per tutti coloro che seguono il calcio e abbiano una reale funzione deterrente. Per questo motivo chiediamo di disporre la sospensione dello Stadio Olimpico a tempo determinato o far giocare le partite a porte chiuse. La Roma deve ritenersi responsabile per i gesti commessi dai propri tifosi e attivarsi con maggiore impegno per escludere le mele marce, i violenti e i veri e propri criminali dalla propria tifoseria”.

RIPARTIRE – Tornando al calcio, la Roma è atterrata oggi nella capitale. La squadra, nonostante la prestazione negativa, è stata ricoperta dall’affetto dei suoi tifosi, che hanno spronato i calciatori. “Non mollate: l’impresa è possibile“, hanno urlato i più a Fiumicino. Nel pomeriggio i giallorossi hanno svolto lavoro di scarico e hanno iniziato a preparare la prossima gara col Chievo. Da valutare le condizioni di Perotti e Strootman. L’argentino deve recuperare da una distorsione alla caviglia, mentre il centrocampista ha rimediato una contusione all’emicostato. E’ finita invece la stagione di Oxlade-Chamberlain, che non ci sarà dunque nella gara di ritorno della prossima settimana, che si preannuncia infuocata con la città blindata dopo i fatti di Liverpool. Intanto l’unico a parlare dopo l’amara notte di Anfield è stato Monchi: “E’ vero, ho venduto Salah, ma se non lo avessimo fatto oggi non saremmo in semifinale di Champions. I nostri conti erano sotto un ferreo controllo dell’Uefa, e quando sono arrivato io c’era un’offerta di 30 milioni per Salah, ma poi con i bonus siamo saliti a 50″. 

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