Sassuolo, Di Francesco: “Partita speciale, voglio spirito dai miei ragazzi”

di finconsadmin

Il Sassuolo arriva al match dell’Olimpico dopo la vittoria esterna contro la Sampdoria: “Arriviamo a questo incontro – dice il tecnico del Sassuolo – con più fiducia, una vittoria mìgliora sempre il morale, noi però domenica scorsa abbiamo concesso troppo sotto il punto di vista offensivo”.

 

 
Il Sassuolo contro la capolista assoluta del campionato potrebbe mettere sul pentagramma lo stesso spartito suonato nella trasferta di Napoli giocata a settembre: “Tatticamente le due squadre giocano in maniera diversa, rispetto al passato la Roma tanto nuova non è, il tecnico ha fatto un grande lavoro, soprattutto a livello psicologico, si è schierato da subito con i giocatori. Questa squadra hanno due giocatori simbolo che sono De Rossi e Totti, quest’ultimo non ci sarà, come potrebbe non esserci Gervinho, ma anche senza questi due i giallorossi hanno vinto tanto. Vengono dal mezzo passo falso con il Torino, ma la classifica mette di fronte un team che ha 31 punti e noi invece ne abbiamo messi in cassaforte solamente 9. Questa Roma a livello di investimento è un organico che ha ante prospettive”.

 
Il suo incontro, il suo passato di fronte in novanta minuti, ci sarà emozione, ma quando ci sono in palio i tre punti tutto passa in secondo piano: “ Non è una partita come tutte le altre, anche il derby non lo era, questo mi hanno insegnato nella mia permanenza giallorossa. Da parte l’emozione, sarò concentrato su questa grande partita”.

 
Guardi la graduatoria e pensi che i giallorossi potrebbero sottovalutare un team che lotta per non retrocedere in serie : “Garcia è bravo a farla rimanere sul pezzo, la Roma ha mai avuto cali di tensione, l’ha dimostrato con il Chievo, contro certe squadre rischi sempre di prendere gol. .Non è una partita facile per loro e nemmeno lo sarà per noi”.

 

 

I capitolini sono in lotta per lo scudetto: “Io alla Roma auguro lo scudetto ma di ricominciare a vincere dopo di noi. Concentrazione? Tutte le partite hanno motivazioni, io non voglio una squadra che non le abbia, le insidie sempre dietro l’angolo, a Genova sul 3-1 pensavamo di averla vinta, ora pensiamo alla Roma e a come fare risultato”.

 

Una missione impossibile come era la gara di Napoli. Nel calcio, come nella vita, si può sognare. L’obiettivo minimo è un punto.

 

FONTE tuttomercatoweb.com

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