Schick sfida il passato: la prima in A con la Roma è nel ‘suo’ Marassi

Scherzi del destino e di incroci tra mercato e campionato: il ceco giocherà la sua prima partita ufficiale in giallorosso nello stadio che lo ha visto diventare grande

di Luca Benincasa Stagni, @lucabeninstagni

Sabato sera Patrik Schick scenderà dal pullman, entrerà a Marassi e saluterà gli addetti ai lavori. Strette di mani e sorrisi, poi il percorso verso lo spogliatoio. È qui che la sua storia cambia. Sì, perché stavolta non entrerà in quello della Sampdoria, ma seguirà Di Francesco in quello degli ospiti. Perché adesso la maglia che indossa è tinta di giallorosso e non di blucerchiato. Così, a soli 13 giorni dal suo arrivo a Fiumicino, l’attaccante ritornerà nello stadio che lo ha visto diventare grande. Ritroverà i tifosi che fino al 28 maggio lo hanno sostenuto ed hanno gioito per i suoi gol e le sue giocate. È il calcio. E il calcio può essere crudele. Scherzi del destino ed di incroci tra mercato e calendario.

La sua prima gara ufficiale con la Lupa sul petto sarà contro la sua ex squadra, i suoi vecchi compagni ed il suo vecchio allenatore. Proprio quello che gli consigliò di non andare alla Roma. Proprio quello che lo ha reso un calciatore da 42 milioni di euro, credendo in lui e nella sua classe. Alla fine Schick ha premiato la sua fiducia con 13 gol e 5 assist. Proprio a Marassi ne realizzò uno contro la squadra allora di Spalletti e adesso sua. Stop a tagliare fuori De Rossi e destro di controbalzo sul secondo palo. Applausi. Gli stessi che dovrebbe ricevere sabato, quando uscirà dal tunnel ed entrerà in campo. Stavolta non da padrone di casa, ma da avversario. La sua alba giallorossa avverrà in una notte da bolgia a Marassi. Un battesimo del fuoco, ma dal sapore nostalgicamente romantico. Sampdoria-Roma: l’ultimo intreccio della lunga estate di Patrik Schick.

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